In che modo Tony sarà nel film dei Soprano? Prime anticipazioni sui personaggi del prequel

Tony sarà nel film dei Soprano? La domanda ha finalmente una risposta ufficiale

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Tony sarà nel film dei Soprano? Tutti i fan della serie, dal momento dell’annuncio di un film legato alla saga dei mafiosi isterici del New Jersey, si sono posti la domanda, che ora ha una risposta: David Chase, creatore della serie e sceneggiatore del film, ha confermato che Tony Soprano ci sarà, ma in una versione di sé da giovane.

Ovviamente, con la morte di James Gandolfini, che è scomparso nel 2013 durante una vacanza a Roma, non sarebbe possibile includere il personaggio altrimenti se non rappresentandolo da piccolo. E proprio la prematura dipartita del protagonista aveva già reso impossibile la ventilata ipotesi di un sequel che portasse sul grande schermo una prosecuzione della storia dei Soprano, ipotesi cui Chase si era sempre opposto per le troppe aspettative cui la trasposizione avrebbe dovuto far fronte.

Invece The Many Saints of Newark, questo il titolo del film, farà un salto indietro nel tempo a quando Tony era solo un ragazzino e si concentrerà sulle tensioni razziali tra afroamericani e italoamericani a Newark, nel New Jersey, negli anni ’70, argomento che sta molto a cuore a Chase – che ha scritto la sceneggiatura con Lawrence Konner – perché l’ha vissuto in prima persona, come ha spiegato in una lunga intervista a Deadline in cui rilascia le prime anticipazioni sul progetto.

Ero interessato a Newark e alla vita della città in quel momento. Andavo laggiù ogni sabato sera a cena con i miei nonni. Ma la cosa che mi interessava di più era la giovinezza di Tony. Ero interessato a esplorarla. Il film affronterà le tensioni tra neri e bianchi in quel momento, e Tony Soprano farà parte di questo, ma come bambino.

A collegare il prequel direttamente alla serie sarà l’apparizione del padre di Christopher (Michael Imperioli) Dickie Moltisanti, interpretato nel film da Alessandro Nivola, personaggio che fu ucciso negli anni ’70 da un poliziotto e che il figlio, poi divenuto uno degli scagnozzi di Tony, ha voluto vendicare anni dopo uccidendolo. Sarà questo personaggio la chiave di volta per raccontare l’esplosione della questione razziale e Newark.

Per anni contrario all’idea di un film ispirato alla serie, Chase ha cambiato idea quando ha trovato il modo di trarre da quest’occasione l’idea per un racconto originale.

Sono stato contro l’idea per molto tempo e sono ancora molto preoccupato, ma mi sono interessato a Newark, da dove vengono i miei genitori e dove sono avvenuti i disordini. Vivevo nel New Jersey suburbano nel momento in cui accadevano, e la mia ragazza lavorava nel centro di Newark. Ero solo interessato all’intera faccenda di Newark. Ho iniziato a pensare a quegli eventi e al crimine organizzato, e mi ha interessato l’idea di mescolare questi due elementi.

Consapevole che il pubblico avrà aspettative molto alte dopo che il mito dei Sopranos è rimasto intatto nella cultura pop del nuovo millennio, ora sembra però pronto ad affrontare le critiche: “Sento che sono là fuori con i fucili da caccia, sto solo aspettando“.

La regia è affidata ad Alan Taylor, che ha diretto nove episodi dello show. La serie HBO ha appena compiuto il suo ventesimo anniversario e sarebbe l’ideale celebrarlo al cinema, ma il film non ha ancora una data d’uscita. Intanto molti membri del cast si riuniranno per il Sopranos Film Festival, che inizierà a New York mercoledì con cinque giorni di eventi e proiezioni di episodi classici presso il Centro IFC.

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