La parabola discendente di Leaving Neverland di Dan Reed, i media fanno dietrofront

L'effetto è stato quello di una grande e rumorosa bolla di sapone

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Leaving Neverland di Dan Reed doveva essere il film del secolo, la prova schiacchiante sugli abusi che Michael Jackson avrebbe perpetrato su Wade Robson e James Safechuck. I tribunali e l’FBI avevano più memoria del regista, ma a quanto pare c’era un pubblico pronto a scavalcare carte processuali, documenti ufficiali e prove pur di seguire il diktat di un film costruito su misura, con le sole testimonianze degli accusatori e senza alcun contraddittorio all’interno di 4 ore di pellicola.

Non era un caso se la Michael Jackson Estate aveva inaugurato una vera e propria battaglia contro Dan Reed e contro l’emittente HBO dopo la decisione della messa in onda di Leaving Neverland. Il documentario è stato trasmesso anche in Italia e il dibattito si è di nuovo infuocato. L’ondata di fango contro la popstar si era addirittura scagliata sulla figlia Paris, vittima di una fake news che parlava di un suo tentato suicidio. Piuttosto nelle ultime ore sembra esserci stato un clamoroso dietrofront della HBO, che dopo aver mandato in onda il documentario diffamatorio ha rimosso Leaving Neverland dai contenuti on demand.

Non è tutto, perché sebbene la versione su DVD e Blu Ray sarebbe dovuta uscire il 22 aprile, la sua distribuzione è stata sospesa fino a data da destinarsi. Lo dimostrano anche gli store online – Amazon in primo luogo – che in corrispondenza della scheda del prodotto presentano una pagina vuota. Ciò che si percepisce dalla parabola discendente di Leaving Neverland di Dan Reed è che potrebbe trattarsi di una bolla di sapone molto grande e rumorosa, fatta di accuse riproposte nell’era dell’Internet, diversamente da quanto accadeva solamente 10 anni fa quando il mondo del web non offriva ancora tutte le risorse necessarie per conoscere una verità, e decisamente quella offerta da Robson e Safechuck era piena di falle e incongruenze che il popolo della rete ha prontamente smentito.

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