Da Insecure a Smilf, le 5 serie tv su NOW TV da recuperare e consigliare a tutti

Netflix non è l'unica piattaforma in cui si nascondono piccoli tesori che meriterebbero maggiori attenzioni. La lista sarebbe lunga, ma qui iniziamo analizzando cinque ottimi titoli disponibili su NOW TV.

Presi come siamo dalle continue nuove proposte di Netflix, spesso finiamo col trascurare il ricco catalogo di serie tv su NOW TV. Eppure l’offerta della piattaforma on demand di Sky è davvero degna di nota. Abbiamo deciso di andare oltre i titoli più noti e acclamati – da Il trono di spade a Gomorra – per concentrarci su cinque serie sottovalutate dal pubblico italiano e che meriterebbero invece un’immediata sessione di binge watching. Eccole.

Insecure

Insecure è la parziale evoluzione televisiva della web series Awkward black girl, ideata da Issa Rae e Larry Wilmore e andata in onda su HBO a partire dal 2016. È composta da tre stagioni e già nel settembre del 2018 è stata rinnovata per una quarta. La storia ruota attorno alle vite di Issa (la stessa Issa Rae) e Molly (Yvonne Orji), due quasi-trentenni afroamericane amiche dai tempi del college.

Le ragazze vivono situazioni personali diverse – Issa è da anni in una relazione con Lawrence, Molly ha una vita amorosa disastrosa –, ma sono accomunate dal bisogno di affrontare pesanti difficoltà sul lavoro. Issa fatica a trovare una sua dimensione come consulente in una non-profit dedita alle necessità scolastiche dei ragazzini afroamericani. Molly è un’avvocato capace, ma si vede emarginata a vantaggio dei colleghi bianchi ed è costretta a lottare con le unghie e con i denti per essere trattata equamente.

La serie è un mix perfetto tra l’universalità di certe esperienze, come le gioie, i dolori e le sfide della vita personale e relazionale delle donne millennial, e l’unicità del punto di vista dal quale sono osservate e raccontate. Per una volta, infatti, il focus è tutto su una comunità afroamericana giovane, vibrante e perfettamente integrata nella società.

Tra i tanti tesori persi nei meandri delle serie tv su NOW TV, Insecure spicca per la capacità di raccontare delle vite normali con spirito ironico e giocoso, insistendo su dettagli per i quali non vale davvero la pena prendersi troppo sul serio. Contraddicendo il suo stesso titolo, è con grande sicurezza che la serie affronta qualsiasi tema si riproponga. Per farlo si affida soprattutto alla personalità scoppiettante di Issa Rae, talento indiscusso della sua generazione e mente brillante sulla quale qualsiasi creativo afroamericano potrà contare negli anni a venire.

A very English scandal

A very English scandal è la miniserie evento andata in onda per la prima volta su BBC One nella primavera del 2018. La storia, basata sul romanzo omonimo di John Preston, è stata rielaborata in tre episodi per raccontare le vicende di Jeremy Thorpe, un deputato liberale del Parlamento inglese costretto a far fronte alle ire dell’ex amante, Norman Josiffe.

Dopo essersi incontrati nell’Oxfordshire, i due si mantengono in contatto per via epistolare, finché la problematicità del giovane non convince Thorpe a troncare il rapporto. Norman però non lo accetta e minaccia di rendere nota la loro relazione.

Per non mettere a rischio la propria carriera politica, Thorpe decide di comprare il silenzio dell’ex amante e prova ad andare avanti con la propria vita, sposando dapprima Caroline Allpass e, alla sua morte, la contessa Marion Stein. Le cose si fanno però sempre più complicate, fin quando l’unica soluzione possibile appare commissionare l’omicidio di Norman. Le conseguenze di questa scellerata azione daranno luogo allo scandalo cui sia la serie che il libro fanno riferimento nel titolo.

Come numerose serie tv su NOW TV o su altre piattaforme di streaming, anche A very English scandal rischierebbe di passare inosservata a causa delle sue premesse. I travagliati intrecci umani e professionali di un politico britannico verso la metà degli anni ’60 potrebbero non apparire molto attraenti, ma basta un po’ di pazienza per essere catapultati in un microcosmo del tutto plausibile e perfettamente attuale, in cui le macchinazioni della politica si mescolano alle più sordide storie personali.

