Perché puntare ora su Honor 9: recensione dell’ammiraglia Android al prezzo più basso

Tra i punti di forza innegabili l'ottimo processore, la lunga autonomia e il bel design.

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Difficile non caricare di tante aspettative la recensione dell’Honor 9, soprattutto dopo aver già testato diversi mesi fa il suo predecessore Honor 8 e aver giudicato il top di gamma 2016 abbastanza positivamente. L’ammiraglia di quest’anno doveva essere ancora più interessante (sia lato hardware sia lato design) e devo dire che in linea generale, si è dimostrata tale.

Vale la pena dunque acquistare un Honor 9? Permettetemi di svelarvelo solo alla fine della recensione con le dovute conclusioni. Cercherò in effetti di sottolineare attraverso i vari punti in esame se è quanto lo smartphone vale il suo valore commerciale in termini di funzionalità, affidabilità e anche estetica.

Scheda tecnica

Dimensioni e peso: 147.3 x 70.9 x 7.45 mm, 155 gr;
Display: IPS LCD da 5.15 pollici con risoluzione 1080 x 1920 pixel, 428 ppi;
Processore: Huawei Hisilicon Kirin 960 (4×2.4 GHz Cortex-A73 + 4×1.8 GHz Cortex-A53);
RAM: 4 GB;
Memoria interna: 64 GB (espandibile tramite microSD fino a 128 GB);
Fotocamera: doppia componente da 20 e 13 MP (apertura f/2.2,flash LED, stabilizzatore digitale) e frontale da 8 MP;
Batteria: 3200 mAh non removibile;
Sistema operativo: Android 7.0 Nougat con interfaccia EMUI 5.1;
Sensori: accelerometro, prossimità, giroscopio, bussola, impronte digitali e microfono di riduzione rumore.

Design –  9

Se l’anno scorso il design del Honor 8 mi è sembrato già bello ed elegante, nel 2017 con l’Honor 9 direi che è stato compiuto un passo in avanti ancora più deciso verso il segmento premium degli smartphone.

Guardando lo smartphone frontalmente, il device potrebbe sembrare alquanto anonimo ma il suo vero punto di forza si nota piuttosto  visualizzando la scocca posteriore. Come per l’Honor 8, il produttore ha scelto (ancora una volta) di puntare su un retro in vetro ma in una modalità tutta nuova. Il materiale che riveste il telefono è stato progettato mettendo insieme proprio 15 strati di vetro. L’effetto meraviglia è assicurato attraverso particolari giochi di luce che vengono fuori soprattutto sulla colorazione Sapphire Blue che non esagero nel definire una vera gioia per gli occhi. Proprio in riferimento a questo vezzo di tipo stilistico, ci sta tutto il claim dell’ultimo evento Honor “The light catcher”.

Descriviamo più nel dettaglio questo telefono essenziale nei suoi particolari. Guardandolo frontalmente, senz’altro la lunetta superiore è inferiore appaiono fin troppo generose: a meno che tuttavia questa caratteristica non vi risulti troppo fastidiosa, c’è da dire comunque che l’effetto finale non è male. Sopra allo schermo troviamo la fotocamera frontale LED di notifica e il microfono. Sotto al display spazio solo ad un pulsante fisico uomo ma non in rilievo che integra al suo interno anche un preciso lettore di impronte digitali. A destra e a sinistra del comando, 2 tasti capacitivi e anche interscambiabili per le app in background e per il comando indietro.

Sul retro, a parte gli splendidi effetti di luce già menzionati, troviamo il doppio modulo per la fotocamera. E su questo fronte c’è una scelta di progettazione del produttore che potrebbe fare scuola per tanti competitor Android e non solo. In particolare, i due moduli sono presenti sotto la scocca di vetro e dunque non sono in rilievo rispetto alla stessa componente. Il risultato finale è davvero gradevole. Sul retro, infine, c’è solo il logo Honor e nient’altro.

Esaminiamo ancora le cornici laterali del device. Su quella sinistra è presente solo lo slot per l’inserimento della SIM e della micro SD. A destra al contrario troviamo il pulsante di accensione insieme al classico bilanciere del volume. Sulla cornice inferiore c’è poi la porta USB type C, l’altoparlante e l’uscita per il jack audio da 3,5 mm. Ultima battuta infine sulla cornice superiore con il sensore di prossimità e il microfono.

