David di Donatello 2019, trionfa “Dogman” di Garrone. Borghi migliore attore, dedica il premio a Cucchi

Nove statuette a "Dogman", tre a "Sulla mia pelle". Migliori attori Borghi ed Elena Sofia Ricci. Premio alla carriera a Tim Burton e David speciali a Uma Thurman, Francesca Lo Schiavo e Dario Argento. Che è il più polemico: "è un premio arrivato troppo tardi".

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Ai David di Donatello 2019 è stato netto il trionfo di Matteo Garrone con Dogman, che ha ottenuto 9 statuette su 16 candidature, mentre l’annunciato avversario della vigilia, il Luca Guadagnino di Chiamami col tuo nome, si è dovuto accontentare di sole due statuette su 13 nomination. Ed è un responso giusto, che premia un film ostico, a conferma dell’eccezionale talento visivo di Garrone e della sua capacità di reinventare e rimettere in discussione ogni volta il suo cinema. Nel ricevere la statuetta per il miglior film, dopo aver ritirato le altre due personali per regia e sceneggiatura originale, Garrone ha fatto però scattare il classico campanello d’allarme: “Ho la sensazione che gli schermi del cinema diventino sempre più piccoli e gli schermi televisivi sempre più grandi”.

La sensazione è corretta, se si pensa al fatto che il 2018 ha fatto segnare il peggiore incasso degli ultimi dieci anni, 555 milioni e solo 85,9 milioni di biglietti staccati, la prima volta sotto i 90 milioni nell’ultimo decennio. Cifre preoccupanti, che è spiacevole portare alla ribalta durante una serata di celebrazione del cinema. Ma è quella stessa serata a sottolineare le criticità, visto che il presentatore del David di Donatello 2019, Carlo Conti, ha più volte rammentato le inziative di contrasto messe in campo: Cinema Days, ossia il cinema a tre euro dall’1 al 4 aprile, e, assai più importante, Moviement, il primo impegno concreto per realizzare l’auspicata destagionalizzazione, grazie al lancio nel periodo estivo di tanti blockbuster staunitensi, da Men in Black: International a Toy Story 4, Il re leone e Spider-Man: Far From Home, più alcuni film d’autore e italiani. Un impegno importante che, come ha sottolineato anche Andrea Occhipinti nel ricevere il premio per il miglior produttore per Sulla mia pelle, pone il cinema italiano finalmente in linea con quello internazionale dei paesi in cui le sale restano aperte tutto l’anno.

David di Donatello 2019

Alessandro Borghi ritira il premio al migliore attore per “Sulla mia pelle”.

Sulla mia pelle è stato l’altro film vincitore dei David di Donatello 2019. Tre statuette di peso: la prima per la produzione, condivisa da Occhipinti di Lucky Red e Olivia Musini di Cineaundici, senza dimenticare Netflix, che il film l’ha distribuito consentendogli di raggiungere 190 paesi, il che, come ha detto la Musini, “ci ha dato la conferma di avere fatto un film capace di travalicare i confini”; poi il David al miglior regista esordiente, Alessio Cremonini; e la terza statuetta al migliore attore Alessandro Borghi, che ha battuto un po’ a sorpresa Marcello Fonte di Dogman. Borghi ha detto le parole più sentite ed emozionate della serata: “Ringrazio la famiglia Cucchi perché si sono fidati di me. Il premio è di Stefano Cucchi e voglio dedicarlo agli esseri umani e all’importanza di essere considerati tali a prescindere da tutto”.

Il premio per la migliore attrice è andato a Elena Sofia Ricci per il tutto sommato sottovalutato Loro di Paolo Sorrentino, che ha ottenuto solo due statuette su 12 candidature, e l’attrice ha voluto ringraziare in particolare il regista, “che è riuscito a trasformarmi in un’altra”. A due riconoscimenti si è fermato anche il pluricandidato Capri-Revolution di Mario Martone. I premi per gli attori non protagonisti, assai meritati, sono andati a Edoardo Pesce  per Dogman, e alla veterana, grande attrice del teatro napoletano, Marina Confalone, per il suo duro ruolo in un film discutibile ma generoso e arrischiato come Il vizio della speranza di Edoardo De Angelis.

