Per tutti i Huawei P10 EMUI 9 via OTA: l’ondata di rilasci al 16 aprile

Firmware disponibile per il device, non solo più via HiCare, notifiche sui modelli no brand

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Non ci sono più tempi di attesa. I Huawei P10 italiani, ma attenzione solo quelli non brandizzati, stanno ricevendo in massa EMUI  9 e naturalmente Android 9 Pie proprio in queste ore. Sebbene la distribuzione del prezioso aggiornamento fosse già partita negli ultimi giorni di marzo, non tutti gli italiani in possesso del ben noto smartphone ne avevano potuto usufruire. Tutt’altra storia in questo inizio di settimana che ci porterà alla Pasqua, grazie al firmware 163.

In effetti, lo scorso 25 marzo, avevamo parlato proprio di EMUI 9 su Huawei P10 in arrivo in Italia ma con escamotage o meglio limitazione. Non essendo pervenute le notifiche via OTA dell’update, l’unico modo possibile per procedre al download del pacchetto e pure alla sua relativa installazione, era quello di procedere appunto via app HiCare, in maniera “manuale”. 

I tempi invece, a partire da queste ore, sono maturi per la distribuzione via OTA sempre di EMUI 9 proprio su Huawei P10. Come già anticipato, il pacchetto software è quello siglato 163 e come pure anticipato ha un peso ragguardevole. Serviranno ben 3,55 GB di spazio di archiviazione disponibile per fare posto all’ultimo aggiornamento software di rilievo, mentre la patch di sicurezza inclusa nel pacchetto è quella di marzo (e non certo di aprile come qualcuno avrebbe potuto aspettarsi).

I dispositivi no brand, per il momento, sono gli unici a beneficiare della diffusione delle relative notifiche via OTA, così come sarebbe solo il modello standard e non la variante phablet P10 Plus appunto a godere del pacchetto in questione. Per il fratello maggiore della vecchia generazione di top di gamma non dovrebbe comunque mancare molto e per lo stesso passaggio potrebbero essere necessarie solo poche ore in più, al massimo qualche giorno. Per la variante specifica più performante, in ogni caso, resta aperta la possibilità di procedere all’attualizzazione software attraverso app ufficiale HiCare e dunque un rimedio (seppur meno immediato ) esiste.

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