Pearl Jam, Foo Fighters e Melvins stanno lavorando insieme in studio, è in arrivo una superband? (video)

Taylor Hawkins del team di Dave Grohl non siede dietro le pelli, bensì canta al microfono mentre King Buzzo e Matt Cameron imbracciano le chitarre

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Dopo la foto misteriosa della fusione tra gli elementi dei System of a Down e degli Smashing Pumpkins, alcuni video mostrano insieme Pearl Jam, Foo Fighters e Melvins ripresi in uno studio di registrazione mentre sono intenti a suonare qualcosa. Nello specifico parliamo di Matt Cameron del team di Eddie Vedder e del compianto Chris Cornell,  Taylor Hawkins della band di Dave Grohl e Buzz “King Buzzo” Osborne della storica band di Honey bucket. I fotogrammi pubblicati disordinatamente in rete sono stati raccolti da Alternative Nation che ci fa notare che Cameron, sui suoi profili social, negli ultimi mesi ha postato diverso materiale nel quale si vede suonare alcuni riff sotto l’hashtag “DadRock”, ma non si è mai espresso a riguardo.

Lo stesso riserbo si mantiene da parte degli altri due elementi mostrati nei video. Cosa unisce grandi nomi come Pearl Jam, Foo Fighters e Melvins? Il grunge di sicuro, anche se i Foo Fighters si collocano di più nel mondo del post grunge e del rock alternativo, ma non dimentichiamo che la band è un progetto di Dave Grohl, ex batterista dei Nirvana e drummer in altri progetti paralleli: dai Probot ai Them Crooked Vultures, ma anche ospite del primo album dei Queens of the stone age fondato da Josh Homme che a sua volta proveniva dai Kyuss, paladini dello stoner rock.

Secondo Alternative Nation le redini del progetto che gli articolisti descrivono con il vocabolo “mysterious” sarebbero imbrigliate da Hawkins, che in un video non siede dietro le pelli ma intona qualcosa a un microfono. Cameron, lo stesso, non suona la batteria ma imbraccia la chitarra allo stesso modo di King Buzzo, già chitarrista e cantante di una delle band grunge più influenti degli ultimi trent’anni. I video che mostrano frammenti di Pearl Jam, Foo Fighters e Melvins insieme durano pochissimi secondi, un numero esiguo ma sufficiente per sollevare mille interrogativi.

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