Recensione Hitman 2, ritorno in grande stile per l’Agente 47

Un titolo profondo e pieno di contenuti: bentornato Agente 47.

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Trovarsi davanti alla versione digitale di Hitman 2 spiazza un po’ all’inizio. Ho notato fin da subito diversi pacchetti, come se fosse un gioco a episodi, proprio come è avvenuto per il rilascio del primo Hitman da parte di IO Interactive. Il capitolo precedente però è uscito “a spezzoni”, mentre Hitman 2 è stato rilasciato in una sola volta, ma si vede che lo sviluppatore lo aveva pensato a episodi.

Quello che mi sono trovato davanti è un pacchetto con sei grandi missioni collegata da filmati narrativi, oltre alle modalità multiplayer inedite come il Ghost Mode competitivo e la cooperativa di Sniper Assassin. In effetti dal primo al secondo capitolo Warner Bros. è subentrata a Square Enix come publisher, quindi gli accordi forse sono cambiati nel corso del tempo.

Stagione dopo stagione

Più che una serie Hitman 2 può essere visto come parte di una storia raccontata a stagioni. Questa è la seconda e gli utenti potranno acquistare anche un pacchetto che prevede la prima: si chiama Legacy Pack e comprende le ambientazioni del primo capitolo rimasterizzata e migliorate. Chi ha perso quindi la prima parte della storia potrà recuperare.

Hitman 2

Hitman 2 parte da una fantastica villa a Hawke’s Bay, l’Agente 47 dovrà raccogliere informazioni ed eliminare il solito bersaglio. Si passa poi all’autodromo di Miami, una mappa mostrata anche nei trailer. Qui si nota tutto il lavoro svolto dagli sviluppatori, con colori sgargianti, una buona costruzione degli elementi di gioco e PNG che popolano il luogo sportivo. Ottime performance per il Glacier Engine, il motore di gioco che riesce a donare impatto alla grafica.

Si passerà poi ad ambientazioni molto diverse tra loro: dalla mappa colombiana di Santa Fortuna a Mumbai. Il giocatore dovrà traversassi per non essere notato, intrufolarsi in strutture senza farsi scoprire e colpire i bersagli in silenzio. Insomma il solito Hitman, ma con una grafica nettamente potenziata e una varietà di gioco maggiore. Non mancano sottomissioni e segreti da scoprire, armi di ogni genere e anche spettacolari sparatorie. Le mappe risultano rigiocabili e affrontabili con livelli differenti di difficoltà.

Da questo punto di vista il gioco è abbastanza longevo, soprattutto perché permette di rigiocare le mappe con dei cambiamenti sostanziali. Oltre alle mappe ci sono tutta una serie di elementi di contorno come i contratti, per creare scenari combinati e condividerli con la community, ma si vede anche il ritorno dei Bersagli Elusivi (l’Immortale lo interpreta il mitico Sean Bean).

Hitman 2 è bello da vedere

Graficamente il gioco è un passo avanti per la serie: la gestione della folla è ottima, le ambientazioni sono evocative e le animazioni credibili. Certo, ho notato un livello di intelligenza artificiale non sopraffino, ma in generale è stato fatto un ottimo lavoro. Ciò che mi è piaciuto di più è il level design: non reinventa la ruota, ma cala il giocatore in un mondo credibile, dove deve imparare la struttura dell’ambientazione in cui si trova per agire al meglio.

Hitman 2 non è doppiato in italiano ma ha i sottotitoli nella nostra lingua: poco male, la storia è interessante per chi apprezza questo genere “spy”: in generale è un gioco profondo soprattutto nel single player, che piacerà moltissimo ai fan della serie.

PRO

Le aree esplorabili sono molto grandi
Graficamente ben realizzato

CONTRO

– Non reinventa la ruota

VOTO: 8.5 su 10

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