Estrema unzione per Asus ZenFone 2: stop definitivo agli aggiornamenti?

Solo interventi di emergenza per il device, con il repentino cambio di approccio da parte di ASUS

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Ci sono importanti novità che ho avuto modo di raccogliere per tutti gli utenti ancora in possesso di un Asus ZenFone 2 oggi 9 giugno. Dopo aver richiesto informazioni pubblicamente all’interno della pagina Facebook ufficiale del produttore, a proposito del rilascio di possibili aggiornamenti per un device che a metà 2018 risulta essere molto popolare in Italia, occorre necessariamente fare un punto della situazione per chi si aspettava ulteriori patch a stretto giro. E purtroppo le novità che ho per voi sono tutt’altro che incoraggianti.

Privatamente, infatti, sono stato contattato dalla divisione italiana del produttore asiatico, che mi ha fornito un feedback in netta controtendenza sull’Asus ZenFone 2 rispetto a quanto era stato annunciato al sottoscritto nello scorcio iniziale del 2018. Senza girarci troppo intorno, oserei dire che è stato spento in modo definitivo l’entusiasmo attorno ad un device le cui vendite sono andate oltre ogni aspettative in Italia e nel resto d’Europa. Ecco la replica ufficiale:

Ciao Pasquale, al momento non sono previsti degli aggiornamenti per lo ZenFone 2. Questo perchè, al momento, si è raggiunto il limite nelle prestazioni del chipset. Se verranno rilasciati aggiornamenti saranno quelli volti a correggere gravi problematiche di sistema, di rete o di sicurezza. Grazie mille, buona giornata“.

Insomma, ad oggi non è in programma alcun aggiornamento per l’Asus ZenFone 2. Come vi ho accennato in precedenza, fino a pochissimi mesi fa l’approccio del produttore sull’argomento era di natura decisamente differente. L’unico spiraglio è dato dal fatto che non si escludono interventi in caso di anomalia software di una certa gravità.

Del resto, il fatto stesso che la divisione italiana stia restituendo moltissimi ZenFone 3 a coloro che mandano in assistenza un Asus ZenFone 2 ancora coperto da garanzia la dice lunga su quello che ormai è diventato l’approccio alla questione da parte del produttore asiatico.

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