Il 28 dicembre 2015 moriva Lemmy Kilmister, il frontman dei Motörhead che non smetteva di suonare

La band progettava di tornare live nel 2016, ma dovette annunciare la scomparsa del frontman con un comunicato su Facebook

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Probabilmente è ancora lì a sorseggiare whiskey, fumare una sigaretta e imbracciare il suo basso mentre compone un nuovo brano, ma quando si venne a sapere che il 28 dicembre 2015 moriva Lemmy Kilmister, frontman dei britannici Motörhead, fu difficile per tutti immaginarlo esanime senza la sua musica a fargli da colonna sonora. Al secolo Ian Fraser Kilmister, aveva firmato capolavori come Ace of spadesOrgasmatronWe are Motörhead e aveva partecipato al progetto Probot diretto da Dave Grohl (Nirvana, Foo Fightersi, Them Crooked Vultures) per il brano Shake your blood.

Voce graffiata e sound elevato a una potenza che lo ha reso una vera icona del rock, si spegneva per sempre una delle rockstar più importanti che fece proseliti a partire dalla fine degli anni ’70. I suoi Motörhead nacquero come Bastard, ma l’agenzia che allora si occupava del loro booking consigliò il cambio del nome. Il loro rock’n’roll spinto ai limiti del punk rock era fatto di brani veloci, spinti e ruvidi, caratterizzati dal quel basso suonato col plettro spesso distorto dall’overdrive. Erronamente accostati all’heavy metal – di cui lo stesso Kilmister rifiutava le attribuzioni – giunsero al successo mondiale con quella Ace of spades che divenne il loro grido di guerra, la loro canzone più rappresentativa.

Quando quel tragico 28 dicembre 2015 moriva Lemmy Kilmister fu una doccia fredda. Il 24 dicembre aveva compiuto 70 anni, ma dal 2013 soffriva di diabetearitmia cardiaca, ragion per cui il suo medico gli intimò di smettere di bere. L’alcol, in effetti, fu una costante nella vita del frontman dei Motörhead insieme al consumo delle droghe e le condizioni di salute di Lemmy lo portarono ad abbandonare il palco l’1 settembre 2015, in Texas. Nonostante la cancellazione di diverse date del tour programmato negli Stati Uniti, la band stava per pianificare nuove date nel 2016.

Il 26 dicembre 2015, però, nel corso di alcune analisi si scoprì che il cantante fosse affetto da un tumore al cervello e al collo, e si trovava allo stato terminale. Due giorni dopo, il 28 dicembre 2015 moriva Lemmy Kilmister a Los Angeles. Il triste annuncio venne dato dal management della band con un post su Facebook:

“Non c’è un modo semplice per dirlo… il nostro forte e nobile amico Lemmy è morto oggi dopo una breve battaglia con un cancro estremamente aggressivo. Aveva appreso della malattia il 26 dicembre, a casa, seduto davanti al suo videogioco preferito, insieme alla sua famiglia. Non possiamo nemmeno cominciare a esprimere il nostro choc e la nostra tristezza, non ci sono parole. Diremo qualcosa in più nei prossimi giorni, ma per adesso, per favore… ascoltate FORTE la musica dei Motörhead, ascoltate FORTE Hawkwind, ascoltate FORTE la musica di Lemmy. Fatevi un drink o due. Raccontatevi storie. Celebrate la VITA che questo uomo amabile e meraviglioso ha celebrato così bene per primo. LUI VORREBBE PROPRIO QUESTO.

Ian ‘Lemmy’ Kilmister
1945 -2015
Nato per perdere, visse da vincente”

Se il 28 dicembre 2015 moriva Lemmy Kilmister, immediatamente si scopriva il mito: eccessi, strafottenza e rock estremo, ma soprattutto musica in grado di agitare le folle e rendersi eterna.

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