Achille Lauro racconta 1969: “Non sono un sognatore ma un operaio del mio successo, costruito ora per ora senza dormire per 7 anni”

Parla anche di Vasco Rossi e di Anna Tatangelo.

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Achille Lauro racconta 1969, il nuovo album disponibile da oggi in tutti i negozi. Dopo il successo sanremese di Rolls Royce, il desiderio di Achille Lauro è quello di arrivare a tutti, come Vasco Rossi.

1969 si divide in due sezioni: da un lato c’è la leggerezza, dall’altro la malinconia. L’artista racconta di voler fermare momenti alti e momenti bassi della sua vita, spinto dalla volontà di rimanere e di arrivare a tutti, ad un pubblico più vasto.

Nell’album canta frasi come “Sto cadendo nel burrone di proposito” e parla della sua esperienza di vita.
“La vita costruisce il carattere e tutte le esperienze si accumulano per finire in un calderone; ci sono brani scritti in momenti difficili nei quali prendo sensazioni e le trasformo in qualcosa di tangibile che è la carriera. Tutti passano momenti difficili ma io sono riuscito a farne tesoro”. Il carattere di ogni essere umano è condizionato dal proprio percorso. Lauro continua: “Mantengo la mia anima andando a zig zag in tutti i generi”.

1969 è un disco sui vuoti interiori che racconta la filosofia di vita di Achille Lauro, un operaio. Pensa al momento discografico che viviamo e ai colleghi e aggiunge: “Non sono un sognatore del mio successo ma un operaio del mio successo costruito ora per ora senza dormire per sette anni”.

Perché il titolo 1969? Gli anni 60 e 70 sono stati anni importanti, anni di cambiamenti profondi, dallo sbarco sulla Luna al primo cuore artificiale. Si è ritrovato più volte dinanzi al numero 69 e ha deciso di unire il tutto nel titolo del disco, che in copertina vanta icone di quegli anni. Rolls Royce era un brano pronto un anno prima del Festival ma ha partecipato proprio all’edizione numero 69 – racconta – e poi torna sulle polemiche legate alla canzone per precisare questo:

Parla infine della Tatangelo, con la quale ha collaborato: “Anna Tatangelo ha una grande voce, è una bella Ferrari, andrebbe messa la benzina giusta”.

Da oggi parte l’instore tour per la presentazione di 1969, ecco le date:

Venerdì 12 aprile (ore 17:00) a Milano – Mondadori Megastore (Piazza Duomo, 1)
Sabato 13 aprile (ore 14:30) a Genova – La Feltrinelli (Via Ceccardi, 16)
Sabato 13 aprile (ore 18:00) a Torino – Mondadori Bookstore (Via Monte di Pietà, 2 ang. Via Roma)
Domenica 14 aprile (ore 14:30) a Verona – La Feltrinelli (Via Quattro Spade, 2)
Domenica 14 aprile (ore 18:00) a Stezzano (BG) – Media World c/o CC Le Due Torri (Via Guzzanica, 62/64)
Lunedì 15 aprile (ore 15:00) a Firenze – Galleria Del Disco (sottopassaggio Stazione Santa Maria Novella)
Lunedì 15 aprile (ore 18:00) a Lucca – Sky Stone & Songs (Piazza Napoleone, 22)
Martedì 16 aprile (ore 17:00) a Roma – Discoteca Laziale (Via Mamiani, 62)
Mercoledì 17 aprile (ore 16:30) a Bari – La Feltrinelli (Via Melo, 119)
Venerdì 19 aprile (ore 15:00) a Forlì – Mondadori Bookstore c/o CC Mega (Corso della Repubblica, 144)
Venerdì 19 aprile (ore 18:00) a Bologna – Semm Music Store & More (Via Oberdan, 24F)
Sabato 20 aprile (ore 14:30) a Varese – Varese Dischi (Galleria Manzoni, 3)
Sabato 20 aprile (ore 18:00) a Como – F.lli Frigerio Dischi (Via Garibaldi, 38)
Giovedì 2 maggio (ore 15.00) a Napoli – La Feltrinelli Stazione Centrale (Piazza Garibaldi)
Giovedì 2 maggio (ore 18.00) a Salerno – La Feltrinelli (Corso Vittorio Emanuele 230)
Venerdì 3 maggio (ore 16.30) a Foggia – Mondadori Bookstore (Via Guglielmo Oberdan, 9-11)

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