Assassin’s Creed Dynasty è il nuovo leak della saga: di nuovo in Cina, ma è davvero possibile?

Secondo un presunto leak, il prossimo Assassin's Creed si intitolerà Dynasty e sarà ambientato nella Cina della Dinastia Ming: ma è davvero possibile?

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Nelle ultime ore i fan di Assassin’s Creed hanno ricevuto un nuovo, presunto leak sul prossimo capitolo della saga: non è la prima volta che accade e, adesso che il franchise è tornato sul mercato con l’episodio Origins, si torna a speculare sulla prossima ambientazione. Secondo il rumor, questa volta, il nuovo capitolo potrebbe chiamarsi Assassin’s Creed Dynasty: cerchiamo di capire insieme quanto è davvero possibile un gioco del genere.

Assassin’s Creed Dynasty, secondo le indiscrezioni, sarebbe ambientato in Cina e più precisamente durante la dinastia Ming. Il leak proviene da un impiegato di Technicolor con sede a Bangalore: si tratta di una società che ha già collaborato con altri importanti franchise come Call of Duty, FIFA e Resident Evil e si occupa nello specifico di realizzare animazioni. Il leaker, dunque, starebbe lavorando alle animazioni di Assassin’s Creed Dynasty, un nuovo Assassin’s Creed ambientato nella Cina post medievale. Ma dobbiamo davvero credere a un rumor del genere?

Proviamo a ragionare a mente lucida: innanzitutto sono anni che, intorno alla possibile ambientazione storica del nuovo capitolo della saga di Ubisoft, ruota un’eventuale sfondo orientale. Che sia il Giappone feudale o la Cina, si vocifera insistentemente da molto tempo su quello che potrebbe essere a conti fatti uno scenario perfetto in cui ambientare le storie dei guerrieri che agiscono nell’ombra. Ma riflettiamoci meglio: non soltanto Ubisoft ha già toccato l’ambientazione cinese con Assassin’s Creed China – incluso nella trilogia dei giochi platform di Chronicles per PS4, Xbox One e PC – ma ha già proposto un periodo simile a quello su cui si vocifera.

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La Dinastia Ming, infatti, ha regnato in Cina tra il 1368 e il 1644, un arco piuttosto lungo durato all’incirca trecento anni: Assassin’s Creed Chronicles China vede la storia dell’assassina Shao Jun, già comparsa nel cortometraggio Assassin’s Creed Embers, in cui la ragazza ha conosciuto un ormai anziano Ezio Auditore da Firenze. Le avventure cinesi di Shao Jun si svolgono nel 1526, proprio durante la suddetta dinastia Ming. 

È già successo, in passato, che due giochi della stessa serie venissero ambientati in un’epoca simile (vedere Assassin’s Creed III e il suo spin off, Liberation), ma con il presunto Assassin’s Creed Dynasty ci ritroveremmo in un contesto storico praticamente identico. Voi cosa ne pensate? Vorreste ugualmente la Cina della Dinastia Ming o preferireste altro?

Fonte: Game Rant

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