Sull’onda delle accuse a Ryan Adams, Adam Darski dei Behemoth parla dei Led Zeppelin e del mud shark incident

Perché nessuno fece scandalo con Robert Plant e soci e oggi ci si accanisce per delle accuse non ancora provate?

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Adam Darski dei Behemoth parla dei Led Zeppelin negli stessi giorni in cui si inseguono le notizie sulle presunte molestie perpetrate da Ryan Adams su sette donne, come riportava un articolo del New York Times. Darski, durante un’intervista rilasciata a Overdrive, parla del mondo delle groupie che specialmente nel ventennio ’60 – ’80 aveva acquisito i connotati di un vero e proprio fenomeno sociale che non risparmiava le rockstar. Tra queste, indubbiamente, c’erano i Led Zeppelin, che in un momento particolare della loro carriera si resero protagonisti del mud shark incident.

Darski afferma che dalla biografia su Peter Grant, manager scomparso dei quattro di Whole lotta love, si legge che la band era solita inaugurare giochi estremi con i pesci insieme alle groupie: «Si racconta di loro e dei loro amici che si sc******o le groupie coi pesci. Poi salta fuori che a Jimmy Page piacciono le ragazzine». In particolare il mud shark incident interessa una ragazza di nome Jackie e anche il servizio americano di fact-checking Snopes ha affrontato l’argomento. Secondo le versioni diffuse, specie in base ai racconti del tour manager Richard Cole, le ragazze venivano legate e abusate con pesci infilati nelle loro vagine, ma si trattava di rumors che spesso andavano in contraddizione fino a non trovare riscontro tra le persone presumibilmente coinvolte.

Adam Darski dei Behemoth parla dei Led Zeppelin in questo senso, ma non lo fa per muovere loro delle accuse: «È un po’ come scegliere da cosa essere offesi, e questo è sbagliato. Vogliamo che le persone pensino alle cose, che ne parlino, e che cerchino approcci con prospettive diverse da quelle che sono le proprie convinzioni, perché non sai mai cosa puoi scoprire di te stesso». In poche parole, Darski vuol far intendere che finché ci sarà una morale al di sopra della verità, dunque prima di un riscontro che motivi l’indignazione in seguito a certe notizie, siamo tutti liberi di credere a tutto.

Le accuse rivolte da alcune donne a Ryan Adams hanno avuto – secondo le affermazioni riportate – un grande riscontro mediatico in quanto sono emerse nell’era dei social network. Quando Plant e soci inauguravano – se lo facevano – giochi erotici con le groupie non esplose alcuno scandalo, come se gli abusi o le molestie richiedessero sempre una certa contestualizzazione. Oggi Adam Darski dei Behemoth parla dei Led Zeppelin per sottolineare la differenza tra un rumor e un fatto, semplicemente.

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