Pericolosa truffa Ray-ban a 19,99 euro su Facebook: occhio al link Rbfiw.com

Attenzione alla nuova immagina virale che sta girando in queste ore. Andiamo ad analizzarla per scovare l'origine del malware

85
CONDIVISIONI

Torna attuale come non mai la truffa Ray-ban su Facebook, considerando il fatto che diversi utenti affermano di essersi imbattuti in un link che rimanderebbe all’ormai classica (e fantomatica) offerta utile per portarsi a casa un paio di occhiali del noto brand a prezzo davvero competitivo. In tanti, infatti, si lasciano attirare da una promozione che secondo la loro percezione consentirebbe di acquistare il prodotto a soli 19,99 euro, al punto che oggi 19 giugno occorrono precisazioni sul link rbfiw.com (non lo rendo cliccabile per un motivo ben preciso che ora vi spiego).

Esattamente come avvenuto mesi fa con la truffa Timberland, che purtroppo ha fatto tantissime vittime su Facebook, in queste ore in molti si sono visti condivisa sulla propria bacheca un’immagine, come quella riportata più avanti. A primo impatto, sembrerebbe che un nostro amico abbia voluto condividere con noi (in modo decisamente diretto) una nuova promozione, ma dagli approfondimenti che ho effettuato non funziona così la truffa Ray-ban.

La vittima, in questo caso il mittente che ha inviato l’immagine, evidentemente si è collegato al sito rbfiw.com dopo aver ricevuto la medesima foto. Essendo loggato il device a Facebook, il malware automaticamente ha fatto sì che lo stesso utente inconsapevolmente condividesse quell’immagine sulle bacheche dei suoi contatti. Se non tutti, una buona parte. L’altra spiegazione consiste nel fatto che il device fosse già infetto e che di conseguenza la diffusione della truffa Ray-ban avvenga indipendentemente dal fatto che abbiate visitato il suddetto sito.

Ray-ban

Ray-ban

La sostanza non cambia, in quanto ai destinatari sono richieste due cose: ignorare il post riguardante la truffa Ray-ban, ma soprattutto avvisare il mittente affinché porti a termine nel più breve tempo possibile il ripristino del modello dal quale ha effettuato accesso a Facebook ultimamente. Insomma, occhi aperti, perché oltre ad alimentare il passaparola, questo malware potrebbe mettere seriamente a rischio la sicurezza del vostro smartphone o tablet.

Lascia un commento

NB La redazione si riserva la facoltà di moderare i commenti che possano turbare la sensibilità degli utenti.