Audio e testo di Domenica di Coez, un brano che si interfaccia con gli anni ’80 con amara spensieratezza

Il cantautore romano ci fa riscoprire il mood di Vasco Rossi, di Fabio Concato e degli Stadio

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Se la macchina del tempo fosse un pentagramma, un mix o una soluzione sonora, Domenica di Coez sarebbe un esempio. Quel riff suonato con quel sintetizzatore, quella parola che nella musica italiana ricorreva particolarmente negli anni ’80 di Vasco Rossi e di Fabio Concato sono oltremodo presenti nel nuovo estratto dall’album “È sempre bello”, l’ultima prova in studio del cantautore romano. La Domenica di Coez è quella spensierata, che non ti fa andare allo stadio ma ti fa sfrecciare in auto con “il braccio fuori che penzola” e i piedi di lei sul cruscotto.

Con la produzione di Niccolò Contessa de I Cani, il brano scorre piacevole e ci offre uno dei momenti più spensierati dell’album, il seguito ideale di “Faccio un casino” (2017). In Domenica di Coez troviamo occhiali da sole acquistati al mercatino, bassi sintetici che Vasco e gli Stadio hanno scelto nelle loro produzioni più nostalgiche e, soprattutto, quella strana e amara malinconia che Coez sa disegnare in ogni suo brano. Al di là di una serie di polaroid che mostrano ora una madre troppo nevrotica e ora un ragazzo che corre in bici senza mani, Coez inserisce il disincanto: «E ripenso alla mia vita senza te», una frase che arriva come un fulmine a ciel sereno.

Da oggi, 26 aprile, Domenica di Coez è in rotazione radiofonica e sarà bello ascoltarla dalle casse consumate di una vecchia radio, ma soprattutto sarà bello intonarla durante le date del tour che partirà dal Palazzo dello Sport di Roma il 28 maggio (sold out) con altre due date nella Capitale il 29 e il 31 maggio e si concluderà, provvisoriamente, il 22 dicembre al Palaflorio di Bari.

TESTO

Vorrei fosse domenica
Andare in bici senza mani
Una risata isterica
E sconvolgere i tuoi piani
E volare senz’elica
Senz’elica con te

Vorrei fosse domenica
Niente stadio né partite
Una coda patetica
Su questa statale andare
Volare senz’elica
Senz’elica io e te

È come se fossimo bambini
Come se fossimo destini
Che si corrono accanto
Con le mani nel vento
Come fosse domenica con te, con te

Vorrei fosse domenica
Tu coi piedi sul cruscotto
Io il braccio che penzola
L’orologio sotto al sole che scotta
E ripenso alla mia vita senza te

Vorrei fosse domenica
E tua madre fosse meno, un po’ meno nevrotica
E tuo padre oggi bevesse soltanto acqua tonica
Io e te a ridere

È come se fossimo bambini
Come se fossimo destini
Che si corrono accanto (che si corrono accanto)
Con le mani nel vento (con le mani nel vento)
Come fosse domenica con te, con te

Vorrei fosse domenica
Vorrei fosse domenica
E stringi la giornata fra le dita
Che tra poco è già finita
Così è la vita
Così è la vita

È come se fossimo bambini
Come se fossimo destini
Che si corrono accanto (che si corrono accanto)
Con le mani nel vento (con le mani nel vento)
Come fosse domenica con te, con te
Come fosse domenica con te
(Che si corrono accanto) con te
(Con le mani nel vento)
Come fosse domenica con te, con te
Come fosse domenica con te
(Che si corrono accanto) con te
(Con le mani nel vento)
Come fosse domenica con te, con te

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