Nel complesso, come già anticipato, siamo di fronte ad un device davvero bello da mostrare in pubblico, in particolare in questa nuova colorazione blu con riflessi di luce di cui non nego di essermi innamorata. Per la cronaca, le dimensioni esatte del nuovo top di gamma sono 147, 3 x 70, 9 x 7,45 mm per un peso complessivo di 155 grammi.

Display – 7

Impossibile affermare che il punto di forza di questo Honor 9 sia e display. La diagonale è di appena 5.15 pollici, fin troppo pochi per chi è abituato a vedersela con schermi sempre più vicini o anche superiori ai 6 pollici. Chiaro non ci troviamo affatto davanti ad un phablet ma anche la risoluzione è assolutamente nella norma, un Full HD che è più che sufficiente su queste dimensioni. Ne consegue che la densità di pixel è pari a 428 ppi,  mentre il display è di tipo IPS LCD.

Da notare l’incredibile luminosità del display, testato in più occasioni anche alla luce diretta del sole . La piena visibilità di tutto quanto riportato sul display è quasi sempre assicurata, a patto naturalmente che la luminosità del display sia settata al suo massimo.

Processore – 8

Sotto la scocca dell’ Honor 9 batte il processore proprietario Huawei Kirin 960, lo stesso a bordo del Huawei P10 e la potenza generata da una simile componente si sente tutta. Il motore va a braccetto anche con la scheda grafica, una GPU Mali- G71 MP8 mentre la RAM, almeno nel modello testato in questa recensione, è da 4 GB. Meglio precisare che la versione dotata da 6 GB di RAM è pure arrivata in Italia ma come esclusiva con l’operatore 3.

L’Honor 9 non sbaglia un colpo: durante la fase di test non ho mai notato il benché minimo cenno di defiance. Sempre pronto a stupire con la reattività a comandi e funzioni, tenendo aperte molteplici applicazioni, visualizzando più video su YouTube o ancora lasciando aperti più social come Twitter e Facebook ma anche l’immancabile Whatsapp. Lascio che sia il test AnTutùTu nello specifico a parlare in merito alle performance di questo top di gamma.

 

Fotocamera – 7.5

Così come sull’Honor 8, come poteva mancare su questo device recensito il doppio sensore per la fotocamera posteriore?  Doppia componente che integra un’unità da 12 MP e una da 20 MP (quest’ultima in bianco e nero). Entrambe hanno un apertura focale discreta ossia pari al valore F 2.2. .

Come si comporta la fotocamera principale in diverse condizioni di luce? Considerando la fascia di prezzo dello smartphone, la resa degli scatti è ottimale in sessioni di fotografia diurna e anche negli interni con presenza di abbastanza luce. Dove lo smartphone pecca un po’e sugli scatti notturni ma neanche più di tanto. Vediamo nel dettaglio qualche esempio, partendo da alcune macro riportate nella galleria sottostante che dimostrano come il telefono sia in grado di catturare i particolari e restituire dei bei colori accesi.

Il meglio in assoluto per questa fotocamera dell’Honor 9 si ottiene negli scatti all’aperto di tipo panoramico e non. Le immagini qui proposte in prossimità del tramonto rendono bene i toni caldi di edifici ma offrono anche nitidezza nei contorni, ad esempio, dei punti più o meno lontani.

Per concludere la carrellata di sample fotografici, ecco alcuni scatti effettuati in notturna. La modalità specifica presente nel software della fotocamera del telefono è abbastanza intuitiva, ciò non toglie che per utilizzarla al meglio, si avrà la necessità di ricorrere ad un cavalletto o a qualche supporto simile per evitare che le immagini alla fine risultino ancora più movimentate rispetto ad una funzione di tipo standard. Ad ogni modo i risultati sono discreti, eppure c’è qualche sbavatura in condizioni quasi totale di buio. ‘è pure da perdonare questo piccolo difetto al telefono vista l’assenza di uno stabilizzatore di tipo ottico, sostituito da quello semplicemente digitale.

Per la cronaca la fotocamera anteriore per i selfie è da 8 MP. Niente da eccepire per la componente che assolve il suo dovere in maniera più che sufficiente.

Batteria – 9

Senza ombra di dubbio, la batteria dell’Honor 9 è un suo incredibile punto di forza. Il giusto punto di incontro tra amperaggio della componente e nello stesso tempo, dimensione del display garantiscono un autonomia che fa invidia a molti blasonati concorrenti.

