Grosso passo in avanti per privacy e sicurezza di WhatsApp: trapelata la beta 2.19.3

Trapela oggi 9 gennaio una beta che potrebbe fare la differenza in vista del prossimo aggiornamento dell'app

Sembrano essere in cantiere davvero tante novità con WhatsApp, almeno stando alle notizie raccolte negli ultimi giorni a proposito della nota app di messaggistica. Dopo esserci soffermati su una potenziale svolta per quanto concerne l’invio di file audio, come avrete notato dal nostro articolo di ieri, oggi 9 gennaio occorre esaminare più da vicino una nuova beta della famosa app di messaggistica, dalla quale trapela una probabile funzione che in realtà negli ultimi mesi abbiamo già imparato ad apprezzare a bordo degli iPhone.

Insomma, quanto sto per riportarvi cambierà le cose soprattutto per il pubblico Android, se pensiamo al fatto che la nuova beta 2.19.3 dovrebbe decisamente migliorare gli standard di privacy e sicurezza di WhatsApp. Il motivo? Tramite l’apposito link al download di questa beta, infatti, emerge la volontà di aggiungere un nuovo tastino alle impostazioni dell’app, grazie al quale il pubblico potrà effettuare l’accesso alla suddetta applicazione attraverso il riconoscimento della propria impronta digitale.

Un dettaglio non di poco conto per chi vuol mantenere le proprie chat lontane da occhi indiscreti, anche quando si lascia per qualche minuto il proprio device incustodito per casa. Inutile dire che l’attivazione di una funzione simile per WhatsApp potrebbe limitare molto il fenomeno delle conversazioni spiate, garantendo agli utenti un’arma in più nell’accesso all’app che spesso contiene informazioni e messaggi da proteggere ad ogni costo. L’impronta, in ogni caso, servirebbe per il suo avvio e non per accedere a conversazioni specifiche rispetto ad altre.

Staremo a vedere, a questo punto, quanto tempo occorrerà attendere prima di poterci imbattere nell’aggiornamento 2.19.3 di WhatsApp, considerando il fatto che una miglioria del genere potrebbe essere molto apprezzata dal pubblico che al momento è legato ad uno smartphone Android come potrete facilmente immaginare. Che ve ne pare di questo passo in avanti?

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