I saluti commoventi di Sarah Drew e Jessica Capshaw a Grey’s Anatomy e ai loro personaggi: “È triste dire addio”

Gli addii ricchi di emozione di Sarah Drew e Jessica Capshaw a Grey's Anatomy dopo un decennio nei panni di April e Arizona

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Col finale della quattordicesima stagione si sono consumati gli addii di Sarah Drew e Jessica Capshaw a Grey’s Anatomy: dopo rispettivamente nove e dieci anni di permanenza nel medical drama, per volontà degli sceneggiatori (e nello specifico della showrunner Krista Vernoff) le due interpreti di April Kepner e Arizona Robbins non si sono viste rinnovare i loro contratti.

ATTENZIONE SPOILER!

Tra tante lacrime, ricordi ed emozioni contrastanti le due attrici hanno salutato il cast artistico e tecnico con le riprese del finale di Grey’s Anatomy 14, che ha visto April sposare Matthew ed Arizona volare a New York per ritrovare Callie. Così i due personaggi usciranno di scena e non torneranno nella quindicesima stagione in onda da settembre su ABC.

Inevitabili i commiati sul set e sui social: dopo aver lasciato colleghi e amici al termine delle riprese, le due attrici hanno tirato le somme della loro esperienza in Grey’s Anatomy raccontando cosa hanno significato per loro questi ruoli, ad oggi i più significativi delle loro carriere.

Jessica Capshaw ha ringraziato Shonda Rhimes (ma non la Vernoff) per l’opportunità di interpretare un personaggio lesbico quando ancora nella tv generalista e in particolare in uno show di prima serata non era certo di moda e ha ricordato l’importanza che la sua Arizona ha avuto per il pubblico, in particolare per la comunità LGBTQ.

Negli ultimi dieci anni ho avuto il raro privilegio di non solo interpretare Arizona Robbins ma anche di essere follemente innamorata nell’interpretarla. Arizona Robbins è gentile, intelligente, divertente, perspicace, audace, giocosa, fiera e davvero brava nel suo lavoro. È stata uno dei primi membri della comunità LGBTQ ad essere rappresentata in una serie in ruoli regolari sulla rete televisiva. Il suo impatto sul mondo è permanente e per sempre. Per sempre. Sono grata di aver avuto la possibilità di portarla in vita e per la vita che mi è stata regalata. Sono triste nel vederla andare via ma sono consolata dall’idea che continuerà a vivere senza sosta in tutte le nostre coscienze e immaginazioni. Shonda, grazie per il passaggio su queste incredibili montagne russe.

Commovente anche il ricordo di Sarah Drew, forse la più esplicita nel manifestare la sua contrarietà all’idea di lasciare il suo ruolo, come quando ha ricordato di aver saputo che non sarebbe tornata in Grey’s Anatomy 15 solo 48 ore prima che la notizia diventasse di dominio pubblico.

I miei nove anni in Grey’s Anatomy mi hanno costantemente modellata e cambiata. Sono cresciuta come attrice e come essere umano. Ho sviluppato belle amicizie per la vita. Ho trovato la mia voce e ho imparato come collaborare in modo creativo con il nostro gruppo di scrittori incredibilmente talentuoso e con la nostra leadership. I nostri scrittori sono semplicemente straordinari. L’anno scorso, ho iniziato il mio percorso come regista e ho avuto il privilegio di essere istruita da Chandra Wilson, Kevin McKidd e Debbie Allen. Sono stata in grado di far crescere la mia famiglia e avere i miei due bellissimi bambini mentre lavoravo in un ambiente che si è preso molta cura di me grazie a Shonda Rhimes e ai suoi collaboratori. Mi sento parte di uno spettacolo che continua a superare i confini, ispirare le persone a perseguire i loro sogni, trovare la forza nelle difficoltà e combattere per ciò in cui credono.

L’attrice è parsa sinceramente dispiaciuta di dover dire addio ad un personaggio che è diventato inevitabilmente parte di lei: con le sue mille sfaccettature di scienziata dalla profonda fede cristiana, coi suoi travagli sentimentali e le enormi tragedie che ha affrontato, April ha cambiato un po’ anche Sarah.

È difficile dire addio ai personaggi che ho interpretato. Sembra sempre una piccola morte, ma questo caso è diverso. Ho vissuto con April nove mesi all’anno ogni anno per nove anni. Lei è una parte di me. Io sono una parte di lei. Dire addio a lei è una cosa grande e profonda, triste, bella e gioiosa. Tutti i sentimenti sono schiacciati in uno solo. Perché ho passato tanto tempo con lei che mi sembra una persona reale. Ha attraversato molta gioia e molto dolore, e ho provato quella gioia e quel dolore mentre interpretavo quelle scene. Le sue storie si sono fatte strada nella mia anima. Quindi è difficile lasciarla andare. Mi ha insegnato il coraggio, il fatto di rischiare senza dare importanza a quello che dicono gli altri. Mi ha insegnato la resilienza. È stata licenziata due volte e poi è tornata due volte con tutto il suo cuore pronto a gettarsi in qualunque cosa le fosse stata messa di fronte senza risentimento o rabbia. Ha vissuto un dolore indicibile e ha combattuto per guarire non solo se stessa, ma anche il suo matrimonio. Era meravigliosamente imperfetta e scettica sul fatto di dover affrontare il suo dolore in qualsiasi modo fosse necessario. Ammiro il suo coraggio. Ammiro il suo spirito combattivo. Ammiro la sua capacità di dire cosa pensa indipendentemente da ciò che la gente pensa di lei. E ammiro la sua compassione ed empatia. Il viaggio di fede di April è stato particolarmente importante per me. È stata una grande gioia raccontare una storia onesta di una persona dalla fede autentica, sfaccettata e complicata con un viaggio di fede profondamente sentito. Il viaggio di April ha avuto un impatto su così tante persone, ed è stato un grande privilegio ascoltare le loro storie e sapere che attraverso di lei ho potuto incontrare persone con la stessa sofferenza e offrire loro conforto (…) Questo è davvero il motivo per cui amo essere un’attrice. Per ricordare alla gente che non è sola. Sono molto grata a Shonda Rhimes e al nostro incredibile team di scrittori per avermi dato l’opportunità non solo di raccontare questa storia, ma anche di partecipare intimamente allo sviluppo del suo viaggio.

