I Nirvana contro Marc Jacobs per il copyright dello Smile della band

Gli avvocati del designer hanno chiesto l'archiviazione, in quanto l'artwork contiene solamente una piccola percentuale del logo originario

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Una querela dei Nirvana contro Marc Jacobs era stata depositata a dicembre. La band aveva rivendicato il copyright sullo “Smile” presente nella collezione “Bootleg Redux Grunge”, in quanto lo stilista avrebbe violato i diritti del logo della faccina sorridente. In questi giorni è arrivata la risposta degli avvocati del designer e i documenti sono stati consultati da Billboard che riporta che Jacobs ha chiesto l’archiviazione della querela in quanto non ritiene di violare il copyright del logo attribuito alla band di Kurt Cobain.

Nella risposta alla querela dei Nirvana contro Marc Jacobs leggiamo:

La denuncia deriva dalla falsa premessa che il querelante possieda una registrazione del copyright negli Stati Uniti su un disegno di faccina sorridente (anche se diverso da quello trovato sui prodotti accusati), quando in realtà, quella faccina è solo una frazione dell’intero artwork coperto dalla registrazione e il resto dell’opera d’arte non è stata utilizzata sui prodotti sotto accusa. Per le ragioni qui esposte, il reclamo deve essere respinto.

Andando per ordine, non si sta parlando dei Nirvana in quanto band, bensì della Nirvana L.L.C., ovvero la società nata nel 1997 per amministrare gli interessi di Dave GrohlKrist Novoselic e che include anche la società guidata da Courtney Love per gestire l’eredità del defunto Kurt Cobain. La collezione “Bootleg Redux Challenge” oggetto del contenzioso che ha portato alla querela dei Nirvana contro Marc Jacobs è nata nel 2018 in occasione del venticinquesimo anniversario della collezione “Grunge SS93”.

Il marchio scelto da Jacobs è rappresentato da uno smile nel quale, al posto degli occhi, vi sono le sue iniziali “M” e “J”, e non le “X” presenti nel logo originario dei Nirvana. Inoltre il marchio dello stilista, sotto lo “Smile”, riporta la scritta “Heaven” con lo stesso font che era poi stato usato nel logo della band di Seattle.

La risposta alla querela dei Nirvana contro Marc Jacobs si fonda proprio su questo: del logo della band è stata riprodotta solo una minima parte e la Nirvana L.L.C. non detiene i diritti sullo “Smile” dello stilista.

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