Tutti a Casa di Giordana Angi, la faccia più ruvida e sofferta di Amici (recensione)

7 tracce che sembrano infinite, tanti sono i messaggi contenuti nell'EP d'esordio della giovane cantante

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Tapparsi le idee e i pregiudizi, quando ascoltiamo “Casa” di Giordana Angi, può aiutarci tantissimo. Chi non crede nella potenzialità artistica dei talent show ha le sue ragioni, ma ascoltare questo disco ci fa dimenticare quella piattaforma tanto discussa di “Amici” di Maria De Filippi, dove tutto si crea e tutto viene distrutto. Giordana, 25 anni, ha pubblicato il suo primo EP dopo tanti tentativi. 7 tracce in cui la cantante italo-francese rompe lo specchio e sceglie di affacciarsi alla finestra per cercare il mondo. Lo trova impreparato, forse, ma ci sono anche villaggi che già erano pronti ad accogliere un qualcosa che non fosse all’interno dei rigidi canoni di casa Mediaset.

La musica è la sua scelta, e viceversa, e il produttore Carlo Avarello ha fatto un ottimo lavoro in quanto ha trovato in questa giovane ragazza una tigre che non mostra zanne e artigli, perché il suo ruggito fa il lavoro che altre belve “feroci” possono soltanto desiderare. “Casa” di Giordana Angi arriva mentre la ragazza si trova ancora all’interno del talent show A 18 anni la cantante partecipa a Sanremo Giovani e nel 2016 firma un contratto con la Sugar. In quell’anno lancia il singolo Chiusa con te (xxx) sotto la produzione di Tiziano Ferro e poco tempo dopo firma il singolo Senza appartenere che Nina Zilli porta a Sanremo nel 2018.

Autrice, cantante e adoratrice dei Beatles, con “Amici” trova una nuova rampa di lancio per buttarsi a 360 gradi nel mondo della sua amata musica. Il disco propone l’impertinenza rock-soul di Chiedo di non chiedere, la dolcezza emozionale di Casa, la rabbia introspettiva di Quante volte ad aspettarti e di Ti ho creduto e il tributo personale a Stromae di Formidable, l’unica cover presente nel disco. Dopo aver ascoltato le 7 tracce di “Casa” di Giordana Angi si ha l’impressione di aver sentito un numero maggiore di canzoni, tanta è l’intensità di ogni singolo brano.

Un riff irresistibile e audace di chitarra distorta apre Chiedo di non chiedere. Giordana graffia sul microfono per raccontare la libertà di un ménage à trois, un incontro senza inibizioni che ha la stessa irriverenza di Promiscuità dei Thegiornalisti. Groove, beat trascinanti e liriche spinte al massimo aprono il disco all’insegna della potenza rock. Del resto la stessa Giordana, il 19 aprile, aveva annunciato l’uscita del disco rivolgendosi ai fan con queste parole: «”Casa” adesso è di tutti noi rockers». Bypassato il distorsore e abbassati i volumi, Casa è l’atterraggio morbido. «Se non sei tu la casa io non so più abitare», canta Giordana nella title-track che dipinge quel mondo protetto e sicuro che ognuno di noi conosce e ricerca in continuazione. Un pianoforte, un’attitudine pop e un po’ di disperazione nelle liriche del ritornello creano la canzone perfetta per raccontare quel bisogno d’amore ed empatia che ci appartiene.

Quante volte ad aspettarti no, non è un atterraggio morbido: ci si rialza dalle macerie, ma l’appiglio è chiodato. La sofferenza di un padre che non c’era è al centro del testo, e l’arrangiamento in 6/8 trasforma il brano in una danza. Giordana indossa abiti da ballerina, ma il trucco sbavato sulle guance tradisce lacrime amare esplose nonostante i tentativi di deglutire il dolore. Il raschiato ci riapre il cuore verso la più tormentata Mimì di Padre davvero. Un convinto r’n’b colora le liriche di Questa è vita, una riflessione sul tempo in funzione dell’eternità dell’amore, ma non solo: «Vita è fare pace mentre tutto intorno va a put**ne», e la parola “vita” diventa come il concetto di “casa” espresso nella seconda traccia del disco. Un pretesto per raccontarsi e togliersi qualche sassolino dalla scarpa.

Ne renonce pas, scritta in parte in italiano e in parte in lingua francese, è l’esempio più r’n’b di “Casa” di Giordana Angi. Con un arrangiamento che strizza l’occhio a Back to black di Amy Winehouse – e lo fa bene – Giordana racconta l’amore sfuggente, quello che travolge e si dilegua, ma lei è ancora attaccata alle sue labbra e non intende spostare l’attenzione su altro. R’n’b e frivolezza erotica cedono poi il posto al dolore di Ti ho creduto, una ballata che fende come una lama rovente, perché qui si parla di violenza. Un inganno sotto le mentite spoglie di un’amicizia, incarnata in quell’uomo che, all’uscita di scuola, diceva di voler giocare, di voler essere amico e di voler mangiare un gelato. «Non so se il tuo sudore andrà via con il sapone», lamenta Giordana, e ancora: «Togli quella bocca, ché la barba mi fa male, e lasciami le gambe, ché da grande ci devo ballare». Una madre che non potrebbe capire, una paura di non riuscire più a guardarsi allo specchio quando diventerà grande disegnano questo ritratto dell’orrore in cui Giordana si specchia, ma i vetri sono rotti.

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Formidable, tributo al cantautore belga Stromae, chiude “Casa” di Giordana Angi. Un canto del dolore, anch’esso, di una persona accecata dalla rabbia e dal disgusto che si vivono quando finisce una relazione, quando fallisce un matrimonio e quando non arriva un figlio. Chi scrive sfida i suoi interlocutori e sputa loro addosso il suo fallimento, parole che l’autore si attribuisce nel non accettare che tutto quel nero faccia parte, purtroppo, della vita. All’arrangiamento soft di Stromae, Giordana risponde con un taglio decisamente più rock – il giro di basso plettrato è il dettaglio più riuscito dell’arrangiamento – grazie al graffiato della sua voce e grazie alla sua forte emozione, che umilmente riesce a trasmettere.

Se questa giovane artista è riuscita a rapire il cuore di Alex Britti, Tiziano Ferro e Laura Pausini allora sì, affacciarsi da quel balcone dopo aver abbandonato lo specchio è stata la scelta giusta. Il Tiziano nazionale, soprattutto, è il suo padre spirituale da diversi anni e proprio per il suo disco in uscita a novembre, la title-track Accetto miracoli è firmata anche da Giordana, come lei stessa ha annunciato sul suo profilo Facebook. “Casa” di Giordana Angi funziona, e funziona l’artista, che con questo EP di debutto ci schianta sul viso tutta la sua sensibilità e tutta la sua forza, ma soprattutto la sua voce piena di sentimento.

Commenti (4):
Monica

Bellissimo, leggere questa recensione mi ha fatto cogliere ancora di più il senso delle canzoni di Giordana. Grazie!

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