Capitolo David speciali e internazionali. Da Telegatto d’una volta la comparsata di Uma Thurman, un pesce fuor d’acqua che quasi si dimenticava di ritirare la statuetta. Tim Burton invece, premiato alla carriera da un Roberto Benigni misurato, ha ricordato la sua passione per il cinema italiano di Fellini, Mario Bava, Dario Argento, aggiungendo “Non sono italiano ma è come se avessi una famiglia italiana”. E insieme alla scenografa Francesca Lo Schiavo, che aggiunge il David alla sua lunghissima lista di premi, che comprende tre Oscar, l’altro nome italiano insignito del riconoscimento speciale è stato Dario Argento, poco abituato ai premi. Cosa che non ha mancato di sottolineare: “Ringrazio il deus ex machina di tutto ciò, la grande brava intelligente colta Piera Detassis, una persona di cinema, una persona del nostro mondo. Però è un premio che arriva troppo tardi”. Alfonso Cuarón, pare giunto all’ultimo minuto, ha ritirato il premio per il miglior film straniero, Roma, anche lui ricordando immancabilmente come “il cinema italiano sia stato una guida illuminante per il mio cinema e per la mia formazione”.

Il David dello Spettatore consegnato al migliore incasso dell’anno, novità dei David di Donatello 2019, è andato ad A casa tutti bene di Gabriele Muccino, il quale è restato sul palco insieme al suo cast per un tempo interminabile. E Nanni Moretti ha ritirato il premio per il documentario Santiago, Italia, limitandosi a dire di aver voluto raccontare “una bella storia italiana di accoglienza”. L’ultima notazione è dedicata al direttore Piera Detassis, che ha ricordato il significativo lavoro svolto quest’anno, con il ridisegno delle giurie, grazie al quale è cambiato anche “l’equilibrio di genere. E saluto le due registe che per la prima volta sono state candidate per migliore regia e film. Golino e Rohrwacher”. Un  cambiamento per ora rimasto a metà del guado, dato che nessuna di queste nomination si è tradotta in una statuetta. Ma è da aspettarsi che, nel prossimo anno, altre scelte giungeranno a imprimere ulteriori cambiamenti. Sperando che, nel frattempo, i risultati al botteghino migliorino, anche se questi primi mesi del 2019 sono stati tutt’altro che incoraggianti.

Questa la lista di tutti i vincitori dei David di Donatello 2019:

MIGLIOR FILM
Chiamami col tuo nome di Luca GUADAGNINO
Dogman di Matteo GARRONE [Vincitore]
Euforia di Valeria GOLINO
Lazzaro felice di Alice ROHRWACHER
Sulla mia pelle di Alessio CREMONINI

MIGLIOR REGIA
Mario MARTONE, Capri-Revolution
Luca GUADAGNINO, Chiamami col tuo nome
Matteo GARRONE, Dogman [Vincitore]
Valeria GOLINO, Euforia
Alice ROHRWACHER, Lazzaro felice

MIGLIORE ATTRICE PROTAGONISTA
Marianna FONTANA, Capri-Revolution
Pina TURCO, Il vizio della speranza
Elena Sofia RICCI, Loro [Vincitrice]
Alba ROHRWACHER, Troppa grazia
Anna FOGLIETTA, Un giorno all’improvviso

MIGLIOR ATTORE PROTAGONISTA
Marcello FONTE, Dogman
Riccardo SCAMARCIO, Euforia
Luca MARINELLI, Fabrizio De André – Principe libero
Toni SERVILLO, Loro
Alessandro BORGHI, Sulla mia pelle [Vincitore]

