15 sfondi e 65 suonerie Android Q da testare subito su smartphone Samsung, Huawei, Asus e non solo (download)

Senza attendere oltre, come portare un po' del nuovo aggiornamento sul proprio telefono

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Ieri 14 marzo è stato il grande giorno di Android Q che è stato rilasciato nella sua prima versione beta. Intorno all’aggiornamento successivo ad Android 9 Pie c’è molto interesse e sebbene il rilascio finale sia ben lontano, già oggi è possibile testare sfondi e suonerie dell’update, così come arriveranno pure nell’update finale su dispositivi Samsung, Huawei, Asus, OnePlus, Xiaomi e chi più ne ha più ne metta?

Partiamo dagli sfondi Android Q. Quelli ora a disposizione sono “solo 15” ma davvero belli e anche di ottima qualità. Effettuando il download attraverso questo collegamento, si potranno provare tutte le soluzioni fornite tra alcuni scenari spaziali con protagonista ad esempio la luna e altri panorami mozzafiato naturalistici. Non mancano anche le immagini astratte, in questo caso, in perfetto stile di un quadro  Van Gogh, con pennellate di colori vivaci e molto generose.

Oltre agli sfondi Android Q, è possibile anche provare fin da adesso le suonerie del prossimo aggiornamento software ora in sperimentazione per Google. Si tratta di 65 tracce audio così divise: nella lista ci sono 12 allarmi, 15 suoni di notifiche di varia natura, 12 suonerie vere e proprie e  infine 26 toni per vari eventi ed operazioni in atto, come ad esempio per indicare che il dispositivo ha iniziato la sua fase di ricarica o al contrario, si sta scaricando.

insomma, con quanto già messo a disposizione, si inizierà a portare un pizzico di Android Q sul proprio smartphone con sistema operativo Google. Non sarà difficile testare  gli sfondi qui proposti ma anche le singole suonerie e pure i toni effettuandone il download direttamente nelle rispettive memorie dei propri device. Per ogni dispositivo Samsung, Huawei, Asus o di altro produttore compatibile, il rilascio definitivo non dovrebbe giunger se non per l’autunno inoltrato e dunque fine 2019, oppure inizio 2020. Insomma, meglio accontentarsi già di un primo assaggio.

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