Duets Forever, Tutti cantano Cristina: la D’Avena è sempre un salto nel tempo. La recensione

La star di tutti i bambini, cresciuti e non, ritorna con un nuovo album di featuring. Tra gli ospiti: Elisa, Le Vibrazioni e Lo Stato Sociale

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Ascoltare “Duets Forever, Tutti cantano Cristina” di Cristina D’Avena getta tutti nella sindrome di Peter Pan: la sua voce, le sue modulazioni e i suoi brani non smettono di renderci sognanti e nostalgici. Così, è sufficiente aprire la playlist e subito si rivedono quelle immagini, ci si riscopre sul divano a fare merenda mentre si guarda il cartone animato preferito. Cristina D’Avena è stata la baby-sitter, la maestra d’asilo, la sorella maggiore e – perché no? – anche la mamma di tutti, perché quando i compiti erano finiti e quando non si poteva uscire a giocare, c’era lei. Lei, che è anche la direttrice artistica del progetto uscito su etichetta Crioma/Warner Music. Il fatto è che c’è ancora, e ciò si dimostra con la pubblicazione di questo nuovo album.

“Duets Forever – Tutti cantano Cristina” arriva a un anno di distanza dal precedente “Duets Forever”, uscito nel 2017 e che ha portato i suoi fan a chiedere un bis, un secondo capitolo che includesse altre sigle tra le più popolari. Per questo la voce più amata dai bambini e dagli eterni stessi ha preso contatto con gli artisti che ama di più e ha dato vita al nuovo progetto. In una rivisitazione pop-rock troviamo, con piacere e sorpresa, collaborazioni con le popstar più assortite: da Lo Stato SocialeCarmen Consoli, da Max Pezzali Patty Pravo, da Le Vibrazioni Fabrizio Moro, e tanti altri.

Il risultato è nelle 16 tracce tutte da godere, quasi divertiti, nell’immaginare artisti che provengono dai più svariati contesti. Sarà per questo che gli arrangiamenti sono divenuti abiti non troppo stretti da indossare per gli ospiti. Patty Pravo, per esempio, canta Canzone dei puffi che apre l’album, riarrangiata con sonorità rock per non dimenticare l’attitudine ribelle e al di fuori degli schemi della stella del Piper. L’amalgama tra le due voci non ha bisogno di presentazioni: l’abilità quasi giocosa di Cristina D’Avena si sposa con la sobrietà e l’eleganza del timbro di Patty Pravo, e il pezzo non manca di groove. Inserti di chitarra distorta e synth rendono il brano ballabile nelle feste, ma anche apprezzabile per l’ascolto individuale, nel lavoro di ricerca interiore che chiunque opera quando riascolta le canzoni della sua infanzia.

Fabrizio Moro è una sorpresa: quel graffiato che lo caratterizza incide, come farebbe la punta di un diamante nel brano I ragazzi della Senna (Il tulipano nero). È divertente e curioso immaginare l’autore di PensaNon è una canzone e del recente featuring con Ermal Meta alle prese con un brano per bambini, e difatti la resa finale è un felice risultato. Moro porta in “Duets Forever – Tutti cantano Cristina” l’animo della denuncia sociale e della riscossa – Rivoluzione! Rivoluzione! – e lo fa su un arrangiamento squisitamente pop e trascinante.

Dolcenera ha tante facce. Troviamo quella intensa e appassionata di Com’è straordinaria la vita, quella ironica della sua ormai popolare parodia di Young Signorino e quella presente in “Duets Forever – Tutti cantano Cristina”. È una faccia che sorride mentre presta la sua voce in Georgie, un brano festoso e movimentato come Memole dolce Memole nel quale troviamo la partecipazione di Elisa. Sì, perché quando Elisa non ascolta Björk e non incanta il pubblico con Un filo di seta negli abissi si unisce a Cristina D’Avena per cantare su una base tipicamente anni ’80, con una batteria elettronica e un ritmo galoppante che forse compongono il brano musicalmente più vicino alla versione originale.

C’è della magia, poi, quando agli archi introducono Pollyanna in duetto con Malika Ayane. La sua voce e la sua interpretazione sono quasi un’esperienza mistica, che donano al brano quel tocco personale e folk, in una soluzione onirica. Ancora non si arriva alla metà della tracklist, ma l’idea è chiara: Con “Duets Forever – Tutti cantano Cristina” la cantante della nostra infanzia ha vinto di nuovo. L’opinione non cambia quando sentiamo Elodie, la star di Amici di Maria de Filippi, cantare Vola mio Mini Pony. La giovane cantante interviene e regala il suo vibrato e il suo timbro fresco e pulito a un brano che regala sorrisi e immancabili ricordi.

