Ci sono già miglioramenti per WhatsApp sullo sblocco tramite impronta e volto l’11 febbraio

Tutto quello che occorre conoscere sulla nuova release dell'app, dopo le informazioni trapelate di recente

Trapelano in queste ore alcune novità interessanti per quanto concerne WhatsApp, almeno in riferimento agli utenti che sono in possesso di un iPhone, considerando il fatto che risulta in distribuzione da alcune ore a questa parte l’aggiornamento dell’applicazione alla versione 2.19.21. Si tratta a conti fatti del primo segnale ufficiale riguardante i miglioramenti da apportare a due importantissime funzioni, vale a dire quelle che prevedono lo sblocco tramite il volto e l’impronta digitale dopo le informazioni preliminari condivise esattamente una settimana fa sulle nostre pagine.

Secondo quanto riportato da una fonte come WABetaInfo su Twitter poche ore fa, gli utenti iPhone possono già testare un upgrade potenzialmente in grado di fare la differenza. Più che sulla maggiore efficienza di WhatsApp e del device sul riconoscimento di impronte e volti, la decisione è stata ben chiara. Il team consentirà infatti di riscontrare le solite correzioni di bug, in particolare quella che da questo momento dovrebbe risolvere un problema che impediva di mostrare la voce “blocco schermo” all’interno delle impostazioni per la privacy. 

In questo modo sarà più semplice e veloce abilitare la funzione di autenticazione introdotta con l’aggiornamento di inizio febbraio. Insomma, il segnale ricevuto in queste ore è chiaro, volendo anche per gli utenti WhatsApp che dispongono di uno smartphone Android, in quanto dovremmo andare incontro ad una lunga serie di aggiornamenti in grado di fare la differenza per le nuove funzioni di autenticazione. Del resto, si tratta di uno degli argomenti più delicati di tutto il 2019.

Vi aggiorneremo in tempo reale appena avremo ulteriori informazioni sull’arrivo di un plus di questo tipo anche per il pubblico Android, considerando le enormi aspettative che ci sono sull’aggiornamento di WhatsApp di cui tanto si parla da un po’ di tempo a questa parte qui in Italia.

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