Audio e testo di AK77 dei Linea 77 feat. Salmo e Slait, è tornato il nu metal italiano?

Rumore, batteria dubstep e flow trascinante: il rap con le chitarre distorte ci devasta ancora i timpani

Chiedersi se sia tornato il nu metal italiano è forse stupido, ma dopo aver ascoltato AK77 dei Linea 77 feat. Salmo e Slait – sì, li abbiamo tutti e tre – dobbiamo renderci conto che non stiamo sognando. Chitarre distorte al massimo, batteria vigorosa, flow e violenza verbale esplodono nelle casse o nelle nostre in-ear acquistate per pochi euro da qualche store al ribasso, e non stiamo ascoltando i Limp Bizkit, i Korn o gli Slipknot. No, non stiamo nemmeno parlando dei Prophets of Rage (la nuova combinazione dei Rage Against the Machine senza Zack De La Rocha): stiamo parlando di nu metal italiano, e non esattamente di una nuova stella del rap sposato con il metal più “pogabile”. I Linea 77 hanno rotto il silenzio e hanno sputato fuoco insieme a Salmo e Slait.

Da una parte ritroviamo uno dei più grandi nomi della scena alternative italiana degli anni ’90, – i torinesi Linea 77 hanno firmato inni generazionali come MokaFantasma – dall’altra rivediamo Salmo alle prese con l’headbanging in compagnia del DJ Slait, al quale è legato da una profonda amicizia. Il risultato è AK77, un brano che arriva come una mitragliata. La batteria sconfina quasi nel sound del dubstep che ha reso popolare Skrillex e che aveva segnato la svolta dei Prodigy, il basso moog diventa una motosega sulle nostre teste e lo scratch, fondamentale quando coniughiamo rime spavalde con il metal, è il colpo di frusta di questa piacevole tortura.

Lo stesso Salmo, del resto, proviene dagli ambienti nu metal se consideriamo la sua esperienza con gli Skasico. La band torinese è tornata dopo 4 anni di silenzio dall’album “Oh!” (2015) e sulla nuova esperienza ha dichiarato:

Siamo stati in silenzio per tanto tempo. Circa 3 anni. Siamo diventati padri. Abbiamo osservato da lontano. La musica, l’Italia, le nuove generazioni. Non avevamo più niente da dire e non sapevamo nemmeno più come volevamo dirlo. Il silenzio ci è servito. Ora abbiamo le idee chiare, un nuovo suono e molta voglia di tornare insieme sul palco, e come sempre lo stiamo facendo esclusivamente per noi stessi. È un’esigenza, un bisogno fisico e mentale. È lo stesso stato d’animo che avevamo 25 anni fa e che semplicemente nel 2015 ci aveva abbandonato, forse troppo saturo di una storia ventennale che aveva bisogno di una scossa, di una rivoluzione. Questa è la prima pagina di un nuovo libro, e noi abbiamo appena imparato a leggere.

AK77 dei Linea 77 feat. Salmo e Slait è stato prodotto da Sir Bob Cornelius Rifo, mente del progetto The Bloody Beetroots e dunque oltremodo avvezzo alle collaborazioni. Per il momento non è dato sapere se la band torinese sia al lavoro su un nuovo album.

TESTO

Scelgo il lato sbagliato, Darth Vader
Sangue teschi e insetti, Wes Craven
Tu “Stairway To Heaven”, io “Highway To Heaven”
Tu Biancaneve, io Ghost in the Shellen
Mi chiedi se prego, signor no
Credo solo in Charly, raining blood
Disobbedienza, fastidio, distacco
Padre, figlio, Spirito Santo
Sempre il lato sbagliato
Cercando risposte nel niente
Sempre in viaggio attraverso l’ignoto
Ed è sempre risvegliando il passato
Che creo il mio futuro plasmando il presente
E poi mi guardo dal basso
Come basso il profilo che tengo
Tengo anche a mente che tanto voi non capirete
Palla di lardo, Full Metal Jacket

Tutto chiaro luridissimi vermi, Full Metal Jacket
Signorsì, signore
Cowboy, chi sei?
Soldato Joker, game over

Ho una lama, Shook Ones, salem aleikum
Il tuo rapper preferito mi fa manicure, pedicure
Mani su, come una rapina al sud
Senti il flow come il sub quando passa il suv
Tu fai paura come zio Tibia
Faccio paura come dio in Libia
Levo la cinghia, la fibbia
Pallottole incastrate nella Bibbia
Scritto sulla lama di Machete
Ca*o sul vostro disco e pi***o sui vostri rapper
Salmo 25/17, vengo in nome di Cristo, AK77
Italian do it better, any trendsetter
Ma dietro alla maschera c’è Hannibal Lecter
Dormito nell’ostello a tre stelle, la vita è un libro aperto è un bestseller
Per il rap sono al top come Rockefeller, apro bocca e volano cartelle
Fotto questa con scena con la fo**a, una botta
Salutami tua madre Mary J. f**a-rotta

Tutto chiaro luridissimi vermi, Full Metal Jacket
Signorsì, signore
Cowboy, chi sei?
Soldato Joker, game over, game over, game over

Tutto chiaro Full Metal Jacket, Full Metal Jacket
Signorsì, signore
Full Metal Jacket
Cowboy,
Full Metal Jacket
chi sei?
Full Metal Jacket
Soldato Joker, game over

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