The Young Pope a un passo dal finale di stagione, flop o esperimento riuscito? Il web si spacca

The Young Pope è prossima alla conclusione, ma cosa pensano gli spettatori della serie di Paolo Sorrentino? I pareri sono contrastanti

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Solo poche ore ci separano dal finale di stagione di The Young Pope, che andrà in onda nella serata di venerdì 18 novembre su Sky Atlantic HD: la serie, prima opera televisiva di Paolo Sorrentino, ha fatto ampiamente parlare di sé nell’ultimo mese, nel bene o nel male. Mai come in questo caso, infatti, l’opinione degli spettatori su The Young Pope è letteralmente spaccata a metà: il giovane papa di Jude Law piace o non piace? E perché?

Chi osanna la serie, la definisce una delle migliori opere televisive italiane in circolazione: vuoi per la sceneggiatura, per le scenografie e i costumi o per la regia cinematografica, The Young Pope è senza dubbio un prodotto di altissima qualità. Tra i fan della serie, tra l’altro, ci sono molti detrattori di Sorrentino, che sostengono di aver ricominciato ad apprezzare il regista partenopeo proprio grazie a The Young Pope.

Allo stesso modo, proprio Sorrentino in sé e per sé è per molti un deterrente nell’appassionarsi al papato di Lenny Belardo: c’è chi vede la sua mano dietro tutto quanto, e non ne è per nulla attratto. Un’altra frequente critica alla serie è quella di eccessiva lentezza, ed effettivamente è indubbio che The Young Pope sia un prodotto psicologico più che d’azione, e che faccia dell’introspezione dei personaggi gran parte della vicenda.

Il dibattito tra chi ama e chi odia il giovane papa non poteva poi non comprendere i cattolici e gli atei o i non praticanti, tra chi ritiene la serie offensiva e quasi fantascientifica e chi invece la vede come un’utopia che mostra quanto la Chiesa abbia bisogno di una riforma dall’interno.

C’è infine l’eterna battaglia degli ascolti, tra chi dice che siano tutto e chi invece ritiene che, nell’epoca dello streaming e della tv on demand, non siano più indicativi: è innegabile, in ogni caso, che la serie abbia perso qualche telespettatore nel corso dell’ultimo appuntamento composto dagli episodi 7 e 8, calando di circa 20.000 spettatori rispetto alla settimana precedente. La questione ascolti è decisamente delicata, e per molti anche cruciale: basti pensare alla crociata che Maurizio Gasparri sta conducendo su Twitter contro The Young Pope, avendo come prova regina della scarsa qualità della serie proprio il calo degli ascolti.

Proprio come il suo protagonista, anche The Young Pope non è certo da mezze misure: una serie del genere va amata o odiata, senza sfumature nel mezzo. Voi da che parte state?

Commenti (28):
Francesco

Scomunica , anatema, interdetto !! Strappate il toscano e l’orecchino a Sorrentino se non gira la seconda serie……..

Paola Biasin

Non amavo particolarmente Sorrentino. La grand3 bellezza non mi è piaciuta affatto. Invece se ho apprezzato Il divo. Beh, the young Pope…fantastico ! Un film da vedere e rivedere. Lo sto adorando

Loretta47

Lo adoro e lo trovo un geniale capolavoro! Oggi vedrò gli episodi 9 e 10, che regolarmente registro per godermeli con calma e attenzione. Chi lo ritiene anti vaticanista o anti Papa, a mio avviso non ha capito niente e lo guarda in modo superficiale e pieno di pregiudizi (vedi Gasparri). Da credente quale sono, leggo l’umiltà di un papa uomo, con tutti i suoi dubbi, che, però fa grande fatica a staccarsi da Dio e cancellarlo. Trovo l’interpretazione di Jude Law superlativa e non meno quella di Silvio Orlando. Probabilmente negli Usa sarà guardato con occhi diversi dai nostri Spero che che vinca il Golden Globe!!

Francesco

La doverosa premessa è che i ripetuti tentativi di Sky – da Romanzo Criminale a Gomorra a The Young Pope – di portare un po’ di qualità sulla televisione italiana sono una bibita ghiacciata nel deserto di Rai-Mediaset (mi fischiano ancora nelle orecchie per i 10 secondi de “I Medici” che sono riuscito a vedere/sentire/disprezzare).
Detto questo, di Sorrentino ho così amato “Il Divo” che poi, forse, ho cominciato ad aspettarmi troppo (e chi conosce la bellissima idea stereotipata che gli USA hanno del nostro Paese sa perchè “La Grande Bellezza” ha vinto l’Oscar: altro che capolavoro…).
Ogni volta, ormai, con quella regia ultra-protagonista, quella fotografia invadente, quella sceneggiatura surreale, quelle colonne sonore pseudo-provocanti, mi dà l’impressione di una primadonna che vuole fare il figo-artista solo nascondendosi dietro trame improbabili.
Anche questa serie è da 6ino politico. Inutile girarci intorno.
Jude Law è il solito tutto-occhi-azzurri-e-niente-cervello, Diane Keaton è una ben pagata comparsa e tutto il peso ricade sul povero Silvio Orlando che, più di così, non poteva fare.
La trama non esiste: il Papa non fa una riforma che è una perchè Sorrentino – che si spaccia, e lo spacciate, per tanto ‘esistenziale’ – non ha un’idea che è una sulle complesse tematiche etico-morali su cui deve disquisire la Chiesa.
I personaggi non protagonisti sono inutili comparse non approndite e tantomeno definite.
Riguardo le lotte politiche intestine al contesto papale, è chiarissimo che Sorrentino ci volesse provare ma poi, troppo innamorato di riprendere paesaggi e gli interni del Vaticano, alzi bandiera bianca.
In ultima analisi, non è appassionante. Aspetti fino all’ultima puntata un colpo di scena – o anche solo un qualcheccosa – che non arriva. Sì, bellino, un orgasmo per i radical chic, ma niente di che.