MIGLIORE ATTRICE NON PROTAGONISTA
Donatella FINOCCHIARO, Capri-Revolution
Marina CONFALONE, Il vizio della speranza [Vincitrice]
Nicoletta BRASCHI, Lazzaro felice
Kasia SMUTNIAK, Loro
Jasmine TRINCA, Sulla mia pelle

MIGLIOR ATTORE NON PROTAGONISTA
Massimo GHINI, A casa tutti bene
Edoardo PESCE, Dogman [Vincitore]
Valerio MASTANDREA, Euforia
Ennio FANTASTICHINI, Fabrizio De André – Principe libero
Fabrizio BENTIVOGLIO, Loro

MIGLIORE REGISTA ESORDIENTE – PREMIO GIAN LUIGI RONDI
Luca FACCHINI, Fabrizio De André – Principe libero
Simone SPADA, Hotel Gagarin
Fabio e Damiano D’INNOCENZO, La terra dell’abbastanza
Valerio MASTANDREA, Ride
Alessio CREMONINI, Sulla mia pelle [Vincitore]

MIGLIORE SCENEGGIATURA ORIGINALE
Matteo GARRONE, Massimo GAUDIOSO, Ugo CHITI, Dogman [Vincitore]
Francesca MARCIANO, Valia SANTELLA, Valeria GOLINO, Euforia
Fabio e Damiano D’INNOCENZO, La terra dell’abbastanza
Alice ROHRWACHER, Lazzaro felice
Alessio CREMONINI, Lisa Nur SULTAN, Sulla mia pelle

MIGLIORE SCENEGGIATURA NON ORIGINALE
James IVORY, Luca GUADAGNINO, Walter FASANO, Chiamami col tuo nome [Vincitori]
Stephen AMIDON, Francesca ARCHIBUGI, Francesco PICCOLO, Paolo VIRZÌ, Ella & John (The Leisure Seeker)
Stefano MORDINI, Massimiliano CATONI, Il testimone invisibile
Oscar GLIOTI, Valerio MASTANDREA, Johnny PALOMBA, ZEROCALCARE, La profezia dell’armadillo
Nicola GUAGLIANONE, Luca MINIERO, Sono tornato

MIGLIOR PRODUTTORE
Chiamami col tuo nome, Luca GUADAGNINO, Emilie GEORGES, Peter SPEARS, Marco MORABITO, Rodrigo TEIXEIRA, James IVORY, Howard ROSENMAN
Dogman, ARCHIMEDE, LE PACTE con RAI CINEMA
La terra dell’abbastanza, Agostino, Giuseppe e Maria Grazia SACCÀ per PEPITO PRODUZIONI, con RAI CINEMA
Lazzaro felice, Carlo CRESTO-DINA per TEMPESTA, con RAI CINEMA in coproduzione con AMKA FILMS PRODUCTIONS, AD VITAM PRODUCTION, KNM, POLA PANDORA
Sulla mia pelle, CINEMAUNDICI, LUCKY RED [Vincitore]

MIGLIOR AUTORE DELLA FOTOGRAFIA
Capri-Revolution, Michele D’ATTANASIO
Chiamami col tuo nome, Sayombhu MUKDEEPROM
Dogman, Nicolaj BRÜEL [Vincitore]
La terra dell’abbastanza, Paolo CARNERA
Lazzaro felice, Hélène LOUVART

MIGLIORE MUSICISTA
A casa tutti bene, Nicola PIOVANI
Capri-Revolution, Sascha RING, Philipp THIMM [Vincitori]
Dogman, Michele BRAGA
Euforia, Nicola TESCARI
Loro, Lele MARCHITELLI
Sulla mia pelle, MOKADELIC

