I The Struts insieme a Tom Morello per un omaggio a Bruce Springsteen con la cover di Dancing In The Dark (video)

Il revival rock è la vera novità degli ultimi anni, e la band di Luke Spiller lo ha voluto sottolineare chiamando sul palco uno dei chitarristi più influenti degli anni '90

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L’immensità dell’Empireo del rock può trasformare un palco in una grande adunata a sorpresa, sotto gli occhi di un pubblico meravigliato e rovente o di fronte all’obiettivo della fotocamera degli smartphone: il pubblico di Nashville ha assistito improvvisamente al tributo che i The Struts insieme a Tom Morello hanno dedicato a Bruce Springsteen con la cover di Dancing In The Dark.

Durante un concerto al Basement East di Nashville, nel Tennessee, il frontman della band di Body talks Luke Spiller ha introdotto il chitarrista dei Rage Against The Machine e degli Audioslave con parole di devozione: «È uno dei miei eroi musicali. È incredibile come sia stato un vero innovatore per così tanti anni, e che continui a esserlo anche oggi», poi ha gridato il suo nome e il pubblico è esploso in un boato. Pochi secondi dopo i The Struts insieme a Tom Morello hanno suonato Dancing In The Dark di Bruce Springsteen, uno dei brani più amati del Boss contenuto nell’album “Born in the USA” (1984). I The Struts hanno da poco pubblicato il secondo album in studio “Young & Dangerous” e sbarcheranno in Italia il 2 marzo, a Milano.

Nella versione portata sul palco, Tom Morello si è lasciato andare in un solo nel suo tipico stile: prima un pitch acuto e violento come accadeva nello special di Killing in the name dei suoi Rage Against The Machine, poi un gustoso tapping e uno switch, lo stesso che in Wake up della band con Zack de la Rocha è diventato storia, e infine non poteva mancare lo scratching che ricrea il suono acido dei disc jockey di tutte le band nu metal. Morello ha suonato anche con i denti, e nell’afferrare la sua chitarra dal basso ha mostrato la scritta “The Struts” applicata su foglio incollato sul dorso dello strumento.

In nove minuti di featuring, i The Struts insieme a Tom Morello hanno portato un pezzo di anni ’80 al pubblico festante, come già accade durante i loro live se consideriamo che la giovane band si colloca nella corrente revival rock di cui fanno parte i Greta Van Fleet, attitudine che molti considerano un’assenza di idee, ma che si rende necessaria per quel ritorno al classico che non è plagio, ma elegante tributo.

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