La vera perla dell’album, la rivelazione e la parte più interessante della tracklist arriva con Ti voglio bene Denver, eseguita con Lo Stato Sociale. Rivelazione, sì, perché Lodo Guenzi e soci hanno trasformato una sigla per cartoni animati in un pezzo incredibilmente indie-pop, arricchito da irresistibili riff di chitarra, batteria e basso e interventi di fiati. Tutto perfetto e dalle spinte funk, con una strizzata d’occhio alla disco music e ristrutturato con ironia. Chiunque, al termine della traccia, fa skip indietro e riascolta.

Il volo, proprio quei tre giovani tenori, partecipano a D’Artagnan e i moschettieri del re e aprono il brano in un coro epico e celebrativo. La cassa di batteria scandisce il ritmo e pulsa per tutta la canzone, e prepara l’ascolto all’adrenalinico rock di Alvin Rock’N’Roll che vede la partecipazione dei The Kolors. Stash intona e suona, e non mancano riff di chitarra rock accompagnati da virtuosismi di basso. La batteria apre il charleston in levare ed è un continuo saltare e scuotersi. Federica Carta canta Papà Gambalunga ed è il tocco di purezza più ricercato dell’album, in una tipica manifestazione della nuova corrente della musica leggera italiana di cui l’ex stella di Amici fa parte, pienamente. Dal mondo dei talent show, ancora, troviamo Alessandra Amoroso per Il mistero della pietra azzurra, brano che già in origine si distingueva per la sua intensità e che in “Duets Forever – Tutti cantano Cristina” rinasce, ancora una volta e oltremodo vicino all’arrangiamento originale, per ricordarci che siamo tutti un po’ Nadia e un po’ Jean.

Max Pezzali, conclamato fan dei Rammstein ed ex 883, già si era affacciato al mondo dei cartoni animati e dei fumetti con quella hit che nessuno dimentica: Hanno ucciso l’Uomo Ragno era un brano che nessun bambino comprendeva, ma che parlava dell’Uomo Ragno e dunque era tanto amato da grandi e piccini. In “Duets Forever – Tutti cantano Cristina” partecipa al featuring per Robin Hood, riarrangiata quasi sullo stile de Lo strano percorso, un pop acustico e leggero, piacevole per rilassarsi prima che Le Vibrazioni arrivino con Batman. Decisa, rock e con quelle quinte diminuite che già aprivano il brano originale. Francesco Sarcina è perfettamente nel mood del brano e a questa versione regala quel tocco di rock italiano e poesia, tutto ciò che Le Vibrazioni fanno dai tempi di Dedicato a te.

Ora, ecco, immaginiamo la combattente Sailor Moon mentre impugna una chitarra acustica e osserva il mare, circondata da alberi di limone, sotto un sole di luglio o, perché no, nel pieno di un “autunno dolciastro”. Carmen Consoli fa proprio questo: Sailor Moon e il cristallo del cuore è la seconda rivelazione di “Duets Forever – Tutti cantano Cristina”. La canzone di colei che punisce “in nome della luna” si tinge di sonorità mediterranee, “parole di burro” e femminilità, tra le più alte rappresentazioni che la musica possa esibire.

House, rock e pop fanno parte del featuring di Nek per il brano Rossana. Trascinante, mentre batteria e basso spingono al massimo, gli arpeggi di chitarra danno atmosfera in sfumature tipicamente anni ’90, anche quando le voci dei due artisti si uniscono in accordi che compongono, maestosamente, il ritornello. “Duets Forever – Tutti cantano Cristina” chiude l’album in compagnia di Shade. La voce di Cristina è leggermente alterata dall’autotune in Doraemon e il rapper interviene con delle rime inedite nella seconda strofa e nello special: “Dopo poche settimane sparisce un disco e va via, sì, ma Cristina rimane io so a memoria tutta la sua discografia”. Il risultato è un pezzo dance che si chiude con la D’Avena che scherza con l’autotune nel tentativo di fare un acuto, per poi ridere di gusto.

Un viaggio nel tempo che non finisce, perché la voglia di ripartire dalla prima traccia si fa sentire. Se il titolo scelto è “Duets Forever – Tutti cantano Cristina” il motivo è che tutti, davvero tutti, cantano Cristina D’Avena.

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