David di Donatello 2019, stasera su Rai 1 il premio del cinema italiano, testa a testa tra Garrone e Guadagnino

Diretta della cerimonia presentata da Carlo Conti dalle 21.25. Tanti i nomi attesi: Tim Burton ritirerà il David alla carriera consegnato da Benigni; David Speciale a Dario Argento e Francesca Lo Schiavo; Alfonso Cuarón avrà il premio per il film straniero. E canterà Bocelli.

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Stasera in diretta su Rai 1 dalle 21.25, presentata da Carlo Conti, ci saranno i David di Donatello 2019, il premio più prestigioso del nostro cinema, assegnato dall’Accademia del Cinema Italiano. La 64esima edizione della manifestazione si preannuncia importante, per il respiro nazionale e internazionale. In coincidenza con il tour promozionale del suo nuovo film Dumbo, da domani nei cinema, Tim Burton sarà sul palco per ritirare il David alla Carriera, consegnatogli da Roberto Benigni. Un David Speciale è stato assegnato a due figure italiane di grande prestigio sul piano internazionale, il maestro dell’horror Dario Argento, risarcito da una manifestazione che non gli ha mai tributato neanche una nomination, e Francesca Lo Schiavo, scenografa insignita per ben tre volte del premio Oscar.

Il fascino della serata è assicurato, oltre che dai tanti protagonisti del cinema italiano che consegneranno i venticinque premi, da Stefania Sandrelli a Stefano Accorsi, da Raoul Bova a Isabella Ferrari, anche dalla presenza del tenore Andrea Bocelli, che eseguirà Nelle Tue Mani (Now We Are Free) dal film Il Gladiatore e duetterà con il figlio Matteo nel brano Fall On Me. E poi ci sarà anche Alfonso Cuarón, che aggiungerà al suo nutritissimo palmares per Roma anche il David al Miglior film straniero, già assegnato.

La nuova giuria del David di Donatello 2019

Questa edizione è significativa anche per ragioni che hanno a che vedere con la gestione del nuovo presidente e direttore artistico della Fondazione Accademia per il Cinema, la storica direttrice della rivista Ciak Piera Detassis, prima donna a ricoprire questa carica, assunta nel dicembre del 2017. Detassis ha impresso negli ultimi mesi un segno deciso alla sua direzione, nell’ottica di un ridisegno del premio che lo adeguasse a dinamiche e logiche del nuovo cinema globale. Un tema di cui ha parlato anche in una lunga intervista rilasciata due giorni fa a Variety, a testimonianza della visibilità del suo operato.

David di Donatello 2019

Piera Detassis, il Direttore artistico dell’Accademia David di Donatello

Il primo passaggio è stato un profondo intervento sulla composizione della Giuria, per fare in modo che sempre più peso avessero gli operatori del settore e le donne, ampiamente sottorappresentate fino a oggi – è lo stesso problema che ha dovuto affrontare il premio Oscar, che ha nominato molti nuovi membri tra donne e appartenenti alle minoranze. Dopo un sostanzioso intervento, la nuova giuria dell’Accademia è oggi composta da 1559 membri (la vecchia ne contava 2148), di cui 11 appartenenti al Consiglio Direttivo, 1165 “Candidati e Vincitori” delle passate edizioni, 383 della nuova giuria “Cultura e Società” (con 119 nuovi votanti), composta da persone legate al mondo dell’audiovisivo, con una forte presenza femminile. Era incredibile infatti, ricorda Detassis a Variety, che tra i membri mancassero figure di grande prestigio internazionale come il nuovo direttore del festiva di Berlino Carlo Chatrian o Gianluca Farinelli, direttore della Cineteca di Bologna, uno dei più importanti centri mondiali del restauro cinematografico.