La Drew ha ricordato anche l’emozionante commiato sul set, con tanto di scatola dei ricordi realizzata apposta per lei, raccontando l’emozione di dover lasciare quella che era diventata dopo tanti anni la sua famiglia professionale: l’attrice ha voluto rendere omaggio al duro impegno delle maestranze che sta dietro la realizzazione di uno show dal successo longevo come quello di Grey’s Anatomy.

Questo momento è stato straordinario. Dopo la nostra scena finale, il nostro bellissimo equipaggio si è riunito intorno a me e Jessica e ci ha presentato splendide scatole piene di immagini e lettere di tutti. Era così pesante e non sapevo come aprirla e guardarla mentre la tenevo, così Jesse si è avvicinato e l’ha aperta per me. Grazie, Camilla per aver scattato questa foto !! Jessica e io abbiamo avuto modo di condividere con il nostro equipaggio quanto hanno significato per noi. Ed è stato così dolce. In questa stagione, l’esperienza di insegnamento di Chandra e Kevin mi ha dato una nuova prospettiva e un rispetto incredibilmente profondo per il nostro equipaggio. Trascorrere ogni momento sul set per un episodio completo mi ha permesso di vedere la loro instancabile dedizione e il loro straordinario talento in un modo nuovo. Ogni singolo membro dell’equipaggio è assolutamente essenziale per il processo creativo e sebbene lavorino tutti instancabilmente, raramente vengono celebrati o riconosciuti per il loro straordinario contributo. Nonostante le ore incredibilmente lunghe che il nostro team dedica a Grey’s ogni settimana per nove mesi all’anno, in qualche modo riescono comunque a presentarsi ogni giorno con entusiasmo, impegno e positività.

Thank you @ouafae_japril for putting together this beautiful April collage.☺☺ It’s hard to say goodbye to characters I’ve played. It always feels like a little death, but this is different. I’ve lived with April nine months out of the year every year for nine years. She’s a part of me. I’m a part of her. Saying goodbye to her is big and deep and sad and beautiful and joyous. Its all the feelings mashed up into one. Because I’ve spent so much time with her, advocating for her, investing in her journey, she feels like a real person to me. She’s been through a lot of joy and a lot of pain, and I’ve felt that joy and that pain while playing those scenes. Her stories have made their way deep into my soul. So it is hard to let her go. She has taught me about courage, about taking a leap no matter what anyone else says. She has taught me about resilience. She was fired twice and then came back twice with her whole heart ready to throw herself into whatever was put in front of her with no resentment or anger. She lived through unspeakable pain and fought to heal not only herself but her marriage as well. She was beautifully flawed and unapologetic about needing to work through her pain in whatever way was necessary. I admire her courage. I admire her fighting spirit. I admire her ability to speak her mind regardless of what people think of her. And I admire her compassion and empathy. April’s faith journey has been especially important to me. It’s been my great joy to tell an honest story about an authentic, multi-faceted, complicated person of faith with a deeply felt faith journey. April’s journey has made an impact on so many, and it’s been my great privilege to hear their stories and know that through her, I’ve been able to meet people in their own suffering and to offer some comfort to them… to take away 1/60th of their pain (did you catch that reference?). This is truly why I love being an actor. To remind people that they are not alone. I am so grateful to Shonda Rhimes and our incredible team of writers for giving me the opportunity not only to tell this story, but also to participate intimately in the development of her journey.

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My nine years on Grey’s Anatomy has forever shaped and changed me. I grew as an actor and as a human. I developed beautiful life long friendships. I found my voice and learned how to collaborate creatively with our incredibly talented group of writers and with our leadership. Our writers are simply extraordinary. This past year, I began my journey as a director and had the privilege of being taught by Chandra Wilson, Kevin McKidd and Debbie Allen. I was able to grow my family and have my two beautiful children while working in an environment that took great care of me thanks to Shonda Rhimes and the precedent she set. And I got to be a part of a show that continues to push boundaries, inspire people to pursue their dreams, find strength in hardship, and fight for what they believe in. What an honor and a privilege to have had the chance to be a part of this extraordinary family.

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This moment was extraordinary. After our final scene, our beautiful crew gathered around me and Jessica and presented us with gorgeous boxes full of pictures and letters from everyone. It was so heavy and I didn’t know how to open it and look through it while holding it, so Jesse came up and opened it for me. Thank you, Camilla for snapping this pic!! Jessica and I got to share with our crew how much they’ve meant to us. It was so sweet. This season, the experience of shadowing Chandra and Kevin gave me a new perspective and an incredibly profound respect for our crew. Spending every moment on set for a full episode allowed me to see their tireless dedication, and their extraordinary talent in a new way. Every single crew member is absolutely essential to the creative process and though they all work tirelessly, they rarely get celebrated or recognized for their amazing contribution. Despite the incredibly long hours that our crew dedicates to Grey’s every week for nine months out of the year, they still somehow manage to show up every day with enthusiasm, commitment and positivity. It’s been truly humbling to witness. We have the best crew.

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