A Sanremo Virginia Raffaele sacrificata alla conduzione e il ritorno dell’adorato Pierfrancesco Favino non funzionano (video)

L'esibizione di Virginia Raffaele e Pierfrancesco Favino a Sanremo 2019 in un pasticciato mix che non scalda il pubblico

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Freddo, pasticciato, fuori contesto: il momento di Virginia Raffaele e Pierfrancesco Favino doveva essere il culmine dell’intrattenimento della prima serata dal Festival di Sanremo 2019 di martedì 5 febbraio, ma qualcosa non ha funzionato.

Con la necessità di far esibire 24 cantanti in una sola sera, inevitabilmente lo spazio riservato agli ospiti è stato ridotto all’osso, ma per il ritorno dell’adorato (dal pubblico, dalla critica, all’unanimità da tutti) Pierfrancesco Favino la parentesi temporale era più che sufficiente per realizzare uno sketch, un monologo, un momento musicale o qualsiasi altra performance degna di questo nome.

Invece si è optato per un’introduzione piena di inutili chiacchiere e una trovata davvero insensata, perché scollata dal resto della serata, lontana dal concetto di “armonia” proprio di quest’edizione e apparentemente raffazzonato, messo assieme in quattro e quattr’otto per mancanza di idee.

Non si capisce davvero quale fosse l’obiettivo del mix tra Mary Poppins e Bohemian Rhapsody, con la Raffaele vestita da “tata” come Emily Blunt nel sequel del classico Disney e Favino come Rami Malek nel biopic su Freddy Mercury, per giunta con un coro di suore alla Sister Act sullo sfondo: il risultato è un mash-up che sa tanto di minestrone malriuscito, un’accozzaglia di cui si poteva francamente fare a meno perché nessuno ne avrebbe sentito la mancanza.

Il confronto con le performance di Favino allo scorso Festival, di cui è stata l’indubbia rivelazione, è impietoso: il ricordo del suo meraviglioso monologo sul testo di Koltès è ancora vivo nel pubblico e anche se la sua breve apparizione in questa serata inaugurale non avrebbe consentito un pezzo della stessa profondità e durata, di sicuro si poteva evitare di bruciare il suo atteso ritorno all’Ariston con un’idea che sembra tanto frutto di mancanza di idee migliori.

La pur bravissima Virginia Raffaele, al pari dell’altrettanto talentuoso collega, non ha brillato né alla conduzione, in cui pure se la cava egregiamente nonostante un ruolo che non le appartiene e la comprensibile emozione, né nello sketch in questione. Aspettiamo di vederla brillare al meglio in un monologo o nelle sue parodie, vecchie o nuove.

A questo punto meglio l’accenno de I due liocorni tra Favino e Baglioni, ma di sicuro la seconda volta all’Ariston dell’attore è stata un’occasione sprecata per un bel momento di televisione.

Ecco il video dell’esibizione di Favino e Raffaele.

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