Paul McCartney riforma i Beatles in un sogno: “Ho visto George ed è stato bello”

Come capita ad ogni musicista, il cantautore britannico sogna di trovarsi in studio o sul palco, e in sua compagnia ci sono i Fab Four

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I Fab Four mancano, e non solamente al mondo intero di supporters e nostalgici dei tempi del “Revolver”, ma anche ai diretti interessati: per questo Sir Paul McCartney riforma i Beatles in un sogno. Sir Paul, sempre sul palco per riproporre i successi dei suoi amici di Liverpool e per portare orgogliosamente il nome di una delle band più influenti del ventesimo secolo, si è confessato in un’intervista rilasciata negli ultimi giorni al Billy Sloan Show per la BBC Radio Scotland, e la puntata verrà messa in onda il 29 dicembre.

Nonostante manchino circa 24 ore alla messa in rete dell’intervista, il conduttore Billy Sloan ha tuttavia lasciato qualche anticipazione al Sunday Post. Paul McCartney riforma i Beatles, e lo fa nei suoi sogni. L’inconscio, è chiaro, gli ricorda quanto siano stati grandi e importanti per il mondo intero e quanto grande fosse l’amicizia tra tutti gli elementi, nonostante la frattura che li colpì da “Abbey Road”. «John e George sono e saranno sempre una delle cose più importanti della mia vita», racconta Sir Paul, che confessa di rivivere costantamente i momenti dei Fab Four: «Penso spesso a loro con molta tristezza, perché dovrebbero essere ancora qui». Parla di tristezza, Sir Paul, ma anche della gioia di averli conosciuti.

Tristemente realista, McCartney è sempre dell’idea che sarebbe grandioso se i Beatles tornassero insieme, come del resto pensa la gente: «Non è possibile, purtroppo, non possiamo e non succederà». Nel suo stream of consciousness, tuttavia, il bassista e cantautore accende una malinconica verità: Paul McCartney riforma i Beatles nei suoi sogni: «A un musicista capita di sognare di trovarsi nello studio di registrazione o sul palco», poi la rivelazione: «Ecco, io mi trovo spesso con i ragazzi».

Billy Sloan lo ascolta mentre racconta di essersi trovato, una mattina, insieme a George Harrison e di aver avuto una bellissima esperienza. «Solo in questo modo mi imbatto in George e John», e in questo modo Paul McCartney riforma i Beatles: «La band è di nuovo insieme, nella mia testa».

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