Jarvis e contratti a X Factor 10: la risposta di Sony Music e l’indagine del Codacons

Andrea Rosi di Sony Music Italy prova a chiarire le questioni contrattuali che hanno spinto i Jarvis a lasciare X Factor 10. Intanto, il Codacons indaga.

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Sony Music risponde ai Jarvis e prova a placare le polemiche del post-HomeVisit dell’edizione numero 10 di X Factor Italia, in onda ieri sera su Sky Uno e in replica oggi su TV8.

“Tutto questo è paradossale. Da sempre, a tutela della professionalità dello show e dei ragazzi che partecipano, ai 12 concorrenti che approdano ai live, non solo al vincitore, viene chiesto di firmare un contratto con noi. Regole precise e note a tutti, e uguali in tutti i Paesi in cui viene trasmesso X Factor. In 10 anni non si è mai lamentato nessuno. Se qualcuno non vuole firmare è libero di andarsene e i Jarvis semplicemente non hanno voluto sottoscrivere il contratto”.

Queste le parole del presidente di Sony Music, Andrea Rosi, all’ANSA.

I Jarvis hanno rinunciato all’accesso ai Live Show e per X Factor il loro rifiuto a proseguire è dovuto a “motivi personali” non meglio chiariti in puntata. All’indomani, però, ci ha pensato Michele Monina a dare voce alla versione dei Jarvis attraverso le parole del loro manager.

Il problema non è di natura “personale” bensì contrattuale: i Jarvis non hanno accettato le condizioni di Sony che, lo specifichiamo, non sono contrarie al regolamento, uguale in tutto il mondo.

“Non imprigioniamo nessuno, chi vuole può rinunciare, ma senza strumentalizzazioni”, conclude Andrea Rosi.

Il Codacons intanto “ha chiesto indagine alla Procura e verifica all’Autorità per le telecomunicazioni dei comportamenti che potrebbero essere a danno dei giovani e degli utenti radiotelevisivi per coloro che pagano l’abbonamento alla pay-tv per assistere al talent di Sky”.

X Factor Italia, sugli spazi ufficiali, risponde agli utenti sulla questione Jarvis:

“I Jarvis si sono ritirati dopo aver deciso di non firmare il contratto per accedere ai Live di X Factor, contratto standard per tutti i paesi in cui X Factor viene prodotto e per tutte le edizioni andate in onda. Ci dispiace per la loro rinuncia e facciamo loro un grande in bocca al lupo!”

Il problema non sta neanche nel contratto, forse, bensì nelle condizioni contrattuali. Da parte di un giovane emergente sarebbe folle rinunciare a firmare un contratto vantaggioso con Sony Music (e ciò che ne consegue). Forse, evidentemente, non era poi tanto a vantaggio dell’artista.

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