La musica da rimorchio

La musica può risultare utile nel corteggiamento amoroso, ed essere efficace strumento di seduzione, capace di rendere arrendevole anche un “iceberg”

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Tra i vari usi della musica non è da sottovalutare quello ai fini  del “rimorchio”.  Abbiamo tutti una colonna sonora che fa da sottofondo ai nostri momenti importanti: gli innamoramenti, le prime feste, gli abbandoni, i ricordi…. canzoni così indissolubilmente legate ad alcuni episodi  che basta riascoltarle un attimo  per immergersi nelle stesse emozioni, sempre, anche a distanza di anni. Non sfugge quindi a nessuno quanto sia strategico l’utilizzo della musica per conquistare una persona, poiché niente come la musica tocca corde sensibilissime. Se la musica può essere uno strumento efficace per condizionare e disporre favorevolmente gli animi negli ambienti sociali, nei ristoranti, negli aerei, nei centri commerciali, nelle banche, negli ospedali e nei supermarket, a maggior ragione questa può risultare utile nel corteggiamento amoroso, ed essere efficace strumento di seduzione, capace di rendere arrendevole anche un “iceberg”.

Andando a curiosare su Internet ce n’è per tutti i gusti, dai cinque brani da fare  al pianoforte se non sai suonare, che fanno il loro effetto perché sembrano complicati (in questo genere campeggiano i Coldplay), fino alla conquista del tipo di ragazza che ascolta musica nelle cuffiette, magari mentre fa jogging o viaggia in metro ed appare quindi poco predisposta al dialogo. Per questa evenienza si può fare ricorso al trattatello di Dan Bacon (esperto in relazioni sociali) su cosa fare. Un gesto con la mano davanti agli occhi, ad esempio, può attirare l’attenzione della ragazza e indurla ad interrompere l’ascolto; basta poi una semplice domanda alla ragazza sul brano musicale che sta ascoltando per poter sperare che, con un pizzico di fortuna, questa possa togliersi la cuffia offrendoti di condividere l’ascolto in versione “mono”, con un’auricolare per ciascuno.

Va detto che questo Dan Bacon è stato trattato come un molestatore seriale, anche se in realtà nei suoi manuali si preoccupa anche di spiegare cosa non va fatto, e quando è il momento di desistere. Tutto questo è niente di fronte alla nuova  partnership tra Spotify e Tender, che ha prodotto un’applicazione per cellulari che tende ad avvicinare le persone in base ai gusti, in questo caso musicali: basta segnalare la propria colonna sonora per trovare l’anima gemella. Puoi quindi trovare in rete le dieci canzoni romantiche infallibili da usare in auto e a casa, e le musiche intriganti da tenere in sottofondo ad una cena, perché – sia chiaro – nella fase di abbordaggio le parole possono lasciare indifferenti, ma certe voci, certi suoni, certi ritmi no. Ecco, i ritmi hanno una loro ambivalenza. Non è detto che un “Bolero di Ravel”, che può funzionare al primo appuntamento casalingo tra un bicchiere di vino e le luci soffuse, possa mantenere il suo effetto seduttivo durante la successiva “fase fisica” del rapporto, per via di quei richiami vagamente ginnici e marziali che in esso si possono ravvisare, e che caratterizzano anche altri brani classici come la “Cavalcata delle walkirie” ma anche taluni brani rap troppo “nervosi” (un manuale si occupa proprio di come il ritmo della musica possa assecondare o meno il ritmo naturale dell’atto sessuale).

Una delle mie prime storie d’amore nacque ad una festa, dove un ragazzo di cui ero cotta mi invitò a ballare sulle note di “Child in time” dei Deep Purple, con tanto di primo bacio appassionato che durò quanto la canzone, undici minuti stampati nella mia anamnesi sonora. Purtroppo il brano successivo era una roba infernale, che implicò l’allontanamento dei nostri corpi avvinghiati e la fine dell’atmosfera magica  che si era creata, uno shock dal quale non mi ripresi fino alla festa successiva in cui lo rividi, e che rende tuttora il mio rapporto con la musica rock dicotomico.

Sempre in rete si trovano saggi e decaloghi infallibili, come quello intitolato “Ecco come sedurre in tre canzoni: la prima  invita, la seconda arrende, la terza stende”. E ancora consigli sull’uso strategico della chitarra, che secondo uno studio neuro-scientifico sprigiona in chi suona la dopamina, e in chi ascolta una certa attrazione, così che ragazzi normalmente invisibili possono improvvisamente diventare sexy. Il sito dal titolo “Come rimorchiare sulla spiaggia” offre una selezione di brani da falò, premessa di una inevitabile, successiva, scomparsa tra le dune. Se poi il menestrello è un cantautore che ci mette sopra pure una dedica, il gioco è fatto.

Il rap non è del tutto escluso dalla seduzione sonora, potendo fare leva – se e quando funziona – su frasi d’acchiappo come quella di Guè che recita “Conta su di me tipo quattro, cinque, sei , sai che ci sarò perché tu ci sei. Conta su di me sette, otto, nove, se mi chiami arrivo dimmi solo quando e dove”. C’è anche un vademecum per rimorchiare la ragazza cattolica, come insegna David Casper dal Texas con la sua “ Sing along”. Traduco letteralmente alcune frasi di Casper “Qual è il tuo nome babe? E quel’è la tua  preghiera preferita? E’ libero questo posto sulla panca? Ho notato che sei venuta da sola. Mi ricordi Maria, Santa Teresa non è dolce come te, ho perso il mio rosario e ho bisogno di contare le tue dita” etc…. Alla fine di questa carrellata, tuttavia, resta il sospetto che la classica serenata, scomparsa purtroppo dalla nostra tradizione di corteggiamento, resti il mezzo più potente. Altro che dichiarazione d’amore…quella creava  il disarmo totale! “Fenesta vascia”, ad esempio, è una canzone popolare napoletana del 1500 . L’innamorato torna più volte sotto la finestra chiusa della donna amata, che crudelmente non si affaccia mai; e così si allontana disperato e sogna di poter tornare sotto la finestra ma nei panni di un acquaiolo, un venditore d’acqua che grida “Femmine belle, chi vò acqua?”. Quando lei si affaccerà  per comprarla, ecco  il colpo di genio “so lacrime d’ammore – dirà il cantore con melodia suadente e voce accorata – e nun è acqua”. Per la donna non ci sarà scampo…capitolazione totale.

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