Gli screen al termine di questo paragrafo sottolineano bene come durante i 10 giorni di test del telefono, mi sia capitato addirittura di dimenticare il tempo trascorso dall’ultima ricarica. Non nego in un’occasione specifica di aver sperimentato una durata di 2 giorni pieni di attività con una sola carica, naturalmente con un uso moderato del device (in particolare si era trattato di un weekend libero dal lavoro). In altre situazioni, quelle con lo smartphone fortemente stressati, con utilizzo intenso dei social, della posta elettronica, del browser Chrome ma anche con la visualizzazioni di svariati video YouTube, confermo l’ arrivo a sera con carica residua del telefono poco al di sotto del 10%.

Certamente la ridotta dispersione energetica del display del Honor 9 che ricordo ha una diagonale non importante di 5. 15 pollici contribuisce a fare in modo che l’autonomia garantita dal telefono sia al di sopra della norma. Insomma, dispositivo  promosso senza se e senza ma sotto questo importante punto di vista.

Qualità audio e ricezione – 7.5

La qualità audio dell’Honor 9 è buonacon l’altoparlante posto, come abbiamo visto nel paragrafo specifico sul design, nella cornice inferiore del telefono. La posizione felice garantisce un suono limpido e pulito anche se non altissimo. In luoghi molto rumorosi si potrebbe stentare a sentire un brano musicale ad esempio ma certamente la vocazione di questo telefono non è essenzialmente di tipo audio. Sempre in riferimento a questo comparto hardware, sottolineo pure la bontà del microfono del telefono: testato in vivavoce ma anche soprattutto sotto dettatura vocale, l’unità non ha mai fallito un colpo.

Ottima anche la ricezione dello smartphone testato nel mio caso specifico sotto copertura Vodafone. Sia per quanto riguarda le telefonate vocali, sia per la connessione dati, l’esperienza utente risulta essere ottimale e anche al di sopra della media rispetto ad altri device della stessa fascia di prezzo.

Software e lettore impronte digitali – 8

Sull’ Honor 9 abbiamo a disposizione Android 7.0 Nougat e nello specifico l’interfaccia personalizzata EMUI 5.1. Trattandosi sempre della personalizzazione software del sistema operativo di Google voluta da Huawei e Honor,  abbiamo a che fare con una serie di tool che abbiamo imparato pure a conoscere da un po’ di tempo. Mi riferisco in particolar modo, come visibile anche negli screen della galleria a seguire, all’applicazione che consente di gestire lo spazio libero sul telefono, ancora di verificare la presenza di virus o meno, di monitorare il traffico dati da connessioni, gestire la modalità di risparmio energetico e molto altro ancora.

Possibile personalizzare moltissimo l’interfaccia con temi che possono essere ripescati tramite apposita applicazione e sottolineo sempre come sia anche utile l’applicazione HiCare che consente di accedere all’assistenza da remoto, così come ad informazioni puntuali e guide sul proprio device e su tutte le sue funzioni software.

Ottima pure l’esperienza con il lettore di impronte digitali. Facile ed immediata la sua impostazione in qualche semplice mossa e in generale il riconoscimento è avvenuto sempre senza intoppi e velocemente.

Prezzo

Il prezzo dell’onore 9 così come espresso nel listino ufficiale è di 449 euro. Già da qualche settimana tuttavia, è possibile ritrovare lo stesso device di punta con un costo anche inferiore ai 400 euro. Un consiglio per il futuro acquisto: con la fine dell’estate il calore comemrciale dello smartphone potrebbe anche scendere, dunque consiglio, a chi non ha particolare fretta, di resistere un po’ per fare un vero affarae.

Conclusioni

Come promesso ad inizio recensione, ecco la mia valutazione finale sull’Honor 9. Il device vale tutto il suo primo prezzo di listino, ancor più se si riesce ad acquistarlo ad un costo inferiore. La bellezza del design è già un punto di forza innegabile del top di gamma ma lo sono anche il processore e la batteria in modo particolare. L’esperienza software è infine discretaa ma allo stesso tempo funzionale, tanto da farmi consigliare il prossimo acquisto.

Pro

Autonomia

Processore

Design

 

Contro

Dimensioni Display (per gli amanti dei phablet)

Foto in notturna

Valutazione finale – 8

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