Recensione SBK Team Manager, il muretto box si fa tascabile

Un esperimento assolutamente intrigante e che mira a raccogliere il favore degli amanti delle due ruote

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Un titolo del calibro di SBK Team Manager è senz’altro consigliato a tutti gli aspiranti piloti su due ruote. A differenza dei prodotti dedicati ai centauri della pista approdati nel corso del tempo sulle console casalinghe, il gioco in questione rivolge le proprie mire a un aspetto che finora era sempre passato in secondo piano, vale a dire l’ambito della gestione di una scuderia. Dimenticate quindi nella maniera più totale di salire in sella a uno dei rombanti mezzi e di lanciarvi a rotta di collo in pieghe vertiginose: nel titolo che ci apprestiamo ad analizzare la testa avrà una rilevanza maggiore del polso.

Scuderie su misura

Come ormai da tradizione, anche SBK Team Manager finisce per diventare fonte di orgoglio tricolore. In cabina di regia di questo nuovo prodotto dedicato all’universo mobile Android e iOS ci sono infatti gli italianissimi ragazzi di Digital Tales (veterani per quanto concerne l’ambito Superbike su mobile, ndr), che hanno sfornato un prodotto tanto quintessenziale in determinati frangenti quanto profondo sotto altri punti di vista, andando quindi a riempire un segmento di mercato che chiedeva a gran voce un titolo simile.

Senza troppi fronzoli, in SBK Team Manager si viene quasi subito lanciati all’interno del paddock: prima ovviamente c’è tutta la classica trafila (per quanto snella) da eseguire, tra scelta della propria “cavalcatura meccanica”, il suo colore, il logo e il nome della scuderia. Una selezione che alla fine risulta essere fin troppo scarna a causa delle poche opzioni a propria disposizione, con gli utenti che avranno pochissimo margine di manovra nell’ambito della personalizzazione (cinque tonalità diverse e sei loghi differenti, giusto per capirci). Non si tratta però di un dramma, dal momento che il cuore pulsante di SBK Team Manager batte all’interno del suo garage digitale, dove una riproduzione poligonale della moto attende sontuosa sul suo cavalletto. Non resterà dunque altro da fare che trovare un pilota e un capo meccanico (stabilendo direttamente con loro i termini contrattuali in maniera alquanto snella e lineare), attingendo da un roster che si differenzierà per stipendio percepito e ovviamente per skill, tra ingresso in curva, uscita di curva e velocità di punta. A chiudere il cerchio manageriale della produzione di Digital Tales ci penserà poi la contrattazione degli sponsor, rispettivamente primario e secondario, che garantiranno un apporto economico differente a seconda della soddisfazione delle richieste specifiche dei committenti, ma che comunque permetteranno di fare affidamento su una quota fissa che verrà percepita dalla scuderia a prescindere dai risultati in pista. Tutto sarà quindi investibile in miglioramenti per la scuderia sotto il profilo meccanico, con la vile pecunia che non sarà mai troppa per poter scalare rapidamente le gerarchie della classifica mondiale.

Un muretto che scotta!

Il weekend motoristico di SBK Team Manager ricalca fedelmente quello della reale Superbike: tre sessioni di prove libere permetteranno di testare le diverse tipologie d’approccio alla pista, con la Superpole che invece lancerà i piloti dei giocatori in una vera e propria corsa contro il tempo, al fine di far fermare il cronometro quanto prima possibile. Un minigioco intuitivo e rapido svolgerà questa funzione, con gli utenti che saranno chiamati a una prova di riflessi dura e pura, in cui bisognerà premere sull’apposito tasto nel momento in cui due diversi parametri, rispettivamente “concentrazione del pilota” e “affollamento della pista”, si paleseranno nelle migliori condizioni simultanee possibili. A questo punto, non occorrerà altro che salire in sella al proprio bolide per completare le due diverse sessioni di gara previste per ogni singolo tracciato del campionato mondiale.

Qui in SBK Team Manager possono optare per due diverse strade, a seconda del tempo a propria disposizione, ossia di simulare interamente la competizione, affidando il tutto all’intelligenza artificiale e leggendone solo i risultati, oppure di gestire, piega dopo piega, il comportamento del proprio pilota in pista. Ovvio che le maggiori soddisfazioni arriveranno nel secondo caso, con i giocatori che potranno incitare il proprio campione a fare del proprio meglio, indicandogli la strada migliore da percorrere in termini di aggressività e gestione delle gomme. Le percentuali presenti in alto a destra dello schermo segnaleranno il grado di pericolosità della guida: chiaramente maggiore saranno le pretese in termini prestazionali e più alto sarà il rischio di una rovinosa caduta, con conseguente piazzamento in fondo alla classifica. Occhio quindi a gestire al meglio la pressione.

Conclusioni

In sostanza SBK Team Manager non è di certo un titolo che brilla sotto tutti i punti di vista (i modelli poligonali in gara risultano assai grezzi, e rendono al meglio con un’inquadratura meno ravvicinata, ndr), sebbene sia innegabile che la componente manageriale, soprattutto in gara, risulti assai appagante, con i tempi che risentono in maniera verosimile delle indicazioni date dal muretto al proprio pilota. L’esborso economico sarà poi indubbiamente piccolo (2,29€), e totalmente giustificato da un titolo che, complice anche l’assenza di un anno di riferimento, promette di tenere compagnia senza per forza di cose invecchiare con l’incedere del tempo. Presente all”interno del gioco anche la possibilità di accedere a microtransazioni che, però, lasciano il tempo che trovano: se ne può fare tranquillamente a meno, dal momento che l’unico vantaggio che concedono è un “accelerata” ai tempi tecnici necessari a scalare le classifiche. Ma non vorrete mica l’ovetto già sgusciato, vero?

Qui trovate i link al gioco su Play Store e App Store.

Pro

  • Meccaniche manageriali in gara intriganti
  • Risposta realistica alle indicazioni impartite dal box

Contro

  • Personalizzazione molto limitata
  • Graficamente grezzo

VOTO FINALE: 7/10

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