Angela Lansbury shock sulle molestie sessuali: “Anche le donne si prendano le proprie colpe”

L'attrice Angela Lansbury ha fatto parlare di sé per le controverse dichiarazioni rilasciate a proposito dell'argomento delle molestie sessuali

Angela Lansbury si è introdotta nel discorso delle molestie sessuali in modo a dir poco controverso: l’attrice novantaduenne, nota soprattutto per il ruolo di Jessica Fletcher ne La Signora in Giallo, ha affermato che “a volte le donne devono prendersi le proprie colpe” per la maniera in cui si vestono.

Intervistata lunedì da RadioTimes, la Lansbury ha infatti parlato di come “le donne si sono date troppa pena nel rendersi attraenti. Sfortunatamente ci si è ritorto contro… Sebbene sia orribile da dire che non possiamo renderci il più attraenti possibile senza essere messe al tappeto e stuprate”. L’argomento, ovviamente, le è stato presentato alla luce degli eventi degli ultimi mesi, che hanno visto potenti uomini di spettacolo come Harvey Weinstein e Kevin Spacey essere messi alla gogna per le molestie sessuali e gli stupri perpetrati ai danni di numerosi attrici e attori.

I commenti di Angela Lansbury sono come prevedibile diventati virali, nonostante l’attrice abbia poi spiegato nella stessa intervista che le donne non dovrebbero prepararsi alle violenze sessuali perché “non sono in nessun modo giustificabili”.

“Vedo che Angela Lansbury è in trending e penso ‘Oh no, sarà morta’, ma poi ‘Aspetta, è peggio'” recita uno dei tantissimi tweet a commento della vicenda, mentre qualcun altro ha notato non senza un po’ di sarcasmo che “La Signora in Giallo sarebbe stato uno show molto diverso se in ogni episodio Angela Lansbury avesse dato la colpa alla vittima”.

Un altro tweet ha invece sottolineato l’ironia del fatto che la Lansbury abbia recitato nel 1944 in un film chiamato in originale Gaslight, che ha dato vita al popolare termine inglese “gaslighting” che indica una situazione di abuso psicologico nella quale la vittima viene portata a mettere in discussione la propria sanità mentale.

C’è infine chi ha provato a spezzare una lancia a favore dell’attrice sottolineando la sua età, che suggerisce una mentalità e un’educazione d’altri tempi, ma c’è chi replica che l’età “non le dà un biglietto gratis”: “Mia nonna ha 88 anni e non suggerirebbe mai che le vittime di stupro si devono prendere le proprie colpe”.

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