Il futuro di Tatiana Maslany dopo Orphan Black è Perry Mason, coppia da Emmy con Matthew Rhys

Archiviati i cloni, arriva un nuovo ruolo per Tatiana Maslany dopo Orphan Black in Perry Mason con Matthew Rhys: l'attrice sarà una suora fuori dalle righe

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Sarà una coppia da Emmy la protagonista della nuova miniserie HBO già attesa come un grande evento nel 2020: Tatiana Maslany dopo Orphan Black sarà in Perry Mason, la fianco di Matthew Rhys.

Si tratta del primo ruolo da protagonista in una serie tv per l’attrice che fino a due anni fa ha dato vita a decine di personaggi dallo stesso volto in una sola serie, la saga delle sorelle clonate di Orphan Black per BBC America, che le è giustamente valsa la consacrazione dell’Emmy Award per il suo talento così istrionico da permetterle di reggere quasi da sola un’intera serie con le sue molteplici interpretazioni.

Nel remake di Perry Mason prodotto da HBO e ambientato nel 1932 in una Los Angeles alle prese con la rinascita dopo la Grande Depressione, la Maslany si calerà nei panni di suor Alice, leader dell’Assemblea radiante di Dio, affiancando il collega premio Emmy per The Americans Matthew Rhys nei panni di un giovane Mason non ancora diventato avvocato ma solo spiantato investigatore privato. Un ritorno alle origini del personaggio di Perry Mason, dunque, per raccontare com’è nato l’iconico avvocato creato da Erle Stanley Gardner. Rhys è anche produttore esecutivo della serie al fianco di Robert Downey Jr. (inizialmente previsto come protagonista) e Susan Downey.

Il ruolo della Maslany è descritto come quello di una devota religiosa in una Los Angeles dal grande fervore evangelico, una suora decisamente fuori dalle righe che predica tre sermoni al giorno per i suoi fedeli e si esibisce per un pubblico radiofonico nazionale come intrattenitrice, attivista politica e messaggera di Dio. Grande oratrice e consapevole del potere della parola, ha intenzione di usarla per raggiungere i suoi scopi di evangelizzazione.

La Maslany avrà dunque un ruolo molto diverso da quello per cui ha vinto l’Emmy nel 2016, ma proprio per questo è la sua grande occasione di scrollarsi di dosso la pur pregevole etichetta di un progetto come Orphan Black per andare avanti con la sua carriera, che ora la vede impegnata anche a Broadway nello spettacolo Network, al fianco di altri due volti stranoti della serialità americana come Bryan Cranston di Breaking Bad e Tony Goldwyn di Scandal.

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