Il racconto di Eva Green su Harvey Weinstein: “Esperienza scioccante e disgustosa”

Anche Eva Green, la star di Penny Dreadful, ha avuto uno spiacevole incontro col produttore Harvey Weinstein: il suo racconto

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Il caso Weinstein, scoppiato la scorsa settimana, ha aperto un vero e proprio vaso di Pandora: dopo le prime accuse da parte di Rose McGowan, Angelina Jolie, Gwyneth Paltrow e Asia Argento, che hanno tutte confermato che il produttore Harvey Weinstein ha abusato sessualmente di loro, molte altre attrici hanno raccontato di avere avuto un’esperienza spiacevole con l’uomo. Tra queste c’è Eva Green che, pur non essendo stata molestata, serba un ricordo decisamente negativo di Weinstein.

A parlare per prima è stata in realtà la madre della Green, che ha raccontato di come anche la figlia abbia avuto a che fare con Weinstein in un’intervista con una radio francese. L’attrice ha quindi confermato l’accaduto, dando direttamente la sua versione dei fatti in un comunicato in esclusiva per Variety.

Nella nota si legge che Harvey Weinstein si è “comportato in maniera inappropriata” con Eva Green durante un incontro di lavoro a Parigi, oltre al fatto che l’incontro l’ha lasciata “scioccata e disgustata”.

“Vorrei rispondere ai commenti fatti da mia madre in una recente intervista riguardo Harvey Weinstein” scrive la star di Penny Dreadful, “L’ho incontrato per lavoro a Parigi, dove si è comportato in maniera inappropriata e ho dovuto spingerlo via. Me ne sono andata prima che la cosa proseguisse, ma l’esperienza mi ha lasciata scioccata e disgustata”.

“Non ne ho parlato prima perché volevo mantenere la mia privacy, ma capisco che sia importante farlo ora che sento le esperienze di altre donne” ha continuato Eva Green, “Le donne sono spesso condannate quando parlano apertamente e le loro reputazioni vengono intaccate”. Nulla di più vero, se si considera che spesso sono proprio altre donne le prime ad accusare le vittime di violenza: l’esempio lampante è quello dell’attrice di The Big Bang Theory Mayim Bialik, che ha fatto parlare di sé per un pessimo episodio di victim blaming proprio nell’ambito del caso Weinstein.

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