Attacco a Mumbai – una vera storia di coraggio, sullo schermo l’attentato terroristico del 2008 in India minuto per minuto. Recensione, reale accaduto e cifre del terrorismo.

Classico film ad alta tensione, ma Anthony Maras trasmette un messaggio chiaro: nella vita reale non sempre gli eroi sopravvivono.

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La storia vera

Violenti e interminabili scontri, culminati nel blitz per la liberazione dell’hotel Taj Mahal Palace Hotel a Mumbai nel 26 Novembre 2008. Il triste bilancio finale conta poco meno di duecento vittime e circa trecento feriti. E’ questo il pesante bilancio di una delle peggiori giornate che l’India ricordi.

Nella mattina del 26 Novembre 2008, sedici terroristi, tutti uccisi tranne uno tratto in arresto, portano a segno dieci attacchi avvenuti simultaneamente nella città indiana di Mumbai. Il totale degli ostaggi liberati durante le operazioni sarà di 610 persone.
Gli attentati furono rivendicati a mezzo mail dai Deccan Mujahideen, un’organizzazione fino a quel momento poco conosciuta, secondo alcuni legata ad al-Qāʿida.

Quello del 2008 non è stato purtroppo l’unico o il più sanguinoso attentato terroristico per l’India. Il paese è infatti da decenni in lotta contro il terrorismo.
Il solo attentato, sempre a Mumbai, dell’11 luglio 2006, provocò ad esempio più di duecento morti e settecento feriti. Quella volta ad esser presi di mira furono i treni dei pendolari, nell’orario di punta e quindi di massima affluenza di civili.

Anche se il Times of India ha condotto uno studio che dimostra che dal 2001 e il 2015 la violenza di genere, è purtroppo il principale killer del paese, causa di oltre 38.500 casi di omicidio, il dato delle vittime di terrorismo negli ultimi 15 anni è altrettanto spaventoso: ventimila le vittime, tra civili e forze armate.

Il Cast

Nella trasposizione cinematografica dell’attacco, il protagonista indiscusso è Dev Patel che interpreta ancora una volta il ruolo di cittadino indiano Arjun, cameriere preparato, povero e a cui non manca il coraggio di fare la cosa giusta per trarre in salvo gli ospiti del prestigioso albergo. Quello di Patel è anche l’unico personaggio a cui è dato il compito di combattere i pregiudizi degli ospiti occidentali, convincendo una anziana Signora che esser diverso non è sinonimo di essere pericoloso.

Arjun non è l’unico personaggio chiave del film Attacco a Mumbai – una vera storia di coraggio. La pellicola si concentra sui vari ospiti dell’Hotel e la loro lotta per la sopravvivenza. C’è ad esempio Jason Isaacs che interpreta il ricco ospite russo Vasili e Armie Hammer che veste i panni del papà americano tutto coraggio David. David alla pari della moglie Zahra, Nazanin Boniadi, non ci sta ad aspettare le forze speciali per esser liberato, quando il figlio neonato è altrove e in pericolo con la sola babysitter pronta a proteggerlo.

Il Film

Ciò che mantiene alta la tensione nel film è la cronaca  degli stratagemmi adoperati per restare in vita da parte degli ospiti dell’Hotel e ovviamente la consapevolezza che si tratta di una tragedia realmente accaduta.

C’è poi un aspetto non comune nei film del genere: la messa in scena della fallibilità dei buoni propositi.
Siamo infatti abituati a film che raccontano storie di grandi eroi, che nonostante le avversità riescono sempre a spuntarla, oppure di eroi che periscono, ma da protagonisti assoluti della scena.

Attacco a Mumbai mette sullo schermo da questo punto di vista la verità per quella che è: In questo genere di eventi, non importa chi tu sia, quanto alti siano i tuoi propositi o a che punto del compito tu sia arrivato. Il momento arriva senza ragione.

 

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