Su quali device iOS, Android e WP non funzionerà WhatsApp: tempi e versioni

Non hanno scampo alcuni device iOS e Android, su cui WhatsApp smetterà presto di funzionare (come su tutti i WP)

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Che WhatsApp sia tra le applicazioni più utilizzate a bordo degli smartphone è cosa risaputa: ci sono, però, dispositivi e dispositivi, molti dei quali molto avanti con gli anni, e che quindi, presto o tardi, vedranno dismesso il supporto ufficiale, e recisi i ponti con il passato. A partire dal 31 dicembre 2019, come vi abbiamo raccontato nella giornata di ieri, WhatsApp cesserà di funzionare nell’ambito dei dispositivi Windows Phone (tutti, senza alcuna eccezione, come frutto della decisione presa da Microsoft, che non intende più aggiornata il proprio sistema operativo).

Dal giorno successivo, e quindi a partire dal 1 gennaio 2020, l’app di IM più utilizzata al mondo non sarà più supportata a bordo dei device iOS ed Android più obsoleti, e più in particolare relativamente ad iOS 7 e versioni precedenti, ed Android 2.3.7 ed iterazioni antecedenti. Se è vero che WhatsApp vedrà cessato il supporto a partire dalle date sopra menzionate, è vero altrettanto che già da adesso alcune funzionalità hanno smesso di funzionare (non è più possibile, ad esempio, creare nuovi account).

Se avete ancora in casa, o magari utilizzate come dispositivo principale, probabilmente è arrivato il momento di guardarsi intorno per sostituirlo con un prodotto più recente, che non vi dia problemi di compatibilità con i servizi più utilizzati e popolari, come nel caso di WhatsApp. Dubitiamo che, tra le tante cose, possiate rinunciare ad un’applicazione di questo genere, divenuta ormai il mezzo di comunicazione per eccellenza, per messaggi lampo ed anche articolati. Purtroppo le cose stanno così: non contate sulla possibilità che la società cambi idea, non c’è verso che torni sui suoi passi (si tratta di una posizione figlia di un processo naturale, che non c’è modo di invertire).

I dispositivi Windows Phone, tutti, diranno addio a WhatsApp dal 31 dicembre 2019, per i motivi che vi abbiamo sopra spiegato; il discorso è leggermente diverso, ma non troppo, per i vecchi terminale iOS ed Android (nell’ambito delle versioni di cui vi abbiamo appena parlato), per cui le conclusioni da tirare restano le medesime. Avete ancora qualche mese di tempo per rimettervi in pari: del resto, di device entry-level ne è pieno il mercato, avrete solo l’imbarazzo della scelta.

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