Cannes 2017, è il giorno della premiazione: chi vincerà la Palma d’oro?

Per gli addetti ai lavori è stata la peggiore edizione recente del concorso. Che scelte farà la giuria presieduta da Pedro Almodóvar? Potrebbe finalmente essere la volta di una donna. Tra gli attori, favoriti Robert Pattinson e Diane Kruger.

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Cosa resterà di questo Cannes 2017? Ahimè, non la selezione dei film in concorso: tra i 19 titoli selezionati dal festival diretto da Thierry Frémaux solo pochissimi hanno convinto gli addetti ai lavori. Per esempio, questo aggregatore, che somma le valutazione dei critici della carta stampata e i giudizi della rete, tra le eccellenze della kermesse non inserisce nemmeno uno dei titoli del concorso, la metà dei quali non raggiunge nemmeno la sufficienza.

Non va meglio con Le film français, che raccoglie i giudizi di 15 autorevoli testate transalpine, dai Cahiers du Cinéma a Le Monde, con tante bocciature e poche promozioni. Anche nella griglia di Screen International, che mette insieme i pareri della stampa di mezzo mondo, soltanto due film superano la fatidica soglia delle 3 stelle su 4, Loveless di Zvyagintsev e You were never really here di Lynne Ramsay. Due titoli che così entrano di diritto nella rosa dei possibili favoriti, cui si può aggiungere un titolo che abbastanza a sorpresa ha convinto in maniera uniforme critici e pubblico, 120 battements par minute, l’appassionato racconto di Robin Campillo del mondo degli attivisti anti-Aids nella Parigi degli anni Novanta, che ieri ha ottenuto il premio per il miglior film assegnato dalla Fipresci, la federazione internazionale dei critici.

Per il resto, in gran parte, Cannes 2017 è stato un festival pieno di delusioni: primo fra tutti il ritratto di borghesia in nero Happy End di Michael Hanekeparso a molti (in testa gli italiani Mereghetti del Corriere e Morreale de la Repubblica) più un centone dei suoi temi prediletti che un vero nuovo sguardo sulla contemporaneità, sebbene il regista austriaco abbia tentato, ambientando la storia in quel luogo di soglia che è Calais, di raccontare l’urgente tragedia dei migranti (al centro anche di uno dei film meno apprezzati del concorso, Jupiter’s Moon).

Altra borghesia guardata con piglio critico è quella di The Killing of a Sacred Deer, in cui Yorgos Lanthimos ha riproposto il suo sguardo algido e sconfortante, che però nonostante la presenza dei divi Nicole Kidman e Colin Farrell è risultato, ai più, respingente. S’è parlato anche di terrorismo a Cannes – proprio mentre sulla Croisette arrivava forte l’eco del terribile attentato di Manchester -, ma con un film, In the fade di Fatih Akin, che è stato bollato come “il tv movie della settimana” da Peter Bradshaw del Guardian.

Chi vincerà allora la Palma d’oro di Cannes 2017? Un elemento che potrebbe pesare nelle scelte della giuria presieduta da Pedro Almodóvar, di cui fanno parte tra gli altri Paolo Sorrentino, Maren Ade, Will Smith, Jessica Chastain, è quello di genere. In questi giorni al festival Salma Hayek lamentava un’industria del cinema, riferendosi principalmente a Hollywood, “che tratta le attrici come scimmie”. Mentre Nicole Kidman, la regina di Cannes 2017 con le sue quattro apparizioni, ha ricordato che “solo il 4% di donne ha diretto i principali film del 2016. E le statistiche parlano chiaro, la situazione non è migliorata”. A Cannes in 70 anni solo una volta una donna ha vinto la Palma d’oro, Jane Campion con Lezioni di piano. Per cui quest’anni dai soli tre titoli in concorso diretti da donne (Naomi Kawase, Lynne Ramsey e Sofia Coppola) potrebbe arrivare qualche premio maggiore.

E forse la candidata più attendibile è Sofia Coppola, la quale con The Beguiled ha costruito un racconto femminista sul conflitto tra un gruppo di donne e un maschio-maschilista che crede di poter fare il gallo nel pollaio. Un film, oltretutto, come ha dichiarato l’autrice, che “abbiamo girato pensando al grande schermo, non a quello del telefono. Sono così felice di aver girato in 35mm, è fatto per essere visto al cinema: la sala è un’esperienza unica, soprattutto per quello che è oggi la nostra vita”. Affermazioni che, ricordando la polemica che ha tenuto banco in questi giorni al festival tra Cannes e Netflix, è sulla lunghezza d’onda di quanto sostenuto da Almodóvar, il quale ha detto che non premierebbe mai un film che non fosse distribuito in sala. Dichiarazione incauta e inopportuna, vista la sua posizione di presidente della giuria, e che forse lo obbligherà, per dimostrare la sua indipendenza di giudizio, a dare almeno un premio a uno dei due film targati Netflix, Okja e The Meyerowitz Stories – un candidato potrebbe essere Ben Stiller come migliore attore per il film di Noah Baumbach, anche se nella categoria c’è uno dei pochi veri favoriti, il Robert Pattinson teso e drammatico di Good Time dei fratelli Safdie.

In tutto questo il cinema italiano è restato alla finestra a guardare, visto che non avevamo film in concorso. Ieri però è arrivato il premio per la migliore attrice alla brava Jasmine Trinca nella rassegna Un Certain Regard. Le vittorie vanno giustamente salutate con gioia, ma è parso eccessivo l’entusiasmo per un riconoscimento comunque d’una sezione collaterale, e per un film, Fortunata di Sergio Castellitto, i cui meriti sembrano francamente sopravvalutati.

L’appuntamento è alle 19.15 per la cerimonia di premiazione di Cannes 2017, preceduta alle 18.00 dal red carpet, visibile qui in diretta streaming sul canale youtube della manifestazione. Ed ecco, in chiusura, le previsioni su chi vincerà la Palma d’oro e gli altri premi.

Palma d’oro: Loveless di Andrey Zvyagintsev
Gran premio della Giuria: The Beguiled di Sofia Coppola
Premio per il miglior attore: Robert Pattinson, Good Time dei fratelli Benny e Josh Safdie
Premio per la migliore attrice: Diane Kruger, In the fade di Fatih Akin
Premio della Giuria: 120 battements par minute di Robin Campillo
Miglior Regia: Sergei Loznitsa, A Gentle Creature
Premio per la sceneggiatura: The Meyerowitz Stories di Noah Baumbach

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