Recensione RIDE 3, il grande ritorno degli italiani di Milestone

RIDE 3 brilla in contenuti, grafica e giocabilità: centinaia di moto, decine di tracciati e varianti.

10
CONDIVISIONI

Bisogna sottolinearlo fin da subito: Milestone è una software house italiana, responsabile di tanti videogiochi di guida, tra cui quella di MotoGP. Un delle poche grandi realtà presenti sul suolo italico, che va preservata e sostenuta. L’ultima loro fatica è RIDE 3, un simcade su due ruote ben fatto, migliorato graficamente rispetto al secondo capitolo uscito nel 2016 e sostanzialmente ampliato.

Ci sono più moto, più tracciati, una modalità carriera più convincente e una fisica migliorata. Se non basta tutto questo, già in principio possiamo dire che questo titolo dedicato alle moto è uno dei migliori in circolazione, un punto di riferimento per l’intero genere.

Un pozzo di contenuti

Giocare a RIDE 3 significa perdersi in un mare di possibilità: ci sono sette categorie, tra cui supermoto e superbike da corsa e ben 230 moto disponibili all’inizio del gioco. Le modalità disponibili sono la classica carriera, ma anche la corsa singola, il mitico time attack. Torna anche la drag race introdotta nel secondo capitolo, tutta concentrata sulla velocità. C’è chiaramente anche il multiplayer con i campionati online.

In pista il realismo è palpabile, tra l’aderenza dei mezzi sull’asfalto a il sistema di miglioramenti a praticamente tutti gli elementi del mezzo. Dai freni alla trasmissione, dalle sospensioni a come appare la moto, si potranno acquistare una lunghissima serie di componenti.

La carriera quindi procede tra corse e acquisto di miglioramenti, per risultare sempre i più forti in pista. A tal proposito, in tutto si possono contare 30 piste, di cui 12 nuove, con ben 40 varianti: sì, ci sono Monza, Brands Hatch, Daytona e tutti gli altri. Il livello di simulazione, così come altri parametri di difficoltà, può essere impostato dallo stesso utente, quindi RIDE 3 potenzialmente è un gioco adatto anche a chi mastica poco di motociclismo. Nel garage si potranno invece personalizzare l’estetica del proprio avatar, mentre è presente anche un editor di veicoli molto approfondito.

RIDE 3 è bello da vedere?

La risposta è sì, grazie a un uso sapiente dell’Unreal Engine 4. Si potranno scegliere due modalità grafiche, quella che sblocca i frame al secondo a 30, ma con una migliore risoluzione, l’altra a 60, rinunciando a un po’ di pulizia grafica. Il dettaglio tecnico è comunque sempre soddisfacente, sia dei mezzi che dell’ambientazione. Tutto scorre in maniera molto fluida.

RIDE 3 risulta essere quindi un gioco perfetto per gli appassionati, che troveranno pane per i loro denti. Consiglio comunque “un giro” anche a chi non ha mai provato un gioco di moto, è un ottimo punto di partenza, dato che è un titolo ben fatto.

PRO

  • Tantissimi contenuti
  • Graficamente ben fatto

CONTRO

  • Non è di certo perfetto, IA da migliorare

VOTO

8 su 10

Segui gli aggiornamenti della sezione Games sui nostri gruppi:

Lascia un commento

NB La redazione si riserva la facoltà di moderare i commenti che possano turbare la sensibilità degli utenti.