Finn Wolfhard di Stranger Things salta i SAG Awards: la motivazione spiegata in un tweet

C'era un grande assente ai SAG Awards 2018: Finn Wolfhard di Stranger Things, che stranamente non ha presenziato: ecco perché!

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C’è un motivo se non abbiamo visto Finn Wolfhard di Stranger Things sfilare sul red carpet dei SAG Awards 2018, tenutisi a Los Angeles il 21 gennaio: come molte altre celebrities, l’interprete di Mike Wheeler è stato abbastanza sfortunato da prendersi una brutta influenza proprio in concomitanza con l’evento.

È stato lui stesso a spiegare su Twitter la ragione della sua assenza: “Ho avuto l’influenza e non sono riuscito ad arrivare in tempo ai SAGs!” ha scritto, “Spero che tutti si divertano! Tifate per noi!”. Con “noi”, Finn intende l’intero cast della seconda stagione di Stranger Things — composto da Sean Astin, Millie Bobby Brown, che ha presenziato ai SAG con un look ben più “fanciullesco” di quello proposto ai Golden Globes, Cara Buono, Joe Chrest, Catherine Curtin, Natalia Dyer, David Harbour, Charlie Heaton, Joe Keery, Gaten Matarazzo, Caleb McLaughlin, Dacre Montgomery, Paul Reiser, Winona Ryder, Noah Schnapp e Sadie Sink: l’ensemble degli attori era nominato per il premio al Miglior cast in una serie drammatica, vinto poi dagli interpreti di This Is Us.

Va detto che la percentuale di gente a letto malata quest’anno è stranamente molto alta, come in Italia anche negli Stati Uniti: basti pensare che anche Nicole Kidman, tra le protagoniste della serata, ha calcato il palco con qualche batterio di troppo in circolo nell’organismo.

L’influenza non l’ha però fermata dall’accettare il suo meritato premio come Miglior attrice in un film televisivo o in una miniserie per il ruolo di Celeste Wright in Big Little Lies, trionfo probabilmente molto sentito dall’attrice australiana trattandosi della sua prima vittoria ai SAG Awards dopo dieci anni di nomination inconcludenti. “Questo premio significa molto per me. Lavoro da quando avevo 14 anni” ha detto durante l’emozionante discorso di accettazione, nel quale ha ringraziato le “pioniere” Susan Sarandon, Jessica Lange e Meryl Streep per aver spianato la strada vincendo premi ben oltre i quarant’anni.

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