Dalla Gran Bretagna a Optima Red Alert: Matt Cressey e la sua energia in Playlist

"Da che ne ho memoria giro per casa sempre con una chitarra in mano". Abbiamo fatto quattro chiacchiere con l'artista selezionato nella Seconda Playlist, trasferitosi in Italia da 11 anni.

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Ben 3 tour musicali in Gran Bretagna alle spalle e il primo in Italia alle porte. Questo il “biglietto” di presentazione di Matt Cressey, l’artista inglese selezionato nella Playlist della Puntata 2 del nostro format musicale condotto da Red Ronnie.

Il trasferimento in Italia è avvenuto principalmente per questioni familiari (la moglie è pisana) e oggi Matt è anche speaker radiofonico per Punto Radio e Garage Radio. La musica nel sangue è stata ereditata dal padre, anche lui musicista, scomparso l’anno scorso.

Ma lasciamo la parola a Matt Cressey con l’intervista completa.

Di dove sei e dove suoni?

Ciao, prima di tutto vi ringrazio per il vostro interessamento. Matt Cressey è il mio vero nome, sono di origine inglese, del Nord dell’Inghilterra, mi sono trasferito in italia nel 2005 per avvicinarci alla famiglia di mia moglie che è italiana (di Pisa). Il mio background musicale inizia praticamente dalla mia infanzia e chi fosse interessato può trovare tutti i dettagli sul mio passato nel mio profilo su numberonemusic.com/mattcressey.

Dove suoni?

Attualmente suono come chitarrista in una band di musica southern rock che si chiama Mucho Mojo con la quale ho fatto tre tour musicali in Uk e stiamo organizzando il quarto per pasqua 2017, oltre a suonare in vari locali nei dintorni toscani. Sono uno speaker su PuntoRadio.fm e GarageRadio.it ed il mio programma si chiama The Bridge che va in onda tutte le domeniche sera alle 20.30. Trasmetto principalmente musica inedita underground e classic rock, spesso invito musicisti in erba per dargli una mano a farsi conoscere.

Canti anche in italiano?

Suono anche con un altro gruppo che si chiama ‘1113’ dove facciamo solo pezzi inediti in italiano.

Che tipo di musica fai?

La mia vera passione è quella di comporre musica inedita, mi piace spaziare vari generi, sono molto versatile e sperimentale, infatti il mio singolo By My Side che direi pop/rock è completamente diverso da Falling Together che è Alternative/Trip Hop.

Sappiamo che hai all’attivo diverse collaborazioni.

Mi piace collaborare con musicisti e produttori locali come ad esempio il grande Antonio Marchesani per i drums (LAM studio/suoni e mix) ed i cantanti Antonella della Malva (che fanno entrambe parte dell gruppo di Rick Hutton) e Gabriele Martinelli che mi hanno onorato “prestandomi” le loro bellissime voci.

Come e quando hai deciso di diventare un musicista?

Da che ne ho memoria giro per casa sempre con una chitarra in mano, cerco di dedicare alla musica più tempo possibile. Ho la fortuna di essere circondato da musicisti fantastici conosciuti nelle varie jam session con i quali è venuto spontaneo creare un gruppo e creare nuova musica.

A chi ti ispiri?

Mi piace tutta la musica in generale ma sono cresciuto in un ambiente di musicisti che ascoltavano rock, blues, country come ad esempio Peter Green, Muddy Waters, Freddie King, JJ Cale, Lynyrd Skynyrd e Free.

Raccontaci un aneddoto su di te.

Il pezzo Falling Together è stato ispirato dalla morte di mio padre l’anno scorso, era un grande musicista e mi ha insegnato a suonare. Durante l’ultimo tour nell’UK lui stava troppo male per venire a vedere il mio concerto, quindi abbiamo suonato in modo ‘unplugged’ a casa sua la sua canzone preferita, è stato il concerto più bello della mia vita ed avevamo tutti le lacrime agli occhi. La canzone è stata registrata quasi in 1 take, com’è venuta fuori è rimasta, con tutti i suoi difetti, quel giorno c’era la magia nello studio, l’abbiamo percepita tutti.

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