Inutili allarmismi sulla pubblicità su WhatsApp, in arrivo a breve ma con discrezione

Annunci presto in arrivo ma meno invasivi di quanto previsto in un primo momento?

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Scattato ormai il 2019, l’argomento pubblicità su WhatsApp è più di moda che mai. L’arrivo degli annunci nell’app di messaggistica corrisponde a realtà e non è niente affatto una bufala: nel corso del 2018 aopena trascorso, in effetti, era stato prima il vice presidente Chris Daniels della cosietà a rilevare la svolta imminente ma poi anche il  country director di Facebook Italia Luca Colombo aveva confermato la stessa direzione entro i nostri confini. Con il nuovo anno appena iniziato sono in molti ad allarmarsi per la natura sempre più commerciale del servizio ma probabilmente pure  senza aver compreso bene le modalità con cui la novità giungerà.

Come pure ribadito sulle nostre pagine in passato, la pubblicità su WhatsApp non sarà invasiva e di certo non comparirà all’interno delle chat, né quelle singole, né quelle di gruppo. Piuttosto, gli annunci avranno la loro naturale collocazione negli stati dei profili. Come a dire, solo chi andrà a verificare gli stati dei propri contatti come sua solita abitudine (un po’ come accade per le storie di Instagram), potrà imbattersi in qualche invito all’acquisto di prodotti o servizi.

Non è ancora chiaro se la pubblicità WhatsApp potrà provenire solo dai nostri contatto  o al contrario, sarà anche “push” e dunque potrà giungere da profili legati ad aziende e grossi brand con cui non abbiamo ancora alcune legame. Questi ultimi potranno magari selezionare il loro pubblico sulla base di interessi specifici ed è questo di certo l’aspetto più delicato su cui molti puntano i riflettori. D’altronde è inevitabile che un sistema pubblicitario siffatto, faccia ampio utilizzo anche dei dati legati all’account Facebook e sulla base di questi veicoli solo annunci in target.

Per quanto sarebbe stato ben meglio continuare a vivere senza pubblicità su WhatsApp, come già detto, resta ovvio come gli utenti dell’app di messaggistica potranno scegliere o meno di essere disturbati dalla pubblicità e questo appunto, andando o meno negli stati del servizio. L’arrivo dei primi annunci non tarderà nei prossimi mesi e magari a tal proposito, giungerà ben presto qualche nuova comunicazione.

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