Attenzione è stata data anche al cinema “popolare”, i film di maggior successo al botteghino quasi sempre sottovalutati dal premio, che predilige storicamente il cinema d’autore. Nell’edizione del 2018 fu clamoroso in tal senso il gesto di Ficarra e Picone i quali, pur ottenuto il migliore incasso dell’anno con L’ora legale, non iscrissero in forma di protesta il film ai David. Così a partire dai David di Donatello 2019 è stato istituito il David dello Spettatore, assegnato ad A casa tutti bene di Gabriele Muccino, un premio, come recita il comunicato ufficiale che “intende manifestare l’attenzione e il ringraziamento dell’Accademia del Cinema Italiano ai film e agli autori che hanno fortemente contribuito al successo industriale e popolare dell’intera filiera cinema, confermando il primato della visione in sala”. La Detassis si sarebbe voluta spingere anche oltre, istituendo un premio dedicato alle serie tv, che anche in Italia stanno in questi ultimi anni conoscendo una decisa crescita qualitativa, ma per ora ha dovuto accantonare l’idea.

I cambiamenti hanno certamente inciso, prima di tutto sulla partecipazione al voto che, stima la Detassis, è cresciuta di circa il 13% arrivando all’83%. E poi sono cambiate le scelte: basti vedere, e così passiamo a parlare delle candidature di quest’anno, la presenza di Valerio Golino e Alice Rohrwacher tra le candidate per miglior film (rispettivamente Euforia e Lazzaro felice) e miglior regia. Significativa anche la presenza come miglior film di Sulla mia pelle, che essendo prodotto da Netflix traspone sul piano italiano la stessa polemica del rapporto tra cinema e streaming che ha coinvolto gli Oscar a proposito di Roma – tutt’altro che conclusa, viste le belligeranti posizioni di Spielberg rispetto ai film che non hanno una significativa distribuzione cinematografica.

Le candidature dei David di Donatello 2019

I bookmakers di Stanleybet parlano di un testa a testa tra Dogman di Matteo Garrone, che ha ottenuto il più alto numero di candidature, 16, e Chiamami col tuo nome di Luca Guadagnino, che aveva già partecipato agli Oscar del 2018 (4 candidature e una statuetta alla sceneggiatura) ed ha avuto 13 nomination. Entrambi i film sono quotati a 1,85, mentre per la regia Garrone è in testa a 1,60, contro l’1,90 di Guadagnino, categoria in cui la Rohrwacher è a 4 e la Golino a 9. Per l’attore maschile il testa a testa è, con entrambi quotati a 1,85 tra l’impressionante Alessandro Borghi di Sulla mia pelle, in cui interpreta Stefano Cucchi, e Marcello Fonte che con Dogman ha già vinto Nastro d’Argento, premio a Cannes ed Efa, gli Oscar europei. Per la migliore attrice la favorita è Elena Sofia Ricci a 2,25 per Loro (il film di Sorrentino ha avuto 12 nomination), seguita da Alba Rohrwacher (Troppa grazia) a 2,50, e Anna Foglietta (Un giorno all’improvviso) a 3 volte.

Appuntamento dunque stasera alle 21.25 con la diretta su Rai 1. Per gli appassionati a partire dalle 20 c’è su Rai Movie la diretta del red carpet, con Livio Beshir, Alberto Farina e Paola Jacobbi.

In chiusura, ecco tutte le candidature dei David di Donatello 2019:

MIGLIOR FILM
Chiamami col tuo nome di Luca GUADAGNINO
Dogman di Matteo GARRONE
Euforia di Valeria GOLINO
Lazzaro felice di Alice ROHRWACHER
Sulla mia pelle di Alessio CREMONINI

MIGLIOR REGIA
Mario MARTONE, Capri-Revolution
Luca GUADAGNINO, Chiamami col tuo nome
Matteo GARRONE, Dogman
Valeria GOLINO, Euforia
Alice ROHRWACHER, Lazzaro felice

