Ancora polemiche sul concerto di Jovanotti a Plan De Corones, duro attacco di Mauro Corona: “Che suoni negli stadi”

Non si placano le polemiche sul concerto di Jovanotti a Plan De Corones: arrivano le durissima parole di Mauro Corona.

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Non accennano a fermarsi le polemiche sul concerto di Jovanotti a Plan De Corones dopo l’intervento di Reinhold Messner che aveva fortemente criticato l’iniziativa di portare la musica ad alta quota, soprattutto per le possibili conseguenze sull’ambiente che non sarebbero da sottovalutare.

Le voci che si sollevano in questi giorni non sono ancora a favore di Jovanotti, che dopo l’attacco di Messner ha ricevuto anche quello dello scrittore Mauro Corona che si rivolge soprattutto agli organizzatori di Jova Beach Party e a coloro che hanno permesso un concerto in alta quota, si legge su FQMagazine:

“Plan de Corones è un carrozzone assurdo d’alta quota. Vogliono fare come Cortina per attirare il maggior numero di turisti. Vogliono diventare come Madonna di Campiglio il più grande parcheggio d’Europa. Invece la montagna è un’altra cosa. È passeggiata, meditazione, bimbi che riconoscono le piante. Dicono che con queste iniziative fanno cultura, ma la montagna la cultura se la fa da sola con il suo vento, le sue foglie, i suoi alberi, gli animali che si accoppiano. Il Nord est è stato rovinato dagli “schei”, governato da gente ricca che non ha mai letto un libro ma ha la Ferrari nella stalla dove nemmeno 50 anni fa il proprio nonno aveva le mucche per il latte”

Lo scrittore ritiene inoltre che la musica proposta da Jovanotti sia fuori contesto, più adatta agli stadi nei quali nessuno si lamenterebbe per gli amplificatori sparati a mille. La location sarebbe invece adatta a Uto Ughi e al suo violino.

Dello stesso avviso anche Ginevra di Marco, che ha già sperimentato l’emozione di suonare in montagna ma proponendo un genere diverso. L’artista ha spiegato che i suoi spettatori raggiungono il concerto dopo aver passeggiato tra i boschi, con una scaletta che viene sviluppata nel rispetto dell’ambiente in cui si è immersi.

Se Messner aveva parlato esclusivamente di natura, gli interventi più recenti sembrano invece mettere in luce l’inadeguatezza del genere musicale portato da Jovanotti che sarebbe fuori quota rispetto all’ambiente d’alta quota che invece suggerirebbe qualcosa di meno popolare. Da quale parte sarà la ragione?

Commenti (1):

Mario

Jovanotti non deve suonare ne a Plan de Corones né sulle spiagge. Per la sua musica insulsa e rumorosa ci sono gli stadi ed i palasport. Ma poi chi glielo ha chiesto di andare a spaccare i timpani alle persone che si godono qualche giorno di vacanza? Firma la petizione
http://chng.it/ZzTxznT7Ft

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