L’assenza di David Bowie in Twin Peaks 3 spiegata da David Lynch: ecco perché non è apparso (video)

Ci sono due motivi per cui David Bowie in Twin Peaks 3 non ha ripreso il ruolo di Phillip Jeffries, ed è David Lynch a spiegare le ragioni del suo mancato cameo.

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C’è un motivo per cui David Bowie in Twin Peaks 3 non ha mai voluto riprendere il ruolo di Phillip Jeffries. David Lynch ha rotto il silenzio spiegando perché il Duca Bianco, all’epoca dell’inizio delle riprese del revival, decise di non parteciparvi. E infatti sono molti i fan della serie tv ad aver notato che la voce di Bowie è stata doppiata negli episodi in cui “appare” Phillip Jeffries. Ecco perché.

Dopo aver interpretato il ruolo dell’agente dell’FBI nel film prequel Fuoco Cammina Con Me, datato 1992, Lynch era deciso a far tornare David Bowie in Twin Peaks 3, il cui ultimo episodio è andato in onda su Showtime domenica 3 settembre. David Lynch però non era a conoscenza della malattia che aveva colpito il cantautore britannico, e che lo aveva costretto a ritirarsi dalle scene. Per questo, Bowie rifiutò l’offerta del cineasta di prender parte alla terza stagione di Twin Peaks.

Ciò portò Lynch a registrare la scena dell’incontro tra Evil Dale Cooper e Phillip Jeffries in altra maniera: quando il doppelganger del buon agente dell’FBI ritrova il suo “collega”, questi si presenta sotto forma di teiera. La scena è la seguente:

In un’intervista con Pitchfork, David Lynche crede che il motivo del rifiuto di Bowie sia un altro, e riguarderebbe il suo accento della Lusiana, adottato in Fuoco Cammina Con Me:

“Abbiamo ottenuto il permesso di usare un vecchio footage, ma Bowie non voleva che la sua voce fosse usata. Credo che qualcuno lo abbia offeso riguardo il suo accento della Lusiana che aveva adottato in Fuoco Cammina Con Me, ma io penso che sia stato fantastico. Lui voleva che fosse fatto da un attore che proveniva da quel posto, ed è ciò che abbiamo fatto. Quel tipo [la voce è di Nathan Frizzell] ha fatto un ottimo lavoro.”

David Lynch ha poi detto di aver incontrato il Duca Bianco solo in varie occasioni, definendolo “unico, proprio come Elvis.” E poi ha aggiunto:

“C’è qualcosa in lui che lo rende così diverso dagli altri. L’ho incontrato solo quando abbiamo lavorato insieme e poi un altro paio di vole, ma era un tipo così bravo, socievole e ordinario. Vorrei solo che ci fosse ancora così da poter lavorare di nuovo insieme.”

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