MIGLIORE ATTRICE PROTAGONISTA
Marianna FONTANA, Capri-Revolution
Pina TURCO, Il vizio della speranza
Elena Sofia RICCI, Loro
Alba ROHRWACHER, Troppa grazia
Anna FOGLIETTA, Un giorno all’improvviso

MIGLIOR ATTORE PROTAGONISTA
Marcello FONTE, Dogman
Riccardo SCAMARCIO, Euforia
Luca MARINELLI, Fabrizio De André – Principe libero
Toni SERVILLO, Loro
Alessandro BORGHI, Sulla mia pelle

MIGLIORE ATTRICE NON PROTAGONISTA
Donatella FINOCCHIARO, Capri-Revolution
Marina CONFALONE, Il vizio della speranza
Nicoletta BRASCHI, Lazzaro felice
Kasia SMUTNIAK, Loro
Jasmine TRINCA, Sulla mia pelle

MIGLIOR ATTORE NON PROTAGONISTA
Massimo GHINI, A casa tutti bene
Edoardo PESCE, Dogman
Valerio MASTANDREA, Euforia
Ennio FANTASTICHINI, Fabrizio De André – Principe libero
Fabrizio BENTIVOGLIO, Loro

MIGLIORE REGISTA ESORDIENTE – PREMIO GIAN LUIGI RONDI
Luca FACCHINI, Fabrizio De André – Principe libero
Simone SPADA, Hotel Gagarin
Fabio e Damiano D’INNOCENZO, La terra dell’abbastanza
Valerio MASTANDREA, Ride
Alessio CREMONINI, Sulla mia pelle

MIGLIORE SCENEGGIATURA ORIGINALE
Matteo GARRONE, Massimo GAUDIOSO, Ugo CHITI, Dogman
Francesca MARCIANO, Valia SANTELLA, Valeria GOLINO, Euforia
Fabio e Damiano D’INNOCENZO, La terra dell’abbastanza
Alice ROHRWACHER, Lazzaro felice
Alessio CREMONINI, Lisa Nur SULTAN, Sulla mia pelle

MIGLIORE SCENEGGIATURA NON ORIGINALE
James IVORY, Luca GUADAGNINO, Walter FASANO, Chiamami col tuo nome
Stephen AMIDON, Francesca ARCHIBUGI, Francesco PICCOLO, Paolo VIRZÌ, Ella & John (The Leisure Seeker)
Stefano MORDINI, Massimiliano CATONI, Il testimone invisibile
Oscar GLIOTI, Valerio MASTANDREA, Johnny PALOMBA, ZEROCALCARE, La profezia dell’armadillo
Nicola GUAGLIANONE, Luca MINIERO, Sono tornato

MIGLIOR PRODUTTORE
Chiamami col tuo nome, Luca GUADAGNINO, Emilie GEORGES, Peter SPEARS, Marco MORABITO, Rodrigo TEIXEIRA, James IVORY, Howard ROSENMAN
Dogman, ARCHIMEDE, LE PACTE con RAI CINEMA
La terra dell’abbastanza, Agostino, Giuseppe e Maria Grazia SACCÀ per PEPITO PRODUZIONI, con RAI CINEMA
Lazzaro felice, Carlo CRESTO-DINA per TEMPESTA, con RAI CINEMA in coproduzione con AMKA FILMS PRODUCTIONS, AD VITAM PRODUCTION, KNM, POLA PANDORA
Sulla mia pelle, CINEMAUNDICI, LUCKY RED

MIGLIOR AUTORE DELLA FOTOGRAFIA
Capri-Revolution, Michele D’ATTANASIO
Chiamami col tuo nome, Sayombhu MUKDEEPROM
Dogman, Nicolaj BRÜEL
La terra dell’abbastanza, Paolo CARNERA
Lazzaro felice, Hélène LOUVART

MIGLIORE MUSICISTA
A casa tutti bene, Nicola PIOVANI
Capri-Revolution, Sascha RING, Philipp THIMM
Dogman, Michele BRAGA
Euforia, Nicola TESCARI
Loro, Lele MARCHITELLI
Sulla mia pelle, MOKADELIC