MIGLIOR CANZONE ORIGINALE
“L’INVENZIONE DI UN POETA”, A casa tutti bene
“ARACEAE”, Capri-Revolution
“MISTERY OF LOVE” di Sufjan Stevens, Chiamami col tuo nome [Vincitore]
“‘A SPERANZA”, Il vizio della speranza
“‘NA GELOSIA”, Loro

MIGLIORE SCENOGRAFO
Capri-Revolution, Giancarlo MUSELLI
Chiamami col tuo nome, Samuel DESHORS
Dogman, Dimitri CAPUANI [Vincitore]
Lazzaro felice, Emita FRIGATO
Loro, Stefania CELLA

MIGLIORE COSTUMISTA
Capri-Revolution, Ursula PATZAK [Vincitrice]
Chiamami col tuo nome, Giulia PIERSANTI
Dogman, Massimo CANTINI PARRINI
Lazzaro felice, Loredana BUSCEMI
Loro, Carlo POGGIOLI

MIGLIOR TRUCCATORE
Capri-Revolution, Alessandro D’ANNA
Chiamami col tuo nome, Fernanda PEREZ
Dogman, Dalia COLLI, Lorenzo TAMBURINI [Vincitori]
Loro, Maurizio SILVI
Sulla mia pelle, Roberto PASTORE

MIGLIOR ACCONCIATORE
Capri-Revolution, Gaetano PANICO
Chiamami col tuo nome, Manolo GARCIA
Dogman, Daniela TARTARI
Loro, Aldo SIGNORETTI [Vincitore]
Moschettieri del re – La penultima missione, Massimo GATTABRUSI

MIGLIORE MONTATORE
Capri-Revolution, Jacopo QUADRI, Natalie CRISTIANI
Chiamami col tuo nome, Walter FASANO
Dogman, Marco SPOLETINI [Vincitore]
Euforia, Giogiò FRANCHINI
Sulla mia pelle, Chiara VULLO

MIGLIOR SUONO
Capri-Revolution
Chiamami col tuo nome
Dogman [Vincitore]
Lazzaro felice
Loro

MIGLIORI EFFETTI VISIVI
Capri-Revolution, Sara PAESANI, Rodolfo MIGLIARI
Dogman, Rodolfo MIGLIARI
Il ragazzo invisibile – Seconda generazione, Victor PEREZ [Vincitore]
La befana vien di notte, Rodolfo MIGLIARI, Monica GALANTUCCI
Loro, Simone COCO, James WOODS
Michelangelo – Infinito, Giuseppe SQUILLACI

MIGLIOR DOCUMENTARIO
Arrivederci Saigon di Wilma LABATE
Friedkin Uncut di Francesco ZIPPEL
L’arte viva di Julian Schnabel di Pappi CORSICATO
La strada dei Samouni di Stefano SAVONA
Santiago, Italia di Nanni MORETTI [Vincitore]

MIGLIOR FILM STRANIERO
Bohemian Rapsody di Dexter Fletcher, Bryan Singer
Cold War di Pawel Pawlikowski
Il filo nascosto di Paul Thomas Anderson
Roma di Alfonso Cuarón [Vincitore]
Tre manifesti a Ebbing, Missouri di Martin McDonagh

MIGLIOR CORTOMETRAGGIO
Frontiera di Alessandro DI GREGORIO [Vincitore]
Il nostro concerto di Francesco PIRAS
Im Bären di Lilian SASSANELLI
Magic Alps di Andrea BRUSA e Marco SCOTUZZI
Yousef di Mohamed HOSSAMELDIN

DAVID DELLO SPETTATORE
A casa tutti bene di Gabriele Muccino

3.000 studenti degli ultimi due anni di corso delle scuole secondarie di II grado hanno votato per il David Giovani

DAVID GIOVANI
Sulla mia pelle di Alessio CREMONINI

PREMIO ALLA CARRIERA – DAVID FOR CINEMATIC EXCELLENCE 2019
Tim Burton

DAVID SPECIALE
Dario Argento
Francesca Lo Schiavo
Uma Thurman

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