Foto e video di Biagio Antonacci a Roma con Fiorello, Mario Incudine, Laïoung e la piccola Virginia sul palco

Tanti ospiti per Biagio Antonacci e Roma il 25 maggio: foto e video dal concerto con Fiorello, Mario Incudine, Laïoung al PalaLottomatica

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La doppietta di Biagio Antonacci a Roma si è conclusa con un concerto ricco di ospiti a sorpresa per la penultima data del Dediche e manie Tour 2018, che si appresta a chiudersi a Bologna il 26 maggio.

Se nella prima data romana era stata Laura Pausini ad apparire a sorpresa sul palco per duettare con Biagio sulle note dei brani che il cantautore ha scritto per lei, venerdì 25 maggio gli ospiti si sono triplicati: il primo a fare la sua irruzione in scena è stato il cantautore trap Laïoung, che con Antonacci ha inciso Sei nell’aria, uno dei brani più orecchiabili e contemporanei dell’album Dediche e manie, quasi certamente destinato a diventare il singolo scelto per l’airplay estivo.

Poi è stato il turno di Mario Incudine per Mio fratello, il singolo attualmente in rotazione radiofonica arricchito dal “cunto” dell’artista siciliano, che si cimenta anche in una performance solista per mostrare al sua arte: il brano viene dedicato, nella settimana della legalità, alle vittime delle stragi di mafia con un inno alla capacità di perdonare ricordando il celebre “Io vi perdono ma dovete mettervi in ginocchio” pronunciato ai funerali di Giovanni Falcone da Rosaria Costa, vedova dell’agente Vito Schifani, uno degli uomini della scorta uccisi nell’attentato di Capaci. Durante il duetto con Incudine scorrono le immagini del video diretto da Gabriele Muccino con protagonisti Beppe e Rosario Fiorello, con quest’ultimo che osserva lo spettacolo dalla tribuna del palazzetto con la moglie Susanna e l’attore Giorgio Panariello.

Ma Fiorello non si limita ad assistere: nel finale sale sul palco per accompagnare l’amico Antonacci nel suo “inno rock”, quel Liberatemi che è diventato l’insostituibile saluto in chiusura di tutti i suoi spettacoli. Lo showman siciliano ironizza su Roma accennando uno stornello e nota con altrettanta ironia quanto il pubblico di Antonacci sia perlopiù femminile: “Non c’è una donna ai tuoi concerti!“.

Special guest a sorpresa della serata anche la piccola Virginia, che Biagio invita a salire sul palco dopo averla notata tra il pubblico: con lei Antonacci intona Iris (Tra le tue poesie) e suggerisce alla piccola di presentarsi a Sanremo tra qualche anno.

La prima parte del concerto, con la scaletta del Dediche e Manie Tour aperta dalla propositiva Il migliore contenuta nell’ultimo omonimo album, è dedicata ad alcuni tra i suoi brani più popolari cantati a squarciagola dal palazzetto come Sappi amore mio, Insieme finire, Non ci facciamo compagnia, Quanto tempo e ancora. Particolarmente intenso il set acustico che va a ripescare brani dei primi anni di carriera di Antonacci, da In una stana quasi rosa che è diventato un manifesto per la libertà d’amare (“Ancora oggi, nel 2018, è assurdo che qualcuno si senta superiore a qualcun altro” dichiara il cantautore), al primissimo brano Fiore, passando per Non so a chi credere, presentata a Sanremo nel ’93: “Allora c’era una situazione di incertezza simile ad oggi, forse peggio perché uscivamo da Tangentopoli, ma come mi ha detto il mio amico Antonello Venditti, l’Italia andrà sempre avanti perché ci sono gli italiani che lavorano sodo ogni giorno, a prescindere dai partiti” ha asserito il cantante riferendosi alla stretta attualità politica.

Seconda parte del concerto ricca di ritmi latineggianti grazie alla presenza del gruppo di fiati: Sognami diventa una sorta di rumba e Non vivo più senza te è a metà tra una pizzica e un mambo, mentre Se io, se lei rende nuovamente protagonista la melodia e Convivendo diventa un inno pop capace di far saltare il pubblico del palazzetto.

Grande spettacolo con gli ospiti sul palco, ma la vera anima dello show è l’energia inesauribile di Antonacci, instancabile mattatore che gioca con le parole, punta a trasmetterne il pieno significato e reinventa i suoi brani anche più classici tra sonorità latine, funky, rock, invitando il pubblico a seguirlo cantando e ballando fino a “tornare a casa sudati, senza voce ma forse un po’ innamorati“.

Ecco alcuni video dalla scaletta di Biagio Antonacci a Roma.

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