L’addio di Sophia Bush a Chicago PD, l’attrice attacca NBC: “Comportamenti violenti costanti, ho minacciato denunce”

Nuove rivelazioni sull'addio di Sophia Bush a Chicago PD: l'attrice torna a parlare del clima tossico sul set della serie NBC

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L’addio di Sophia Bush a Chicago PD nel maggio 2017, dopo quattro stagioni a fronte delle sette previste dal suo contratto, è stato decisamente traumatico per l’attrice, che descrive un ambiente da incubo sul set del poliziesco di NBC.

Parlando con il collega attore Dax Shepard, ospite del suo podcast Armchair Expert lunedì 10 dicembre, la Bush ha descritto l’impatto negativo delle riprese dello show sulla sua salute fisica e mentale: “Il mio corpo stava cadendo a pezzi, perché ero davvero, davvero infelice“, ha detto la Bush, spiegando di essere stata costretta a girare a temperature sottozero e di aver visto tanta gente ammalarsi per le condizioni del set, ma di non essersi mai lamentata perché “programmata per sopportare: sono un mulo da lavoro, faccio di tutto per il gruppo e il progetto“.

Quando Shepard le ha chiesto se avesse avuto con Chicago PD esperienze simili a quelle sul set di One Tree Hill di cui è stata protagonista dal 2003 al 2012 (lo showrunner Mark Schwahn è stato accusato di molestie sessuali e licenziato dal nuovo show The Royals), la Bush ha provato a spiegare le differenze tra le due esperienze professionali più importanti della sua carriera, entrambe segnate da un clima tossico.

La nostra esperienza su One Tree Hill è stata spiacevole, ma il nostro capo che era un brutto tizio viveva a Los Angeles. L’ottanta per cento delle volte eravamo sul set ad amare la nostra esperienza e volerci bene l’un l’altro (…) ci sono state molte cose inappropriate ma non era così tutto il tempo… non era lo stesso.

La Bush ha parlato di “una costante raffica di comportamenti violenti” subiti negli anni di Chicago PD e ha fatto qualche esempio.

Quando qualcuno ti aggredisce in una stanza piena di gente e tutti letteralmente guardano altrove, guardano il pavimento, guardano il soffitto, e tu sei l’unica donna nella stanza e ogni uomo che ha il doppio della tua taglia non fa nulla, tu pensi: ‘Oh non valeva la pena difendermi? Non valgo la pena di essere difesa?’

Non è stato semplice per l’attrice, ora sul set di una nuova produzione tv, lasciare la serie NBC dopo aver firmato un contratto di sette anni: la produzione le avrebbe detto che non c’era modo di andare via in quelle condizioni contrattuali. Ma la Bush ha minacciato di denunciare NBC per le condizioni di lavoro in cui si è ritrovata. E a fronte di quella minaccia, le condizioni sono cambiate.

Ho detto: ‘OK, potete mettermi nella posizione di andarmene tranquillamente di mia iniziativa o potete mettermi nella posizione di denunciare la rete per farmi uscire dal mio accordo, e scriverò un editoriale per il New York Times dicendo il perché.

Senza paura di inimicarsi il network, la Bush ha anche aggiunto di aver scoperto che le sue proteste per le condizioni negative sul set erano state insabbiate dall’ex presidente della rete Jennifer Salke. L’attrice ha spiegato di essersi sentita “come se fossi nuda, ferita e sanguinante nel mezzo di Times Square, urlando a squarciagola e non una sola persona che si sia fermata per chiedermi se avessi bisogno di aiuto“.

NBC non ha ancora commentato le sue parole.

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