Provata closed beta Dragon Ball FighterZ, anteprima del picchiaduro Arc System Works

I Super Saiyan non sono mai stati così spettacolari in un videogioco ispirato all'opera di Toriyama.

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Dalla mattina del 16 settembre, fino alle prime ore del 18 settembre, Bandai Namco ha dato la possibilità a pochi, fortunati giocatori di provare una closed beta di Dragon Ball FighterZ – il nuovo e spettacolare picchiaduro del team di Arc System Works ispirato all’opera cult di Akira Toriyama. Anche noi di OptiMagazine, grazie a Bandai, abbiamo avuto la possibilità di provare la modalità online del titolo in arrivo a febbraio e siamo pronti a dirvi le nostre prime impressioni sulla proposta ludica del gioco.

La lobby

A livello contenutistico, l’offerta della beta chiusa di Dragon Ball FighterZ è stata piuttosto scarna, ma l’occasione è stata ghiotta per dare uno sguardo alla lobby online imbastita nell’apposita modalità che troveremo nel prodotto finale. Accedendo al comparto multigiocatore online, infatti, si potrà accedere a un piccolo spazio sociale composto da diverse aree: ogni zona corrisponde a un luogo iconico dell’opera originale di Dragon Ball – ad esempio il Tenkaichi, la Kame House e così via – e, immaginiamo, corrisponderà a una diversa modalità di gioco online. In tal senso, dunque, siamo fiduciosi nel fatto che la modalità online presente nel prodotto finale offrirà una serie numerosa di contenuti diversi. Come dicevamo, però, nessuna di queste aree era accessibile nella beta: soltanto la sala d’attesa per i match casuali online, che corrispondeva alla zona centrale della lobby, era disponibile per giocare. A tal proposito dobbiamo segnalare una certa lentezza dei server di gioco nello smistamento delle partite: in alcuni frangenti, anche se il server contava pochissimi giocatori, abbiamo dovuto aspettare inspiegabilmente alcuni interminabili minuti.

Pugni e Kamehameha

Ma, una volta finita l’attesa e catapultatisi nei primi match, emerge tutta la maestosità del gameplay di Dragon Ball FighterZ. La beta chiusa ha dato la possibilità di scegliere tra 11 personaggi giocabili: Goku, Vegeta, Gohan ragazzo, Trunks del Futuro, Piccolo, Crillin, Androide 16, Androide 18, Freezer, Cell e Majin Bu. Prima di avviarsi verso la sala d’attesa, i giocatori dovevano scegliere il team ideale selezionando tre dei combattenti disponibili. A fronte di un’offerta contenutistica scarna, e di un funzionamento non eccelso dei server, in questa fase di beta chiusa il picchiaduro di Arc System ha mostrato tutti i muscoli di un gameplay spettacolare e al tempo stesso profondo. Il combat system di questo Dragon Ball FighterZ si è dimostrato capace di accontentare tanto i puristi e i veterani del genere picchiaduro quanto i neofiti o i giocatori semplicemente più casual, che si avvicineranno alla nuova fatica degli Arc System unicamente perché appassionati del capolavoro firmato da Akira Toriyama.

Il sistema, infatti, risulta largamente accessibile per chi i picchiaduro li mastica a livello basilare, con un pattern di attacchi leggeri, medi e pesanti uniti ad alcuni tasti per lanciare sfere di energia o effettuare slanci e combo più lunghe e sofisticate: premere in sequenza questi comandi attiverà  combo semplici ma ugualmente spettacolari, in grado di eguagliare con una fedeltà maniacale le movenze dei protagonisti che vediamo nel manga. Tuttavia sarà soltanto padroneggiando ogni comando, accedendo a un pattern di mosse molto più intricato, che si potrà godere davvero di tutta la spettacolarità e del lavoro svolto dal team di sviluppo – che comunque è riuscito a stratificare il gameplay su più livelli di difficoltà, a seconda della capacità di ogni giocatore di approfondire maggiormente il combat system.

FighterZ e Toriyama a tu per tu

Insieme al gameplay, è soprattutto il lato visivo di Dragon Ball FighterZ a regalare alla community di Dragon Ball un’esperienza senza precedenti: il comparto estetico del gioco omaggia in ogni singolo frame la matita di Akira Toriyama, persino nel riproporre movenze, frasi o posizioni iconiche assunte in alcune delle tavole più indimenticabili del manga. Lo splendido cell shading in stile cartoon rende il picchiaduro di Arc System Works qualcosa di semplicemente mai visto prima sul mercato e rappresenterà un vero e proprio valore aggiunto nella selezione d’acquisto dei giocatori. La nostra prima prova con mano di Dragon Ball FighterZ, dunque, ci lascia sensazioni più che positive: al netto di doverci raccomandare col team di sviluppo di rimpolpare la qualità contenutistica e dei server di gioco, oltre che nel fornire un roster di personaggi giocabili all’altezza delle aspettative dei fan, non possiamo che lodare questa prima, rudimentale build di gioco che lascia sperare bene in vista del prodotto finale.

 

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