MIGLIOR CANZONE ORIGINALE
“L’INVENZIONE DI UN POETA”, A casa tutti bene
“ARACEAE”, Capri-Revolution
“MISTERY OF LOVE”, Chiamami col tuo nome
“‘A SPERANZA”, Il vizio della speranza
“‘NA GELOSIA”, Loro

MIGLIORE SCENOGRAFO
Capri-Revolution, Giancarlo MUSELLI
Chiamami col tuo nome, Samuel DESHORS
Dogman, Dimitri CAPUANI
Lazzaro felice, Emita FRIGATO
Loro, Stefania CELLA

MIGLIORE COSTUMISTA
Capri-Revolution, Ursula PATZAK
Chiamami col tuo nome, Giulia PIERSANTI
Dogman, Massimo CANTINI PARRINI
Lazzaro felice, Loredana BUSCEMI
Loro, Carlo POGGIOLI

MIGLIOR TRUCCATORE
Capri-Revolution, Alessandro D’ANNA
Chiamami col tuo nome, Fernanda PEREZ
Dogman, Dalia COLLI, Lorenzo TAMBURINI
Loro, Maurizio SILVI
Sulla mia pelle, Roberto PASTORE

MIGLIOR ACCONCIATORE
Capri-Revolution, Gaetano PANICO
Chiamami col tuo nome, Manolo GARCIA
Dogman, Daniela TARTARI
Loro, Aldo SIGNORETTI
Moschettieri del re – La penultima missione, Massimo GATTABRUSI

MIGLIORE MONTATORE
Capri-Revolution, Jacopo QUADRI, Natalie CRISTIANI
Chiamami col tuo nome, Walter FASANO
Dogman, Marco SPOLETINI
Euforia, Giogiò FRANCHINI
Sulla mia pelle, Chiara VULLO

MIGLIOR SUONO
Capri-Revolution
Chiamami col tuo nome
Dogman
Lazzaro felice
Loro

MIGLIORI EFFETTI VISIVI
Capri-Revolution, Sara PAESANI, Rodolfo MIGLIARI
Dogman, Rodolfo MIGLIARI
Il ragazzo invisibile – Seconda generazione, Victor PEREZ
La befana vien di notte, Rodolfo MIGLIARI, Monica GALANTUCCI
Loro, Simone COCO, James WOODS
Michelangelo – Infinito, Giuseppe SQUILLACI

MIGLIOR DOCUMENTARIO
Arrivederci Saigon di Wilma LABATE
Friedkin Uncut di Francesco ZIPPEL
L’arte viva di Julian Schnabel di Pappi CORSICATO
La strada dei Samouni di Stefano SAVONA
Santiago, Italia di Nanni MORETTI

MIGLIOR FILM STRANIERO
Bohemian Rapsody di Dexter Fletcher, Bryan Singer
Cold War di Pawel Pawlikowski
Il filo nascosto di Paul Thomas Anderson
Roma di Alfonso Cuarón [Vincitore]
Tre manifesti a Ebbing, Missouri di Martin McDonagh

L’apposita Giuria, composta dal presidente Andrea Piersanti, Giada Calabria, Leonardo Diberti, Paolo Fondato, Elisabetta Lodoli, Enrico Magrelli, Lamberto Mancini, Mario Mazzetti, Paolo Mereghetti comunica la cinquina del miglior cortometraggio.

MIGLIOR CORTOMETRAGGIO
Frontiera di Alessandro DI GREGORIO
Il nostro concerto di Francesco PIRAS
Im Bären di Lilian SASSANELLI
Magic Alps di Andrea BRUSA e Marco SCOTUZZI
Yousef di Mohamed HOSSAMELDIN

Il miglior cortometraggio Premio David di Donatello 2019 è: FRONTIERA di Alessandro Di Gregorio

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