    dolceamaro70

    ottima analisi, perfettamente d’accordo, oltretutto la trasformazione dei personaggi nelle ultime 2 puntante che avrebbero potuto rendere più interessante la trama (silvio orlando è diventato da lupo ad agnello ) ,la loro morte (spencer) o futura scomparsa (Suor ma) a ha lasciato spazio ad un lento e sbadigliante finale.

    Bruno

    Devi essere proprio uno di quei preti… Se non hai la capacità di apprezzare la trama, le riprese, la fotografia, il cast, la sceneggiatura, la musica, la rumoristica, i costumi, la scenografia e quanto offerto a livello altissimo dalla serie, meglio che ti guardi “Affari tuoi” su RAIUNO.

Rosa Mauro

Io sono tra i detrattori di Sorrentino che si sono ricreduti. Lo confesso: a me la grande bellezza non era poi così tanto piaciuta e avevo trovato the youth un poco lento.
Mi sono avvicinata a the young pope con delle riserve, ma, dopo le prime due puntate, non ho avuto dubbi: l’ho visto in differita, nei tempi e nei modi che mi permettevano di seguirlo e di comprenderne l’intensità. Penso sia una grande opera, di grande finezza psicologica e, francamente, la chiesa cattolica dovrebbe ammettere che un ateo é riuscito a trattare l’argomento uomo e fede molto meglio di lei. Gasparri? La ciliegina sulla torta!

BoB

Non avevo mai pensato alla grandezza dell’Amore Mancato! Così come quanto possa essere vero che “lì fuori tutti hanno sbagliato, tranne la Donna”. Sono molto soddisfatto e, scusatemi, non conosco questo signor Gasparri.

    Marco Arturo ciampi

    Io non ho amato il film ma sapere che neanche Gasparri lo ha apprezzato mi pone tantissimi dubbi sul mio giudizio. Lo vedrò tutto per la seconda volta

Antonio Esposito

Con l’avvicinarsi della conclusione emerge tutta la spiritualità ed il profondo rispetto per la fede con cui Sorrentino (ateo) ha raccontato la sua storia. Credo che il Vaticano dovrebbe essere entusiasta di questa serie. Addirittura ci mostra un Papa probabilmente Santo, capace di fare miracoli. Ma ce lo mostra anche capace di amare una donna, ma di farlo rimanendo devoto a Dio.
Ce lo mostra severo giudice delle miserie umane, determinato a perseguire il bene.
Di la dal messaggio e dalle metafore, cosa altro potrebbe chiedere un cattolico ad un’opera sul Papa?

Marco

Mai visto niente di così esplicativo sulla presenza di dio e sulle tante domande che ci facciamo sul vita… bravo bravo bravo non credevo che questo Sorrentino era così bravo. Nei film precedenti avevo apprezzato sopratutto la fotografia ma in questo è veramente geniale !! Complimenti

Elena

Sicuramente un prodotto d’arte.Interessante la figura di un papa controcorrrente,irriverente dei protocolli di stato e del tutto incurante di fare e del consenso dei fedeli, ma con alcuni aspetti mistico/magici.

Leonardo

Ripeto di essere solo all episodio 5 ma fin qui si sente a pelle l ineguatezza dell uomo di fronte a Dio. Anche se si tratta del Papa, quindi pur sempre un uomo. Non è dissacrante. È solo umano. Un umano che sceglie una via diversa,apparentemente faraonica,ma decisamente antipolitica.
Calo negli ascolti? Certo: se vuoi vederlo bene devi registrarlo e guardarlo in Santa Pace: tu con te stesso.

Aldo Anziano

Io sono cattolico praticante ma non mi sento in alcun modo offeso!!! E’ una serie tutt’altro che iconoclasta. Anzi, al contrario, è un’intensissima riflessione sui dubbi che la fede e la chiesa inevitabilmente suscitano in ognuno di noi. Dunque un’opera profondamente intrisa di religiosità e sacralità. Inoltre è una pregevolissima opera d’arte. Una delle poche serie italiane che si possano definire tali. Aldo

luta44

Dalla parte di Sorrentino, ovviamente.
Poi se Gasparri è contro non ho esitazioni.
Le puntate incriminate 7 e 8, tra l’altro, sono state addirittura magnifiche, altro che calo.
Anch’io lo registro col MySky e me lo vedo dopo con tutta calma e concentrazione, eppure lo adoro.
Non si possono giudicare i prodotti Sky come gli altri.
The Young Pope non è un triller tipo Gomorra per cui vuoi sapere SUBITO come va a finire, al contrario, dato che mi piace moltissimo, preferisco procrastinare il piacere.
Si usa anche col sesso, mai sentito dire?

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