Se ne sono innamorati sia il pubblico che la critica, la quale in più di un’occasione – ai BAFTA, ai Golden Globes, ai SAG Awards… – ha premiato la serie e i suoi impeccabili interpreti. Ed è proprio il cast, a partire dai protagonisti Jeremy Thorpe (Hugh Grant) e Norman Scott (Ben Whishaw), a tenerci incollati allo schermo dall’inizio alla fine.

SMILF

Non ha avuto una vita facile, questa breve ma intensa comedy creata, scritta, diretta e interpretata da Frankie Shaw, una delle voci creative più interessanti della nuova generazione. La recente cancellazione da parte di Showtime, infatti, è arrivata pochi mesi fa a causa delle voci su una presunta segregazione razziale sul set tra membri bianchi e neri della crew.

Per quanto le accuse non siano state confermate, il loro peso ha convinto la rete a staccare la spina a una delle produzioni seriali dal potenziale più alto. Fatta questa premessa, siamo comunque convinti che SMILF – acronimo di Single Mom I’d Like to Fuck e di altre locuzioni svelate nel corso degli episodi – sia una tra le più gradevoli serie tv su NOW TV.

È la storia di Bridgette, una mamma single con un figlio piccolo, Larry, costretta a una vita di serie ristrettezze economiche perché sostanzialmente incapace di amministrare le risorse, fare scelte personali e professionali razionali e vivere relazioni sane con il prossimo.

Il suo ex marito, Rafi (Miguel Gomez), è un giovane latinoamericano appena riemerso da un passato di dipendenze e pronto a rimettere in sesto la sua vita al fianco della nuova fidanzata, Nelson (Samara Weaving), mentre la madre Tutu (un’incredibile Rosie O’Donnell) prova a restarle accanto nonostante i continui battibecchi dovuti a priorità e valori contrastanti.

Anche se SMILF cade più volte nella trappola di rappresentazioni superficiali e semplicistiche, come nella dialettica fra Bridgette e Tutu o nel rapporto di Larry col padre Rafi, resta comunque tra le più interessanti serie tv su NOW TV a raccontare la vita vera.

La sua freschezza, la sua originalità stanno nella legittimità che Frankie Shaw conquista per sé e il suo personaggio, quello di una donna imperfetta e che reclama il diritto di esserlo, e che si conquista il diritto di tirare avanti come può in un mondo piccolo, crudele, apparentemente senza prospettive.

In qualunque modo si concludano le indagini sul presunto razzismo sul set di SMILF, Bridgette Bird rimarrà per noi spettatori uno splendido esempio di donna a tutto tondo, una donna disordinata, testarda, incosciente, ingenua e quindi per questo irresistibilmente umana.

Fosse/Verdon

In onda dal 18 aprile in prima TV su Fox Life e su NOW TV con un episodio a settimana, Fosse/Verdon sarà pronta da gustare in un’unica soluzione a partire dal 6 giugno, data della messa in onda dell’ottavo e ultimo episodio.

Questa miniserie biografica prodotta per la rete statunitense FX è ispirata al libro Fosse di Sam Wasson e porta sullo schermo il rapporto professionale e sentimentale tra il coreografo Bob Fosse (Sam Rockwell, indimenticabile in Tre manifesti a Ebbing, Missouri) e la ballerina Gwen Verdon (l’ormai lanciatissima Michelle Williams).

Lungi dall’essere una semplice celebrazione del ruolo rivoluzionario che il coreografo e la sua musa hanno avuto nell’ambiente di Broadway, Fosse/Verdon è anche e soprattutto la storia di un amore tormentato, pieno di contrasti, di un matrimonio e di una separazione, di un continuo scambio di stimoli creativi ed emozioni viscerali.

Ed è il mezzo attraverso il quale due attori straordinari rievocano anni fondamentali per il teatro, il cinema, la moda degli Stati Uniti e, per estensione, del resto del mondo. Nulla di meglio per concludere questa breve lista di piccoli tesori disseminati tra le serie tv su NOW TV.

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