Vasco Rossi parla della trap, di Achille Lauro e Sfera Ebbasta: “Dovremmo cercare di capirli”

Il Blasco a supporto dei giovani trapper.

Intervistato da Repubblica, Vasco Rossi parla della trap, la nuova tendenza della musica. Vasco accenna anche a due dei suoi principali esponenti: Sfera Ebbasta e Achille Lauro. 

“Anche quelli della trap come Sfera Ebbasta sono interessanti, ci puoi vedere il disagio giovanile di oggi”, spiega Vasco Rossi che non condanna per niente la nuova moda musicale. La trap è l’espressione del disagio giovanile e per questo andrebbe ascoltata, non demonizzata come invece siamo soliti fare in Italia.

Pur riconoscendo di essere musicalmente quanto di più lontano ci sia dalla musica trap, e pur spendo di essere lontano anche dalle nuove mode giovanili non essendo più un cantante di primo pelo, Vasco Rossi ha dato un insegnamento a tutti gli hater della nuova tendenza musicale invitandoli ad ascoltare. Ascoltare loro significa prestare attenzione alle necessità dei giovani e ai loro disagi sociali.

“Inneggiano alla scarpa firmata, alla macchina grossa, ai soldi. L’idealismo di ieri è stato ucciso, non ci credono più. Ma invece di condannare dovremmo cercare di capirne il significato”, un significato che va oltre la terminologia utilizzata nei testi per farsi portavoce di un disagio giovanile ben più profondo.

A Vasco Rossi è piaciuta anche Rolls Royce, la canzone che Achille Lauro ha presentato al Festival di Sanremo 2019 che definisce una “provocazione artistica”. Insomma, per uno degli artisti più seguiti e apprezzati del panorama musicale italiano, la trap è ben lontana dal demonio che in molti provano a vedere all’interno dei suoi testi e gli artisti che la scrivono e la portano al successo altro non sono che portavoci della nuova generazione che cerca nella trap solo un grido disperato di aiuto, di disagio, un’espressione dei loro disagi.

 

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