Pierdavide Carone e Dear Jack raccontano e cantano la canzone esclusa ingiustamente da Sanremo

Ho incontrato gli autori di "Caramelle": abbiamo parlato dell'esclusione della loro canzone da Sanremo e ci hanno regalato un'esibizione live unica

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Tra gli scandali che stanno investendo pesantemente il Festival di Sanremo, Claudio Baglioni, il suo manager Salzano etc… quello artisticamente più grave è l’aver escluso dal casting la canzone “Caramelle” presentata da Pierdavide Carone e i Dear Jack. Tanto si è scritto su questa esclusione, molti gli artisti che sono intervenuti pubblicamente in difesa della canzone. Ma perché Baglioni non invita come ospiti Pierdavide Carone e i Dear Jack? Oppure, perché Alessandra Amoroso “superospite” criticatissima non canta “Caramelle” insieme a loro?

Ho ospitato Carone e i Dear Jack in una splendida puntata del Barone Rosso lunedì 28 gennaio. Pierdavide ha raccontato che con i Dear Jack avevano già intenzione di fare cose insieme. Poi, all’improvviso, è arrivata questa canzone, di cui Pierdavide ha compreso appieno il significato e la forza solo quando stava prendendo forma. Ne ha parlato con e Dear Jack e insieme hanno accettato di registrarla e lasciarsi letteralmente portare dalla forza di questo pezzo. Carone ha chiamato Baglioni e gli ha raccontato di avere una canzone che riteneva adatta al palco di Sanremo. Claudio gli ha detto di mandarla. Nel frattempo un altro Claudio, Ferrante, di Artist First, ha deciso di pubblicarla e l’ha candidata ufficialmente al Festival. Il testo, che racconta della pedofilia, è stato cassato dalla “commissione” scelta delle canzoni perché l’argomento non era leggero. Come se lo fosse stato il terrorismo cantato da Ermal Meta e Fabrizio Moro nella canzone “Non mi avete fatto niente”, vincitrice dello scorso Festival.

A questo punto Artist First decide di pubblicare lo stesso “Caramelle” e subito. RTL 102.5 la trasmette. La notizia di questa esclusione arriva in conferenza stampa. Un imbarazzato Baglioni dice di aver mandato un messaggio a Carone per spiegargli le motivazioni. Pierdavide afferma di non averlo mai ricevuto. Massimo Giletti dedica una parte della sua Non è l’Arena su La7 a questa canzone e alla pedofilia. Gli attestati di stima per “Caramelle” aumentano.

Questi gli effetti pubblici, poi ci sono quelli privati. Carone riceve tanti messaggi di persone che hanno vissuto sulla propria pelle violenze da piccoli e gli testimoniano quanto la canzone li stia aiutando. Anche durante il Barone Rosso ne arrivano migliaia.

Li puoi leggere sotto il video della trasmissione integrale a questo link

https://www.facebook.com/RedRonnie/videos/246705582911983/

Uno di questi commenti è addirittura toccante. Scrive una ragazza che per la prima volta esce allo scoperto:

Ragazzi, il mio nome è Marina Paterna. Sono una sceneggiatrice, regista e produttrice. Vi sto seguendo e per come ho già comunicato pubblicamente in un’intervista ho intenzione di realizzare un secondo video musicale da affiancare al vostro video ufficiale. Un regalo da una bambina violata a 5 anni e che sta trovando grazie a voi il coraggio di indossare la corazza del riscatto. Io ci sono!

In seguito Marina ha scritto anche alla nostra redazione:

Buongiorno, il mio nome è Marina Paterna. Sono l’autrice del messaggio che Red Ronnie ha letto pubblicamente al minuto 59′ durante la diretta con i Dear Jack, dedicata alla canzone Caramelle. Ci tenevo profondamente a ringraziare il giornalista, e Prima di tutto l’Uomo, nella persona di Red Ronnie. Grazie per aver dato voce al mio pianto strozzato che pochi, prima di oggi, avevano udito. Non avevo mai ammesso pubblicamente questo mio segreto, ma la delicatezza, unita alla sensibilità con cui Red Ronnie, Pierdavide Carone e i Dear Jack hanno affrontato l’argomento, mi ha dato la forza di esserci senza nascondermi più. Spero di poter, un giorno, stringere personalmente la mano a Red Ronnie per poterlo ringraziare personalmente. Desidero che sappia che, oggi in qualche modo, ha contribuito alla mia rinascita. La bambina violata a 5 anni deve lasciare il posto alla donna che deve diventare. Con tanta stima per tutto il vostro immenso lavoro, Marina Paterna.”

Grazie di questo messaggio Marina. Ecco: quando un brano lascia tracce così forti, significa che è entrata di diritto nella storia della canzone italiana. Ma è stata esclusa da Sanremo. Come nell’appello che faccio nel video: “Claudio Baglioni e Alessandra Amoroso siete ancora in tempo per riparare a questo grave errore”.

www.roxybar.it

Commenti (1):
cristiano

Comunque la motivazione dell’esclusione del brano “tema non leggero”, mi ricorda la logica denunciata da Morgan riguardo alla scelta dei contenuti nei talent “contenuti leggeri”, perche’ la gente non deve pensare, ma solo ingoiare quello che gli viene messo davanti alla bocca.

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