Death Stranding pronto a prendere dei rischi, Hideo Kojima chiarisce la situazione in un’intervista

Hideo Kojima chiarisce la situazione sul tipo di gioco che vuole Death Stranding sia.

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Uno dei titoli più attesi del prossimo futuro videoludico è sicuramente Death Stranding: il titolo attualmente in sviluppo può infatti contare su un appeal di tutto rispetto concessogli dai nomi al lavoro sul progetto sia sotto il profilo dello sviluppo che per quanto concerne il lato “attoriale”.

Se infatti sullo schermo si potranno apprezzare le doti recitative di Norman Reedus, che i più sicuramente ricorderanno per la sua interpretazione di Daryl Dixon nella serie The Walking Dead, è indubbiamente Hideo Kojima la superstar della situazione: il padre della serie Metal Gear, infatti, in collaborazione con un regista di altissimo livello quale Guillermo del Toro, si appresta a tornare sulla scena videoludica dopo anni di assenza.

Non aiuta di certo a calmare le acque il buon Kojima che, come riportato da Gamespot.com, si è concesso per una lunga e proficua intervista all’emittente BBC, annunciando di come Death Stranding sarà un titolo “come non ne avete mai giocati fino ad ora”.

Sarebbe ovviamente bastato quest’incipit per mandare in brodo di giuggiole qualsiasi suo fan che si rispetti, ma Hideo non si è perso d’animo, affermando di voler esser visto come una persona che sa prendersi dei rischi: “Band che tutti ricordano si prendono dei rischi, cambiano costantemente la propria musica rispetto agli album precedenti, adattandosi ed evolvendosi attraverso gli anni; potrebbero perdere qualche fan lungo la strada, ma ne trovano di nuovi, ed è questo tipo di approccio che voglio per i miei giochi“.

Kojima si è poi sbottonato anche in merito all’evoluzione dei media, sempre più tendenti a convergere tra di loro: “le persone sono sempre più indaffarate, e sono sempre di più quelli alla ricerca di tipi di media che combinino più elementi contemporaneamente, sono più propensi ad impegnarsi con un gioco che unisca diverse forme di intrattenimento. È lì che dobbiamo concentrare i nostri sforzi”.

Idee molto chiare per il deus ex machina dell’industria videoludica nipponica, e che fa ben sperare in vista di un titolo, Death Stranding, assolutamente spettacolare e fuori dagli schemi.

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