I Green Day agli Ama 2016 fanno Bang Bang contro Trump: il video della sparata antifascista!

Ama 2016: i Green Day la toccano pianissimo contro Trump durante la loro performance live: "Non vogliamo fascisti in America!"

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I Green Day hanno infiammato il palco degli Ama (American Music Awards) questa notte presso la Microsoft Arena di Los Angeles. La band, non certo nota per testi ed atteggiamenti miti e affabili soprattutto on stage, è riuscita a infilare anche una frecciata davvero pesante al neo-presidente Donald Trump. Mentre il frontman del gruppo, Billie Joe Armstrong, stava cantando Bang Bang si è preso la (sacrosanta) libertà di aggiungere un verso al pezzo, provate a dare un occhio alla performance e testate il vostro orecchio, riuscire a rintracciarlo?

Trovato “l’intruso”? Bravi! il verso incriminato recita proprio “No Trump, No KKK, No fascist in USA” che tradotto suona leggerino leggerino, ovvero “Niente Trump, niente Ku Klux Klan, non vogliamo fascisti in America“, come promamente twittato da un attento followr cinguettante, qui potreste addirittura leggere il labiale:

Ma del resto non ci va pianissimo nemmeno il testo della canzone, Bang Bang, che parla di una sparatoria dal punto di vista di chi ha l’arma in mano e di tutta la psicopatica adrenalina che ne consegue. Il pezzo ha anticipato il nuovo disco dei Green Day, Revolution Radio, che, di brano in brano non contiene messaggi così smaccatamente politici rispetto al precedente America Idiot, eloquente già dal titolo e dall’omonimo singolo di lancio.

Armstrong, in prima persona, come molti americani, non aveva preso fin da subito benissimo l’elezione “a sopresa£ di Donald Trump, twittando immediamente un’immagine che poco spazio lasciava all’immaginazione:

Nella descrizione a fianco di questa immagine molto forte, il cantante dei Green Day si è detto rammaricato per la mancata vittoria di Hillary Clinton, considrando Trump “un vero danno per l’America“. Anche perché “quell’uomo ha promesso di dare più posti di lavoro alla classe operaria ma non ha alcun rispetto per le minoranze e si è spinto perfino a dire che l’ex Presidente Obama non fosse del tutto un cittadino americano

Nel corso della serata degli Amas, non si sono certo esisbiti solo i Green Day, e sicuramente non sono stati loro gli unici a fare riferimenti, tra il serio e il faceto a Donald Trump: dall’attrice di Frozen Idina Menzel alle due conduttrici della serata Gigi Hadid e Jay Pharoah che hanno regalato una perfetta parodia (forse anche fin troppo realistica, purtropo) del neoeletto presidente dal parrucchino patinato e di sua moglie Melania.

Inoltre, la figlia della coppia tempo fa aveva avuto più che il taalento diremmo proprio il coraggio di pubblicare un disco, come eoni ed eoni fa, aveva fatto qui da noi, per dirne una, Alessandra Mussolini. La giovanissima Tiffany Trump aveva infatti dato alle stampe il suo primo singolo, Like a Bird, in un anno caduto nell’oblio come la canzone stessa. Ma ora, con paparino Presidente, non è che ai prossimi Ama…Meglio non pensarci adesso!

In compenso, per scacciare via i brutti pensieri che, perdonateci, noi stessi vi abbiamo generato, vi lasciamo con una gallery di Billie Joe Armstrong e soci su e giù dal red carpet degli Ama, nella speranza di trovarci sempre loro (e non qualche sgradita sorpresa) il prossimo anno. Tra l’altro, per chi è nato negli anni Ottanta e non si è perso mai una loro ospitata a Trl non può che far piacere vederli ancora così in forma e così in punk. Ve lo diciamo con più tatto possibile ma Billie Joe Armstrong ha quarantaquattro anni, quarantacinque il prossimo 17 febbraio, e tiene il palco ormai da più di vent’anni di carriera come fosse il primo giorno che ci sale. Bravo lui e bravi i Green Day agli Ama. Punk, coraggiosi e belli belli in modo assurdo. Guardate qua:

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